Una traversata dello Stretto di Messina con una moto da cross

La nuova sfida di Luca Colombo

Una traversata dello Stretto di Messina con una moto da crossUna traversata dello Stretto di Messina con una moto da cross

Il centauro milanese Luca Colombo tenta la traversata dello Stretto di Messina in sella a una moto da cross. Un nuovo traguardo da raggiungere, planando sull’acqua come fatto nel 2017 sul lago di Como o come in occasione del record mondiale di velocità sull’acqua, ottenuto il 6 luglio del 2019, raggiungendo i 104 km/h in sella a una moto da cross adattata. In base alle informazioni, la finestra metereologica favorevole per effettuare la traversata è prevista tra il 17 e il 23 maggio.

Informazioni

Una traversata difficoltosa per le forti correnti che interessano il tratto, con intensità di oltre 20 km/h, oltre ai venti che possono dare forma a gorghi. Un altro aspetto da considerare è il traffico di navi commerciali e traghetti, senza dimenticare eventuali situazioni di foschia o nebbia.
Il tratto selezionato collega Torre Faro (Messina) e località Cannitello (Villa San Giovanni), ricoprendo 3,2 km. Considerando le condizioni di vento e mare già accennate, come detto, la finestra metereologica favorevole è compresa tra 17 e 23 maggio.

Parlando di sicurezza, il centauro ha scelto di indossare al polso Kingii Wearable, un piccolo dispositivo personale di galleggiamento; mentre l’eventuale recupero della moto è affidato a un dispositivo autogonfiabile che si attiverà in caso di perdita di potenza, scongiurando così che la moto possa inabissarsi. Luca Colombo sarà affiancato nella traversata dal Team K38 di Fabio Annigoni, campione nazionale di moto d’acqua e Istruttore di tecniche di soccorso con moto d’acqua (Aquabike), come segnalato.
La moto è una Honda CRF 450R fornita da Red Moto di Desio, già protagonista in precedenza e ora rinnovata nella livrea. Un esemplare preparato da Giorgio Lumini, tecnico motorista di numerosi campioni mondiali e da Angelo Pezzano, incrementando cilindrata e potenza per affrontare l’impegno.
Alla moto sono legati dei pattini nautici e alla ruota posteriore delle palette speciali per dare la spinta idrodinamica, facendo planare sull’acqua gli oltre 205 kg di peso a pieno carico, come indicato. Il centauro dovrà completare il tragitto senza scendere mai sotto la velocità critica dei 30 nodi (55,6 km/h), un aspetto decisivo per scorrere sul pelo dell’acqua, secondo le informazioni.

Foto: Hydro MX

Leggi altri articoli in Marchi moto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati