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Honda: i ricordi e le emozioni di Lucio Cecchinello nel Motomondiale [FOTO E VIDEO]

Il team principal del Team LCR racconta la propria passione

Nell’intervista proposta da Honda Italia Official Channel su YouTube, emergono momenti e sensazioni vissute da Lucio Cecchinello, vertice del Team Honda LCR (Lucio Cecchinello Racing) impegnato in MotoGP. Una passione per la moto e le competizioni diventata un interessante percorso professionale unico nel suo genere.

Lucio Cecchinello e i suoi numerosi ricordi

La sua prima moto l’ha ricevuta a 16 anni, era una NS 125F caratterizzata da una carena da corsa e un motore prestante. L’esordio con la Honda è proseguito con lo stesso brand sino ai massimi livelli del motociclismo internazionale, ricordando ad esempio la vittoria di Crutchlow in MotoGP nel 2016 proprio in sella a una moto del Team Honda LCR, a distanza di 35 anni da quella ottenuta da Barry Sheene. L’ultimo pilota inglese a vincere nella massima serie.
La passione resta la migliore motivazione che alimenta il lavoro di Lucio Cecchinello. Sono trascorsi circa trent’anni da quando Cecchinello ha fatto i primi passi nel paddock del Motomondiale come pilota e per 10 anni si è confrontato nella classe 125, come pilota e anche direttore del suo team, raggiungendo 19 podi e 7 vittorie, risultando uno dei migliori talenti della categoria pur non avendo mai vinto un titolo iridato.
Tra i ricordi che affiorano, spicca quello di suo padre: “Mio padre è stato la più grande ispirazione della mia vita. Mi ha insegnato a usare gli attrezzi e ad aggiustare le cose. Gli chiesi di comprarmi un motorino nuovo e lui ne prese uno dall’autodemolitore, era una carcassa”.

Lucio Cecchinello: My Ride, My Life

La passione col tempo è cresciuta, ma da giovanissimo i genitori non gli hanno mai permesso di gareggiare, il solo punto di contrasto con il padre, come affiorato nell’occasione. Comunque da allora ha continuato a lavorare attorno alle moto, realizzando prima il sogno di diventare un pilota e proseguendo ancora in questo mondo con un altro ruolo.
Probabilmente potrebbe essere stato il suo ingresso come pilota indipendente a spingerlo a “dare una possibilità a un pilota che merita di essere aiutato”: l’allora quattordicenne Casey Stoner, diventato poi uno dei più forti piloti del Motomondiale.
Con l’australiano e Honda, Lucio Cecchinello e il Team LCR hanno raggiunto livelli elevatissimi. La passione per il marchio Honda emerge, così come traspare l’attaccamento al mondo delle competizioni da queste parole: “Vidi quei grandi camion, i camper, i piloti. C’erano Loris Reggiani, Luca Cadalora, Wayne Rainey, John Kocinski e Kenny Roberts, che allora era un dirigente. Sentii i meccanici riscaldare i motori a due tempi. Mi venne la pelle d’oca. Fu in quel momento che decisi che era quello il posto in cui volevo passare la mia vita”.

Video: Honda Italia Official Channel
Foto: Honda Motor Europe Ltd. Italia

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