Legge di Stabilità, la FMI non vuole l’abrogazione della vecchia normativa sulle moto d’epoca

Sarà chiesto al governo di rivedere le proprie posizioni

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La nuova Legge di Stabilità ideata dal Governo Renzi porterà la reintroduzione della tassa di proprietà per i mezzi che hanno compiuto venti anni ma non ancora trenta, che era stata abolita nel 2000 dalla Legge 342 per tutti i veicoli che avessero compiuto 30 anni e per una rosa di mezzi che ne avessero compiuti venti (ma non ancora trenta), individuata da ASI e, per le moto, anche dalla Federazione Motociclistica Italiana.

La novità introdotta da Matteo Renzi ha acceso un dibattito tra chi la considera appropriata e chi no, dato che la vecchia normativa è considera vitale per mantenere in vita mezzi che altrimenti sarebbero stati destinati alla demolizione, attraverso l’incentivazione costituita dall’abolizione di tasse di possesso spesso molto onerose. Nella seconda categoria rientra certamente la FMI che in tutti questi anni ha lavorato stilando il proprio elenco di modelli, senza vincolare il loro riconoscimento all’iscrizione al proprio Registro Storico.

L’abolizione della esenzione per i veicoli considerati “storici” è vista, non solo dalla FMI, ma anche dalla A.S.I., automotoclub storico italiano, come una mancata entrata di guadagno nell’erario statale e, anzi, ancor più farà sì che tanti mezzi, finora conservati, finiranno per essere demoliti. Per questo la FMI è in attesa, nelle prossime ore, del testo ufficiale del Disegno di Legge, che attende l’approvazione della Presidenza della Repubblica e dell’Unione Europea, per poi richiedere al Parlamento e al Governo di rivedere le proprie posizioni impegnandosi diversamente per un comparto, quello motoristico storico e d’epoca, che rappresenta una parte importantissima della storia e della cultura italiana.

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