Suzuki GSX-8S EVO: L’Evoluzione della Specie [PROVA SU STRADA]

Più grinta, scarico Akrapovič e anima racing: la nuda di Hamamatsu si fa cattiva

L’arrivo della Suzuki GSX-8S EVO segna un momento di maturità per la nuda di Hamamatsu, un progetto nato per rompere gli schemi del passato e che oggi, con questo allestimento speciale, punta a consolidare la sua posizione in una delle arene più competitive del mercato. Non parliamo di una rivoluzione meccanica, ma di una evoluzione che attinge a piene mani dal catalogo accessori per offrire un pacchetto pronto all’uso, pensato per chi cerca quel pizzico di aggressività in più senza dover passare ore a sfogliare cataloghi post-vendita. È una moto che affonda le sue radici nella filosofia “street fighter” moderna, dove l’equilibrio tra prestazioni pure e facilità d’uso quotidiano diventa la chiave per conquistare sia il neofita che il pilota navigato in cerca di divertimento genuino.

L’ESTETICA DEL CARATTERE

A un primo sguardo, la EVO conferma quanto di buono abbiamo già visto sulla versione standard, mantenendo quella silhouette snella che la rende immediatamente riconoscibile. Il frontale è dominato dall’ormai iconico cupolino con i due fari a LED sovrapposti verticalmente, una firma luminosa che non solo garantisce una visibilità eccellente ma conferisce alla moto uno sguardo quasi robotico.

Le appendici laterali del serbatoio si allungano in avanti, creando un gioco di volumi. Ciò che distingue davvero la versione EVO sono alcuni dettagli che ne accentuano l’animo racing. La cover monoposto in tinta, che sostituisce la porzione di sella del passeggero, trasforma istantaneamente il profilo della moto rendendola molto più affilata. È un elemento plastico che avrei preferito sentire un po’ più “nobile” al tatto, magari con una finitura in carbonio per richiamare i terminali di scarico più pregiati. A completare il pacchetto estetico l’adesivo paraserbatoio dedicato con grafica specifica. La moto si presenta nuda a tutti gli effetti, con motore e telaio esposti a sottolineare una meccanica che non ha nulla da nascondere.

IL BICILIDRICO CHE SPINGE FINO AL LIMITATORE

Il motore è il supercollaudato bicilindrico parallelo da 776 cm³ con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) e 4 valvole per cilindro. I dati tecnici dichiarano una potenza massima di 83 CV (61 kW) a 8.500 giri/min e una coppia massima di 78 Nm a 6.800 giri/min. La caratteristica tecnica principale di questa unità è la fasatura dell’albero motore a 270 gradi, una soluzione progettuale che determina un ordine di scoppio specifico per ottimizzare la trazione. Per il contenimento delle forze d’inerzia, il motore adotta il sistema brevettato Suzuki Cross Balancer, che utilizza due bilancieri posizionati a 90° rispetto all’albero motore. Rispetto alla versione standard, l’allestimento EVO monta di serie un terminale di scarico Akrapovič in titanio con fondello in carbonio. Questo componente, oltre alla variazione della nota acustica, contribuisce a una riduzione del peso complessivo del veicolo, che si attesta a circa 201 kg in ordine di marcia (rispetto ai 202 kg della versione base). Il motore è omologato secondo le normative Euro 5+.

CICLISTICA E CONTROLLO MILLIMETRICO

La struttura portante della GSX-8S EVO è affidata a un telaio in acciaio accuratamente progettato per essere sottile e leggero, coadiuvato da un forcellone in alluminio dalla geometria ottimizzata. Il comparto sospensioni è interamente firmato KYB (Kayaba). All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati con una corsa di 130 mm, tarata per offrire il giusto compromesso tra comfort urbano e sostegno nella guida più dinamica. Al posteriore, il monoammortizzatore a leveraggio progressivo garantisce stabilità e maneggevolezza, con la possibilità di regolare meccanicamente il precarico molla in base al carico o alle preferenze del pilota. Per quanto riguarda l’impianto frenante, l’avantreno è equipaggiato con un doppio disco e pinze radiali a quattro pistoncini, mentre al posteriore troviamo un disco singolo, il tutto gestito da un sistema ABS a due canali. Le ruote montano cerchi in alluminio fuso con pneumatici Dunlop RoadSport 2 (120/70 davanti e 180/55 dietro).

UN’ELETTRONICA INTELLIGENTE (S.I.R.S.)

Il pacchetto Suzuki Intelligent Ride System (S.I.R.S.) a disposizione del pilota è una suite di aiuti elettronici pensati per cucirsi la moto addosso. Attraverso il luminoso schermo TFT LCD a colori da 5 pollici, facilmente leggibile in ogni condizione grazie alla regolazione automatica della luminosità, è possibile gestire tre diverse mappature motore (Active, Basic e Comfort). La modalità Active è quella che preferisco. La risposta del gas è istantanea e la coppia si avverte in tutta la sua vigoria, ideale per quando si ha voglia di aggredire un passo di montagna. Il controllo della trazione (STCS) è regolabile, offrendo un paracadute rassicurante su fondi viscidi senza castrare il piacere di guida sull’asciutto. Personalmente ho sempre utilizzato il livello 1. Il Quick Shift bidirezionale è di serie e permette di cambiare rapporto senza l’uso della frizione sia in accelerazione che in scalata. Non mancano i classici aiuti Suzuki come l’Easy Start, per l’avviamento rapido con un solo tocco, e il Low RPM Assist, che regala fluidità alle partenze evitando spegnimenti improvvisi a bassi regimi.

