Aprilia SR GT 400: Tratti da scooter, DNA da moto! [PROVA SU STRADA]
Il know-how maturato da Aprilia nel settore motociclistico è stato riversato a piene mani nel nuovo SR GT 400, capostipite della dinastia degli SR moderni. L'innovativo scooter-crossover stupisce per maneggevolezza, prestazioni e consumi ridotti
Quando ripenso al mio SR50 Valentino Rossi del 1997 (seconda serie), mi sussulta ancora il cuore. Prima di riceverlo in regalo dai miei genitori, sognavo il Chesterfield del ‘95, quello di Max Biaggi per intenderci: lo aveva il mio vicino di garage e ogni volta che lo vedevo – con la sua livrea nero lucido abbinata ai cerchi argento – morivo d’invidia! Non che poi mi sia andata male: l’SR50 Valerossi è stato un fedele compagno con il quale ho fatto tutto quello che noi “appassionati in erba”, non vedevamo l’ora di fare: via specchi e portatarga, oscuramento gruppi ottici, cambio manopole con quelle della Domino e poi… sostituzione variatore, molla di contrasto, massette alleggerite e scarico rigorosamente Polini Evolution per provare a raggiungere e passare il muro dei 100 km/h! Migliaia di vecchie lire racimolate a fatica e poi spese come se non ci fosse un domani per incrementi a dir poco nulli, ma tremendamente soddisfacenti per il nostro ego neppure maggiorenne. Un periodo bellissimo che Aprilia ha contribuito ad associare al mondo delle corse proponendo colorazioni replica dei più grandi piloti di quei tempi. Dal 1992 – anno del lancio della prima versione – ai giorni nostri però, di anni ne son passati più di 30 e il modello ha subìto una profonda evoluzione, tornando nel 2022 con il nome di SR GT: oggi, SR è uno scooter maturo di estrazione adventure che trova il suo apice nel nuovissimo SR GT 400, l’ultimo nato della casa di Noale.
Carattere forte, design ricercato
Che si parli di una moto o di uno scooter, in Aprilia non fa differenza e lo si capisce dalla connotazione del frontale del nuovo SR GT 400 dove il gruppo ottico full led a tre elementi si ispira chiaramente a quello delle supersportive disegnate a Noale. E’ invece di estrazione enduristica il parabrezza sospeso a sviluppo verticale regolabile manualmente su cinque posizioni, esattamente come lo sono le pedane ergonomiche che richiamano – nella forma – le piastre protettive delle moto da fuoristrada. Dietro allo scudo sono presenti delle generose feritoie che enfatizzano ulteriormente il dinamismo della linee caratterizzate da sbalzi ridotti e profili tesi che ne esaltano la sportività. La parte più aggressiva è senza ombra di dubbio il codino, snello e slanciato con gruppo ottico integrato che richiama lo stile del parafango alto tipico delle moto da enduro. La resa estetica caratterizzata dalle sovrastrutture snelle e scolpite è al top, qualsiasi sia la colorazione scelta: forme compatte ma slanciate enfatizzano i muscoli di questo scooter crossover destinato a cambiare le regole della sua categoria. Un plauso ai tecnici per il disegno dello scarico: sottile e sviluppato in altezza, pur contenendo in maniera egregia tutto quel che serve per rispettare la stringente normativa Euro5+.
La concezione motociclistica racchiusa in uno scooter
SR GT 400 non vuole essere e mai sarà, una “moto”. La definizione corretta parla di uno scooter che racchiude tutta la tecnologia sviluppata da Aprilia in ambito motociclistico. Il telaio è un doppia culla in tubi di acciaio ad alta resistenza che restituisce un elevato livello di rigidezza a tutto vantaggio di stabilità e feeling di guida, aumentato anche grazie al ridotto angolo del cannotto di sterzo: questa scelta porta a una diminuzione dell’avancorsa a favore di una maggior maneggevolezza che rende la guida sicura e divertente rendendo così l’SR GT 400 agile ma stabile al tempo stesso. Un elemento di spicco di questo crossover è costituito dalla forcella a doppia piastra con steli rovesciati da 41 mm che è la stessa (ovviamente con regolazioni diverse) della Aprilia RS 457; al posteriore invece, una coppia di ammortizzatori a gas con serbatoio separato regolabili nel precarico, si occupano di mantenere il contatto con il suolo, supportando il rider quando la guida si fa sportiveggiante. È invece lo stesso della Tuareg, l’impianto frenante anteriore che sfrutta un generoso disco flottante da 300 mm morso da una pinza ad attacco radiale a 4 pistoncini; al posteriore troviamo un disco da 240 mm con pinza singola a due pistoncini, il tutto gestito da un sistema ABS a due canali attivo su ambo le ruote o solo su quella anteriore.
