Vespa: uno spirito dinamico da 75 anni [FOTO]

Realizzate 19 milioni di unità

Vespa compie 75 anni raggiungendo 19 milioni di esemplari prodotti dalla primavera del 1946. Il brevetto fu depositato il 23 aprile di quell’anno. Da allora, non una ma milioni di storie legate a un’idea di stile e di dinamismo pratico e vivace.

Una storia, tanti racconti

In precedenza si è fatto cenno alla storia di questa icona della mobilità. La prima Vespa con unità monocilindrica 2T da 98 cc fu proposta in due versioni: per la tipologia “normale” servivano 55.000 lire, mentre 61.000 lire era la cifra associata alla tipologia “lusso” con alcuni optional come il contachilometri, i pneumatici con fianco bianco e la stampella laterale.

Già nella parte finale del ’47 la produzione prese quota e nell’anno seguente fu introdotta la Vespa 125, il modello successore della prima Vespa 98. Il cosiddetto “miracolo” Vespa diventò effettivo con una crescita costante, certificata dai 19.822 mezzi prodotti nel 1948. Poi, quando nel ‘50 prese forma anche la produzione della prima licenziataria tedesca, si arrivò ai 60.000 mezzi e tre anni dopo a quota 171.200 unità. Un segnale di successo è stato anche l’interesse all’estero e lo stesso Enrico Piaggio si impegnò alla diffusione del mezzo, promuovendo una rete radicata di assistenza in tutti i Paesi europei e nel mondo. Una notorietà sostenuta anche da iniziative come la fondazione e la diffusione dei Vespa Club. Attualmente sono 49 i Vespa Club Nazionali associati e i soci ammontano a 82.000 in tutto il mondo, sebbene sia difficile quantificare il numero di appassionati e le pagine internet dedicate allo scooter più noto al mondo. Ogni anno i Vespa Club nazionali e gli appassionati si radunano per i Vespa World Days. Un altro esempio di passione per Vespa.

Tornando alla storia del mezzo, il legame con un panorama più internazionale divenne ancora più concreto già dal 1950, a soli quattro anni dal debutto, con la produzione in Germania dalla società Hoffmann-Werke di Lintorf e l’arrivo di nuove licenziatarie di Gran Bretagna (Douglas di Bristol) e Francia (ACMA di Parigi). Così come nel ‘53 iniziò la realizzazione anche in Spagna con la Moto Vespa S.A. di Madrid, fondata nel 1952 e divenuta Piaggio España. Si citano anche altri esempi a Jette, nei pressi di Bruxelles, quindi a Bombay e in Brasile. Vespa approdò anche negli Stati Uniti. Si arriva alla produzione in 13 nazioni e a una commercializzazione in 114 Paesi nel mondo. Si elencano persino Australia e Sud Africa dove iniziò ad essere nota come “Bromponie”, il pony della brughiera, ma anche Iran e Cina.
Poi ci sono state delle interessanti versioni, ricordando la storica produzione nel 1948 del motofurgone a tre ruote Ape. Altro famoso esemplare legato alla produzione Piaggio. Sono risultati di una spiccata creatività, in alcuni casi legati alla stessa Piaggio, ma soprattutto frutto del talento di meccanici appassionati come la Vespa-Sidecar o la “Vespa-Alpha” del ’67 che, sviluppata con la Alpha-Wallis per l’agente Dick Smart protagonista di film di spionaggio, era stata pensata in chiave cinematografica per viaggiare su strada, volare, navigare e anche immergersi. L’esercito francese aveva a disposizione alcuni esemplari di Vespa studiati per trasportare armi e bazooka o altri per essere lanciati dall’alto con i paracadutisti. Anche l’esercito italiano richiese a Piaggio nel 1963 uno scooter da paracadutare, come ricordato.

Diversi esemplari nel corso di 75 anni

Vespa continua a mantenere una sua unicità e alchimia che accomuna stile, brio e innovazione tecnica e tecnologica. La produzione crebbe nel tempo raggiungendo cifre sempre più interessanti fino al recentissimo traguardo dei 19 milioni di esemplari.
Nel novembre del ’53 la produzione raggiunse già le 500.000 unità e nel giugno del ’56 si arrivò al milionesimo modello, raddoppiato nel 1960 e a sua volta nel 1970 quando fu raggiunto il traguardo dei 4 milioni di veicoli. La barriera dei 10 milioni fu oltrepassata nel 1988 rafforzando ulteriormente quello che era divenuto un vero e proprio fenomeno di mobilità e non solo.
Tra le varie tappe del percorso, si ricorda la nascita negli anni ’60 della Vespa 50, considerando l’introduzione in Italia della targa obbligatoria per esemplari a due ruote di cilindrata superiore a 50 cc. Il “Vespino” fu un altro successo all’interno della proposta Piaggio. Interessante anche la Vespa PX risalente alla fine degli anni ’70, il singolo modello di maggior successo considerando i tre milioni di esemplari venduti. Così come è doveroso ricordare la Vespa PK 125 Automatica del 1984, la prima dotata di cambio automatico.

Alla seconda metà degli anni ’90, con il raggiungimento del cinquantenario, è stata introdotta la gamma Vespa ET4 (il primo modello con motore 4 tempi) ed ET2, mentre approdando nel nuovo secolo e precisamente nel 2003 si è assistito all’introduzione delle Granturismo 125 L e 200 L. Poi nel 2005 sono stati proposti dei nuovi modelli: la Vespa LX (50, 125 e 150), la Vespa ET (di cui segnalano dal 1996 oltre 460.000 esemplari venduti) e la Vespa GTS 250 i.e., che a distanza di cinquant’anni dalla Vespa GS Gran Sport è divenuta un nuovo storico capitolo produttivo data l’adozione di un potente propulsore 250 cc 4 valvole raffreddato a liquido con iniezione elettronica.
Nell’anno del sessantesimo anniversario, il 2006, sono stati introdotti altri tre interessanti esemplari: Vespa GTV, Vespa LXV e la celebrativa Vespa GT 60°. Invece un richiamo al passato, precisamente alle linee degli anni ’70, è stato rappresentato nel 2007 dalla Vespa S. Mentre nel maggio del 2008 è stata mostrata la Vespa GTS 300 Super, il 145° modello e anche il più prestante e con la maggior cilindrata sino ad allora prodotto.

Più recentemente altre tappe interessanti ci sono state nel 2011 con l’introduzione della ricercata Vespa 946, con un chiaro riferimento nel nome all’anno di nascita di Vespa. L’arrivo della Vespa Primavera nel 2013 con cilindrate 50, 125 e 150, riproponendo in chiave contemporanea l’idea del “Vespino”. Poi l’evoluzione tecnologica è proiettata fortemente in avanti con la Vespa Elettrica nel 2018 (attualmente proposta nelle versioni con velocità massima limitata a 45 km/h e 70 km/h), infine ricordano i 75 anni la nuova serie speciale Vespa 75th limitata al 2021 con una distintiva veste e legata agli esemplari GTS e Primavera.

Foto: Vespa

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