Rapporto Focus 2R 2025: biciclette, scooter e moto centrali, ma politiche ancora insufficienti
ANCMA e Legambiente: "Serve cambio di passo per rendere la mobilità urbana su due ruote davvero sicura e inclusiva"
La decima edizione del rapporto Focus 2R, l’indagine realizzata da Confindustria ANCMA e Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia che è stata presenta oggi, fornisce un’analisi completa sullo stato della mobilità a due ruote in Italia, delineando uno scenario aggiornato per quel che riguarda le politiche, le infrastrutture e gli strumenti di incentivazione adottati nei capoluoghi di provincia italiani.
Politiche in ritardo e ampio divario tra Nord e Sud
L’edizione 2025 di Focus 2R ha preso in esame le risposte fornite da 94 Comuni su 107 coinvolti, con dati aggiornati al 2024, analizzando sette ambiti chiave per la mobilità a due ruote, tra cui accessibilità urbana, sicurezza stradale, sharing mobility e parcheggi. Dai dati raccolti è emerso che biciclette, scooter e moto sono ormai una componente strutturale della mobilità urbana, ma le politiche locali non sono ancora pienamente allineate a questo ruolo. Nonostante si registrino alcuni progressi, persistono ritardi e forti disomogeneità territoriali, soprattutto tra Nord e Sed del Paese.
Rallentano gli investimenti per infrastrutture ciclabili
Lo studio ha rilevato che nel 2024 in Italia sono state vendute circa 1,35 milioni di biciclette, di cui 274.000 e-bike. Nonostante la mobilità alternativa all’auto abbia raggiunto il 38,9% degli spostamenti urbani, il miglior dato dal periodo pre-pandemico, gli investimenti in infrastrutture ciclabili mostrano segnali di rallentamento. La dotazione media di percorsi ciclabili nei capoluoghi è di 10,39 metri ogni 100 abitanti, con forti divari tra città virtuose e realtà ancora carenti. Migliora invece l’intermodalità, con oltre il 60% dei Comuni che consente il trasporti bici sui mezzi pubblici.
Crescono moto e scooter, ma ancora poca attenzione alla sicurezza di chi li usa
Sul fronte della due ruote a motore, nel 2024 le immatricolazioni hanno superato le 373.000 unità e il parco circolante è continuato a crescere. Tuttavia, restano critiche le politiche relative alla disponibilità di parcheggi dedicati e l’attenzione sulla sicurezza: oltre il 58% dei Comuni non considera la sicurezza dei motociclisti una priorità delle proprie politiche, nonostante un aumento della mortalità del 10%.
Politiche sulla sicurezza ancora frammentate
Rimane pressoché stabile la sharing mobility con oltre 50 milioni di noleggi, che però rimangono fortemente concentrati nelle grandi città:
Milano, Roma, Firenze, Bologna e Padova dispongono del 50% del totale delle biciclette condivise. Sul fronte della sicurezza stradale per chi si muove sulle due ruote, migliorano alcuni indicatori, anche grazie alla diffusione della Zone 30, ma con politiche che risultano ancora frammentate.
Commentando i risultati del rapporto Focus 2R, ANCMA e Legambiente sottolineano che per rendere davvero sicura e inclusiva la mobilità su due ruote servono scelte più coraggiose, investimenti strutturali più significativa e una visione urbana centrata maggiormente sulle persone per ridurre il traffico veicolare sulle strade e rendere le città italiane più vivibili.
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