Un crossover sicuro ed evoluto
Con un peso di soli 186 kg in ordine di marcia ed un rapporto peso/potenza pari a circa 7kg/kw, SR GT 400 ottiene il primato di categoria unendo così prestazioni eccellenti ad una maneggevolezza da primo della classe. A questo si aggiunge un’elettronica progettata per enfatizzare il divertimento nella guida senza mai scendere a compromessi in quanto a sicurezza. L’ATC (Aprilia Traction Control) è regolabile su due livelli (MIN e MAX) con – in più – l’opzione di disinserimento totale per godere appieno nella guida su fondi con scarsa aderenza. Anche l’impianto frenante assistito dal sistema ABS a due canali firmato Bosch – attivo su entrambe le ruote – può essere disattivato al posteriore o, in alternativa, è possibile abbinare il disinserimento automatico quando ATC viene impostato su OFF. Tutto questo è fattibile attraverso il ricco blocchetto della manopola SX e facilmente individuabile sul nitido display TFT a colori da 5” con sistema di switch automatico tra modalità diurna e notturna. Data l’estrazione dello scooter che non rinnega viaggi anche molto lunghi, raccomandiamo l’acquisto (come optional ma di serie sulla versione Rally) della piattaforma multimediale Aprilia MIA che, collegando lo smartphone al veicolo, permette di implementare le funzioni a disposizione dell’utente, tutte gestibili dai blocchetti al manubrio. Sarà così possibile gestire musica e telefonate, così come visualizzare le indicazioni di navigazione a pittogrammi direttamente sul display.
Prestazioni… efficienti!
Con l’adozione di una biella più lunga e ottimizzata nel peso e di un pistone alleggerito e stampato in lega di alluminio studiate per ridurre le forze alterne di inerzia e di conseguenza le vibrazioni, l’efficiente monocilindrico 400 hpe Euro 5+ a 4 tempi e 4 valvole raffreddato a liquido e con iniezione elettronica abbina alti livelli di performance e guidabilità a leggerezza e compattezza. Questo propulsore di ultima generazione eroga ben 36 cv a 7.500 giri con un picco di coppia pari a 37,7 Nm a 5.700 giri e si avvale di un sistema denominato PCV – Positive Crankcase Ventilation. Composto da due lamelle integrate nel carter motore, riduce le perdite di pompaggio, favorendo un incremento della potenza. Un ulteriore richiamo motociclistico è individuabile nella frizione a bagno d’olio abbinata ad una taratura specifica della trasmissione e ad una conformazione particolare della cover del variatore che migliora il raffreddamento della cinghia di trasmissione.
Tre settimane con l’SR GT400 a Milano e non solo, come va
Ho chiuso in garage il mio piccolo scooterino 150 cc che uso per “navigare” Milano tutti i giorni e, al suo posto, l’ammiraglia della gamma SR GT moderna mi ha scortato per tre settimane negli spostamenti quotidiani. Abituato ad un mezzo dalle dimensioni ridotte (sono alto 187 cm), in sella al nuovo SR GT 400 mi sento accolto e protetto: la seduta è comoda anche se lo schiumato è abbastanza sostenuto e le pedane sono un pochino strette e con poca possibilità di spostare i piedi con la conseguenza di avere il ginocchio sempre “impostato” attorno ai 90°. Il manubrio – alto e largo in stile naked con tanto di paramani – si impugna facilmente ed evidenzia da dubito un ottimo raggio di sterzo. La distanza minima dal suolo pari a 190 mm ed un’altezza sella di 820 mm (anche se in punta, l’arco di cavallo si riduce e quindi si tocca molto facilmente a terra), permettono di affrontare la giungla urbana in totale sicurezza finanche ostacoli più impegnativi tipici della guida in fuoristrada. L’animo adventure di SR GT400 è sottolineato dagli penumatici Mitas Enduro Trail-ADV2 ad ampia sezione, sviluppati appositamente per questo modello e calzati nella misura 120/70 – 16” all’anteriore e 150/70 – 14” al posteriore. Il battistrada con tassello all-terrain è adatto alla stragrande maggioranza delle superfici, sia esso il pavè di Milano, la strada bianca della montagna o un tragitto in off leggero che sfrutti anche le sospensioni a corsa lunga del 400 veneto. L’ormai onnipresente “accensione a frullatore” – come mi piace definirla per via del selettore che sembra il manettino di un elettrodomestico – da vita al quadro e, una volta ultimato il check, possiamo accendere il 400 hpe