LA PROVA: TRA CURVE E PANORAMA

Salendo in sella alla Suzuki GSX-8S EVO, la prima cosa che colpisce è l’ergonomia. La triangolazione tra sella, pedane e manubrio è stata studiata con cura per offrire una posizione “rilassata ma sportiva”. La piega del manubrio permette di caricare il giusto peso sul busto per sentire l’avantreno senza affaticare i polsi, rendendo la guida sempre godibile. La seduta accogliente e la snellezza del serbatoio consentono di stringere bene la moto con le gambe, aumentando quella sensazione di controllo. Sebbene la sella sia molto comoda, l’impostazione sportiva suggerisce di fare delle pause durante i viaggi molto lunghi, non essendo una moto nata per macinare migliaia di chilometri filati. In movimento, la EVO si rivela agile e si muove tra le curve con disinvoltura. Quando si accende il motore e si inizia a dare gas, si percepisce chiaramente come l’omologazione Euro 5+ tenda a smorzare la foga acustica. Nonostante lo scarico regali indubbiamente una nota più cupa, specialmente quando si gioca con l’acceleratore, il sound non risulta così marcato da emozionare realmente.

Il motore ama vivere nel mezzo, tra i 4.000 e i 7.000 giri, con una risposta pronta e “credibile”. In questo range, tra la terza e la quarta marcia, si entra in una sorta di stato di grazia dove la spinta lineare e prevedibile permette di pennellare le traiettorie con precisione e naturalezza. Unico appunto, sotto i 4.000 giri in sesta marcia si avverte qualche leggero borbottio, segno che il bicilindrico preferisce regimi più allegri. Sorprendente è l’allungo. Anche se la spinta tende ad appiattirsi superati i 9.000 giri, il motore non “mura” bruscamente arrivando in zona rossa, ma sembra voler continuare. Quando il ritmo si alza e si entra nella zona alta del contagiri, tra i 7.000 e i 9.500 giri, l’aggressività del propulsore emerge con forza, supportata da un cambio elettronico (Quick Shift) che non sbaglia un colpo. Il sistema lavora egregiamente nella guida sportiva, con innesti precisi e veloci. Anche se ai bassi regimi, e specialmente in scalata, lo scatto può risultare avvertibile, motivo per cui in città preferisco utilizzare la frizione per una maggiore dolcezza. La stabilità dell’avantreno nel misto veloce è buona, trasmettendo una fiducia che rende la moto ideale sia per chi cresce di cilindrata, sia per il pilota esperto. In frenata trovo tutto dimensionato, giusto, da non desiderare di più. Le vibrazioni sono ridotte al minimo pur essendo un bicilindrico, grazie al sistema brevettato Suzuki Cross Balancer. Si avverte solo una leggera vibrazione alle pedane ai regimi più elevati, che non compromette il comfort generale.

IN CONCLUSIONE, VERDETTO E PREZZO

La Suzuki GSX-8S EVO rappresenta un pacchetto completo con un rapporto qualità-prezzo difficilmente battibile. Al costo di 8.890 euro f.c., si acquista una moto dotata di accessori premium che garantiscono un risparmio netto rispetto all’acquisto dei singoli componenti. È la scelta perfetta per chi desidera un mezzo “pronto all’uso”, capace di regalare sorrisi sotto il casco. Suzuki ha preso una base meccanica e ciclistica già solida e l’ha resa ancora più desiderabile, aggiungendo quella sensazione di “completezza” che a volte manca ai modelli base. Con la EVO, Hamamatsu consolida la sua posizione tra le protagoniste del segmento delle medie, offrendo sostanza, tecnologia intelligente e quel pizzico di grinta in più che serve a rendere ogni uscita un’esperienza entusiasmante. Fronte consumi? Oltre 300 km di test per un consumo medio di 24,6 km/l. Cosa desiderare di più?

Abbigliamento utilizzato in collaborazione con:

NEXX Casco X.R3R PRO CARBON
DAINESE Giacca Racing 3 D-Dry
DAINESE Guanti Carbon 4
HELD Jeans Marlow
HELD Scarpe Montaro WP

SCHEDA TECNICA – Suzuki GSX-8S EVO

Motore: Bicilindrico parallelo, 4 tempi, raffreddato a liquido, DOHC, Euro 5+
Potenza max 83 CV (61 kW) @ 8.500 giri/min Coppia max: 78 Nm @ 6.800 giri/min
Cilindrata: 776 cc
Cambio: Meccanico a 6 rapporti con sistema Quick Shift bidirezionale di serie
Peso: 201 kg in ordine di marcia
Sosp. anteriore: Forcella KYB a steli rovesciati con corsa di 130 mm
Sosp. posteriore: Monoammortizzatore KYB a leveraggio progressivo regolabile nel precarico
Impianto frenante: Ant. Doppio disco con pinze radiali a 4 pistoncini – post. Disco singolo con ABS di serie
Pneumatici: Anteriore: 120/70 ZR17M/C; Posteriore: 180/55 ZR17M/C (Dunlop RoadSport 2)
Capacità serbatoio: 14 lt
Consumo: 4,2 l/100 km
Prezzo: 8.890 € f.c.

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