Mercato moto 2025: scooter in crescita, moto in flessione. AICMOTO: “Servono letture più profonde”
Pogliani: "Se cresce la componente 'utilitaria' e arretra quella 'passionale', cambia l’equilibrio del settore"
Nel 2025 il mercato italiano delle due ruote ha viaggiato a doppia velocità: 345.287 veicoli immatricolati complessivamente (-7,52% rispetto al 2024), con scooter in crescita (197.043 unità, +5,57%), moto in calo (134.480 unità, -19,22%) e ciclomotori al minimo (13.764 unità, -31,93%).
Trasformazione strutturale del mercato moto
Numeri che AICMOTO, l’Associazione Italiana Concessionari Moto, interpreta come il chiaro segnale di una trasformazione strutturale in atto, che però non può essere letta solo come effetto “tecnico” legato all’avvicendarsi delle normative Euro. Il punto chiave per capire dove sta andando il mercato è fare le dovute distinzioni, come sottolinea Pier Francesco Caliari, Direttore Generale di AICMOTO: “Se guardiamo la due ruote nel suo complesso, il mercato negli ultimi anni appare relativamente stabile. Ma oggi è indispensabile fare un distinguo netto: da una parte c’è il commuting urbano in crescita, dove la scelta è sempre più funzionale e la passione conta poco; dall’altra c’è la ‘moto vera’, che sta perdendo numeri in modo più costante. Questo è il tema serio su cui serve lavorare, senza semplificazioni”.
Altro aspetto da tenere poi in considerazione è la diversità di dinamiche tra regioni e bacini di mobilità: “Per capire davvero cosa sta succedendo servono dati territoriali e serie storiche – prosegue Caliari – Lombardia e Veneto non si muovono come Puglia o Sicilia, città e province non reagiscono allo stesso modo, e lo stesso vale per i diversi canali (vendita, usato, stagionalità, turismo). Senza questo livello di dettaglio, si rischia di inseguire interpretazioni parziali”.
L’idea di un tavolo di confronto e le parole di Pogliani
Come possibile soluzione per affrontare meglio la comprensione dell’evoluzione del mercato delle due ruote AICMOTO propone la creazione di un tavolo di confronto, che coinvolga non solo operatori di settore, ma anche consumatori, sociologi, opinion leader e opinion maker, per discutere apertamente temi spesso trascurati, come l’evoluzione culturale dell’uso della moto, le barriere economiche e assicurative, la percezione del rischio e le nuove modalità di fruizione.
Relativamente ai dati del mercato moto che si è appena chiuso, Attilio Pogliani, Presidente di AICMOTO, commenta: “Il 2025 conferma che le due ruote restano centrali nella mobilità e nel tempo libero, ma evidenzia anche un passaggio delicato: se cresce la componente ‘utilitaria’ e arretra quella ‘passionale’, cambia l’equilibrio del settore. Proprio per questo, AICMOTO continuerà a lavorare per portare la voce dei concessionari nei luoghi dove si decidono norme e condizioni che impattano direttamente domanda e rete”.
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