che evidenzia un borbottio pieno, di quelli che ti aspetteresti più da una moto che da uno scooter. La posizione è dominante e la sensazione di controllo totale: la manopola del gas evidenzia un po’ di corsa a vuoto prima di intervenire ma poco male: basta regolarlo e si riduce il gap facendo in modo che l’accelerazione arrivi quando te lo aspetti. Con il TC impostato su MIN, l’SR schizza forte da fermo ma per il massimo gusto, bisogna disattivarlo tenendo premuto a lungo il tasto posizionato sotto quello dell’accensione sul blocchetto destro. Così facendo, l’SR GT 400 spinge in maniera decisa e lineare (per essere uno scooter ovviamente!) senza fastidiose vibrazioni. In città però, è l’agilità che mi stupisce perché – a vederlo – sembrerebbe essere impacciato ma no, lui si fa spostare qua come fosse un 125, complice l’eccellente telaio, l’inclinazione ridotta del cannotto e la distribuzione dei pesi ottimale. Gli pneumatici tassellati, ad una prima impressione, sembrano rumorosi ma ci si rende conto poco dopo che è il suono del normale rotolamento di una copertura all-terrain che, per altro, infonde sicurezza anche ai massimi angoli di piega su fondi uniformi e non solo. Quando si esce dallo scenario urbano si può apprezzare la progressione lineare del 400 hpe, brillante e “melodica” perché accompagnata da un sound di scarico corposo che trasmette dinamicità. La discesa in piega avviene in maniera naturale, supportata dall’ampia sezione delle coperture che si occupano poi di garantire una fase di percorrenza stabile e precisa. Ottime le leve al manubrio, posizionate in modo da adattarsi anche alle mani più piccole; ottimo è anche il funzionamento dell’ABS, mai invasivo, anzi, decisamente ben tarato. Il nuovo SR GT 400 è un crossover con la tecnologia e le sensazioni alla guida di una moto ma con le irrinunciabili comodità che solo uno scooter sa offrire: tra queste, l’ampio sottosella nel quale si può chiudere un casco integrale ed un kit antipioggia, oltre ad una catena, ai documenti e a quelle cose che tutti siamo abituati a lasciare “campeggiare” nei meandri dei nostri scooter!
SR GT 400: una scelta intelligente
Non è una moto ma… uno scooter che gioca a fare la moto per via delle soluzioni tecniche adottate dagli ingegneri di Noale. Tra il fidato compagno cittadino e il fedele partner per il week-end, cambia solamente il piglio in cui lo si guida; e con i suoi 12 litri di serbatoio, può arrivare a percorrere anche 300 km con un pieno di carburante! SR GT 400 è disponibile ad un prezzo di € 6.750 in tinta Dusty Grey (quello in prova), Boulder Grey o Rugged Black, con sistema Keyless di serie per la massima comodità di utilizzo. Un po’ come accadeva negli anni ’90, per i più dinamici è disponibile la sportivissima versione Rally Replica con un sovrapprezzo di 200€: questa specifica colorazione richiama quella vista sulla Aprilia Tuareg Rally che ha dominato l’Africa Eco Race e l’European Baja Championship, solo per citare le più importanti. La forcella con gli steli color oro e gli ammortizzatori posteriori con molle rosse, pongono l’accento su dettagli che definiscono lo stile Aprilia quando si parla di caratterizzazioni sportive. Che la scegliate in uno dei tre colori d’ordinanza o nella più stilosa versione Rally, non rimarrete mai delusi dal nuovo SR GT400: che lo usiate in città o per lunghi viaggi, sarà sempre e comunque a suo agio, ovunque decidiate di fargli mettere le ruote.
SCHEDA TECNICA
Dimensioni: lunghezza 2165 mm; larghezza 855 mm; interasse 1535 mm; altezza sella 820 mm
Motore: Monocilindrico 4 tempi High Performance Engine Euro5+
Potenza max: 36 cv a 7.500 giri/min
Coppia max: 37,7 Nm a 5.700 giri/min
Cilindrata: 399 cc
Cambio: variatore automatico di velocità CVT con asservitore di coppia
Frizione: automatica centrifuga multidisco a bagno d’olio
Peso: 186kg
Sosp. anteriore: forcella a steli rovesciati Ø41mm
Sosp. posteriore: 2 ammortizzatori a gas a doppio effetto con serbatoio separato
Impianto frenante ant.: Disco Ø300 pinza radiale a 4 pistoncini
Impianto frenante posti.: Disco Ø240 pinza a doppio pistoncino
Pneumatici: 120/70-16”, 150/70-R14
Capacità serbatoio: 12 lt
Consumo: 26,3 Km/L, ciclo WMTC
Prezzo: da 6.750 € f.c.
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