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Yamaha Motor: un’accelerazione verso la neutralità delle emissioni di carbonio per gli stabilimenti fino al 2035

In precedenza l’obiettivo era fissato al 2050

Yamaha Motor: un’accelerazione verso la neutralità delle emissioni di carbonio per gli stabilimenti fino al 2035Yamaha Motor: un’accelerazione verso la neutralità delle emissioni di carbonio per gli stabilimenti fino al 2035

Yamaha Motor comunica che l’azienda sta accelerando verso l’obiettivo di neutralità delle emissioni di carbonio per i propri stabilimenti nazionali ed internazionali, entro il 2035. Un balzo di 15 anni, considerando che l’originario obiettivo per raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio nel Piano Ambientale 2050 del Gruppo Yamaha Motor, indicato nel luglio 2021, era proprio il 2050.

La strategia

Per questo nuovo traguardo si ricorrerà alla promozione di iniziative che riducano al minimo il consumo di energia, assieme all’impiego di fonti di energia più pulite.
Sul primo punto, la minimizzazione di uno sfruttamento di energia è collegata all’implementazione di un approccio teorico che poggia sul valore, oltre alla promozione di innovazioni di processo. Nello specifico si mira a ridurre al minimo l’uso di energia, dando valore solo all’energia veramente necessaria per la creazione di prodotti e definendo gli altri tipi di consumo energetico come livelli di miglioramento. Si segnala anche l’implementazione meticolosa dell’auto-spegnimento delle apparecchiature per puntare a un consumo energetico fisso e in standby pari a zero.
Per quanto concerne la promozione di innovazioni di processo, si evidenzia l’introduzione di apparecchiature di dimensioni compatte con requisiti energetici minimi, che garantiscano in ogni caso un’elevata produttività, per garantire un significativo risparmio energetico.

Passando alle fonti di energia più pulite, si parla di rinnovabili e di promozione all’uso di combustibili privi di fossili.
L’impiego di energie rinnovabili prevede un passaggio a Shizuoka Green Denki di Chubu Electric Power, energia idroelettrica a zero emissioni di carbonio, in tutte le strutture e i cantieri collegate alla sede centrale partendo da luglio 2022. Inoltre un passaggio graduale all’utilizzo di energia elettrica priva di carbonio presso altre società del gruppo nazionali e internazionali, puntano a un completo trasferimento all’elettricità priva di carbonio entro il 2030.
Altra iniziativa è un’installazione ulteriore di pannelli solari per aumentare la percentuale di energia elettrica autoprodotta.
Poi, come accennato, una promozione del passaggio dai combustibili fossili ad altre fonti di energia rinnovabile e priva di fossili, adottando versioni elettriche dei forni industriali, attrezzature di fabbrica che generino calore, condizionatori d’aria senza vapore e altro.
Dalle azioni intraprese, si punta entro il 2035 a una riduzione del 92% delle emissioni di CO2, rispetto al 2010, derivanti dalle operazioni di produzione negli stabilimenti Yamaha Motor nazionali e internazionali. Le restanti emissioni di CO2 saranno compensate con metodi riconosciuti a livello internazionale per realizzare il piano aziendale nel raggiungimento della neutralità di carbonio negli impianti.

Foto e immagine: Yamaha Motor

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