Il Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario accoglie di nuovo i visitatori

Un rinnovato spazio espositivo

Il Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario accoglie di nuovo i visitatoriIl Museo Moto Guzzi a Mandello del Lario accoglie di nuovo i visitatori

Il Museo Moto Guzzi di Mandello del Lario è stato riaperto e rinnovato. Un’anticipazione del progetto di ristrutturazione conservativa che riguarda tutto il sito industriale legato a Moto Guzzi.

Mito ed esemplari di una storia centenaria

Il Museo Moto Guzzi è accessibile da lunedì a sabato, varcando il cancello rosso di via Parodi 63 a Mandello del Lario. Da lunedì a giovedì il Museo è aperto dalle ore 14:30 alle 16:30, previa prenotazione. Mentre venerdì e sabato è prevista un’apertura di otto ore dalle ore 10:00 alle 18:00 ed è possibile prenotare una visita guidata.

La collezioni risulta unica nel suo genere, data la rarità dei modelli. Si indicano circa 160 esemplari, sottoposti nel recente periodo a un minuzioso restauro conservativo effettuato dal personale di Moto Guzzi. Una panoramica di moto che spazia dalla iconica G.P., un modello unico al mondo realizzato persino prima della fondazione di Moto Guzzi, sino ad esemplari di ultima generazione come la V85 TT. Tra i più interessanti si menzionano la G.T. “Norge” della fine degli anni ’20, l’avveniristica Sport 15 degli anni ’30; il Guzzino degli anni ’40 o anche il popolare Falcone, il Galletto 192, la giovanile V7 Sport degli anni ’70; così come ancora la V50 o la potente Daytona 1000, senza dimenticare gli iconici modelli di un periodo più moderno come Griso e MGX-21.

Secondo le indicazioni, lo spazio è stato ridefinito alla luce dell’esperienza visiva. Adesso la collezione di moto è suddivisa in tre grandi aree tematiche con i modelli di produzione, quelli da corsa e gli esemplari militari, posti in ordine di apparizione.
In una nuova zona al piano terra è possibile osservare le motociclette prodotte dal 2000 a oggi, esempi come la distintiva California 1400 o Stelvio 1200.

La storia centenaria di Moto Guzzi parte dal una prima area al primo piano, con l’accennata G.P. del 1919, un prototipo da quale prese forma nel 1921 la “Normale”, la prima Moto Guzzi prodotta. Al secondo piano si trovano i successivi modelli, sino ai primi anni del 2000, quindi le motociclette sviluppate per uso militare.
Il percorso comprende poi la visita di una seconda area presente al primo piano, dove sono state collocate le moto da corsa come la leggendaria Otto Cilindri con la quale Moto Guzzi ha ottenuto 14 titoli mondiali. Parlando di novità, si segnala anche uno spazio dove è ricordato Omobono Tenni, il pilota Moto Guzzi che vinse al Tourist Trophy nel 1937.

La terza sezione della rinnovata esposizione è arricchita anche da modelli come il 3X3 “Mulo Meccanico”, un mezzo da lavoro a tre ruote motrici del 1960 e il sidecar Trialce realizzato nel 1940. La mostra è completata da una scheda descrittiva per ciascun esemplare.

Foto: Moto Guzzi – Piaggio Group

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