Bimota Tesi H2: l’assemblaggio dell’esclusivo esemplare [VIDEO]

Previsti 250 esemplari

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In un filmato proposto online da Bimota si osserva il montaggio di un esemplare di Tesi H2. Una prospettiva interessante del lavoro.

La moto

Prospettata una tiratura limitata a 250 esemplari, ognuno dotato di targhetta che comprende il numero di telaio. La produzione è effettuata nell’impianto di Rimini, come segnalato.
Tra gli aspetti caratterizzanti del modello spicca, in particolare, la sospensione anteriore composta da un forcellone in lega di alluminio ricavato dal pieno con escursione della ruota da 100 mm, mentre nella zona retrostante è visibile un altro forcellone in lega di alluminio ricavato dal pieno con escursione da 130 mm. L’impianto frenante comprende un doppio disco anteriore da 330 mm, mentre dietro un singolo disco da 220 mm e le ruote sono da 17 pollici, secondo le informazioni.
La Bimota Tesi H2 è dotata di un propulsore a quattro cilindri da 998 cm³, un’unità a quatto tempi raffreddata ad acqua e sovralimentata, abbinata a una trasmissione a sei marce. Si segnala una potenza di 231 cavalli (170 kW) a 11.500 giri minuti, sottolineando con air-box in pressione 242 cavalli (178 kW) a 11.500 giri/minuto e una coppia massima da 141 Nm a 11.000 giri/minuto.
Il propulsore di origine Kawasaki risulta associato a un telaio composto da piastre in lega di alluminio ricavate dal pieno e piastra per il forcellone retrostante. La lunghezza ammonta a 2.074 millimetri, la larghezza a 770 mm e l’altezza a 1.155 mm. L’interasse risulta di 1.445 mm e la sella è posta a 840 mm (+/- 10 mm).

Foto e video: Bimota

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