Vespa: 75 anni vissuti con vivacità [FOTO]

Esperienze sportive con un'icona di stile

Sono 19 milioni gli esemplari di Vespa prodotti dal lontano 1946 e a questi sono e saranno legate numerosissime storie in giro per il mondo. Se ne citano di interessanti, ricordando i 75 anni di Vespa.

Tra cinema, sport ed esplorazione

Un’icona di stile che dalle sue origini ha proposto un’idea innovativa del movimento, iniziando dal quel nome legato al suo aspetto caratterizzante e riconoscibile.
Pensando a Vespa si fa riferimento anche a un’idea di “Dolce Vita”, proprio in quel periodo in cui divenne sinonimo di scooter, ricordando i reportage dei corrispondenti stranieri che parlavano de “il Paese delle Vespa” e la presenza stessa dell’esemplare in diverse pellicole e in particolare nel film “Vacanze Romane” del 1953 con protagonisti Audrey Hepburn e Gregory Peck. Da allora vi sono state altre apparizioni.

Oltre allo stile, alla ricerca estetica e tecnica, a un’idea di stile tipicamente italiano visibile nel mondo, Vespa è stata anche protagonista in ambito sportivo e non solo.
Tornando agli anni Cinquanta, si rievocano le partecipazioni in Europa a competizioni motociclistiche ufficiali di velocità e in fuoristrada, oltre a leggendarie esperienze esplorative.
Ad esempio nel 1951 Piaggio realizzò un prototipo di Vespa da 125 cc per le competizioni di velocità, ottenendo il record mondiale sul km lanciato alla media di 171,102 km/ora. Mentre l’anno seguente il francese Georges Monneret sviluppò una “Vespa Anfibia” per la Parigi-Londra, ultimando la traversata della Manica.

siluro

Vespa fu protagonista anche alla “Sei Giorni Internazionale” di Varese del 1951, permettendo la conquista di 9 medaglie d’oro, più di ogni altro esemplare italiano e nello stesso anno iniziarono anche le esperienze nei raid come un’impegnativa spedizione in Congo.
Un’avventura intensa quanto quelle dello studente italiano Giancarlo Tironi, che raggiunse in Vespa il Circolo Polare Artico, oppure la traversata delle Ande da Buenos Aires a Santiago del Chiledell’argentino Carlos Velez.

Testimonianze dell’indole spumeggiante di un mezzo nato per attraversare le realtà urbana, ma in fondo cittadino del mondo da sempre. Vespa è diventata ulteriormente popolare anche tra coloro che hanno amato e amano i viaggi avventurosi, come il giornalista italiano Roberto Patrignani che raggiunse Tokyo in Vespa partendo da Milano, oppure si ripensa al viaggio in Groenlandia di Soren Nielsen, a quello di James P. Owen dagli USA alla Terra del Fuoco, o ancora all’esemplare decorato da Salvador Dalì ed esposto al Museo Piaggio usato da Santiago Guillen e Antonio Veciana per andare da Madrid a Atene tra i vari e numerosi.
Inoltre, nel 1980 due Vespa PX 200 furono portate al traguardo della storica Paris- Dakar, la seconda edizione di quella che diverrà una delle corse leggendarie del mondo, guidate dai piloti M. Simonot e B. Tcherniawsky. La scuderia francese, organizzata da Jean-François Piot, era assistita da Henri Pescarolo, quattro volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, come ricordato.

Sono numerosi i viaggi effettuati, come detto, così come incalcolabili sono le esperienze vissute nel mondo su Vespa. Tra le più suggestive si ricordano anche quelle dello scrittore e giornalista Giorgio Bettinelli, che nel luglio del 1992 partendo in Vespa da Roma ha raggiunto Saigon nel marzo del 1993. Poi tra 1994 e 1995 ha coperto, sempre in sella, i 36.000 chilometri presenti tra l’Alaska e la Terra del Fuoco e tra gli anni ’95 e ’96, partendo da Melbourne (Australia), è arrivato a Città del Capo ultimando in dodici mesi oltre 52.000 chilometri. E ancora nel 1997 completò un itinerario dal Cile alla Tasmania attraversando diversi continenti per un totale di 144.000 chilometri in tre anni e otto mesi, toccando ben 90 Paesi. Nel complesso più di 250.000 chilometri vissuti in Vespa. Un mezzo divenuto passione.

Foto: Vespa

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