Honda SH125. Un quarto di secolo da protagonista
Ruote alte, sostanza e un idea che ha cambiato per sempre la mobilità urbana
Venticinque anni di Honda SH125 raccontano la forza di un progetto nato bene e cresciuto ancora meglio. Nel 2026 Honda celebra i 25 anni dal debutto di SH125 e SH150, e lo fa con uno scooter che continua a essere fedele alla propria identità: ruota alta, equilibrio generale, facilità d’uso, stile pulito e la capacità di restare centrale, anzi, un icona della mobilità urbana. La famiglia SH nasce prima, nel 1984, con il primo SH50. Però è il 2001, con l’arrivo dei 125 e 150 quattro tempi, a segnare il passaggio decisivo: da buon scooter a riferimento assoluto della mobilità urbana europea. L’SH125 debutta con ruote da 16 pollici, linea pulita, finiture curate, CBS e consumi molto bassi per l’epoca. Entra nel mercato offrendo subito un mezzo facile da capire, stabile sul pavé, rapido tra le auto, elegante quanto basta per diventare quasi una firma personale. Da lì in poi smette di inseguire il mercato e comincia a indicargli una direzione. In questa storia l’Italia pesa tantissimo. La gamma SH viene progettata e costruita nel nostro Paese, ad Atessa, in Abruzzo, trova il suo centro produttivo. La produzione della famiglia SH si sposta lì già nel 1996 con la seconda generazione di SH50, mentre dal 2001 Atessa diventa il cuore industriale dello SH125. Nel 2017 lo stabilimento supera il milione di SH prodotti. Questo dato ha un significato: lo SH è giapponese nell’affidabilità e nel rigore industriale, ma è profondamente italiano nella sensibilità progettuale, nella lettura del mercato e nel rapporto quasi naturale con la città.
Il successo commerciale, l’evoluzione tecnica e la capacità di restare sempre attuale
Il mercato ha risposto con una continuità impressionante. Nel 2025 la famiglia SH registra in Europa quasi 60.000 unità, di cui circa 26.847 SH125i, e dal 2020 il solo SH125i resta stabilmente oltre le 20.000 unità annue. Sono numeri che lo definiscono senza dubbio “il re del mercato”. In pratica, lo SH125 è diventato uno di quei prodotti che entrano a far parte del paesaggio urbano, diventando parte della sua identità. Ed è proprio questa continuità a rendere ancora più significativo il suo percorso evolutivo. Nel corso degli anni lo SH125 ha guadagnato motori più efficienti, ABS, Smart Key, luci LED, Start&Stop, controllo di trazione HSTC, accessori utili e una qualità generale che lo ha tenuto sempre al vertice della categoria. Il model year 2026 aggiunge un nuovo faro, uno scudo ridisegnato, una carena anteriore più pulita, il nuovo concetto di “one line design” sviluppato da Giovanni Dovis presso il centro Honda R&D di Roma, oltre a RoadSync, schermo TFT da 4,2”, presa USB-C e un utilizzo più esteso di materiali sostenibili. Anche le edizioni speciali raccontano bene la maturità del progetto. Nel 2023 arrivano gli SH125i e SH150i Vetro, con carenature semitrasparenti che riducono del 9,5% la CO₂ generata in produzione grazie all’eliminazione della verniciatura. Nel 2026, per il venticinquesimo anniversario, arriva anche la HRC Limited Edition, prodotta in 500 esemplari numerati ad Atessa con livrea Tricolour ispirata a HRC. Sono scelte diverse, ma unite dallo stesso principio: celebrare il prodotto senza snaturarlo, aggiungendo valore senza sporcare il disegno.

Celebrazione di un icona attraverso “Hanami”
L’immagine più forte della celebrazione è senza dubbio “Hanami”, l’opera di Filippo Tincolini: uno SH125i scolpito nel marmo in scala 1:1, ricavato da un unico blocco. Un oggetto nato per muoversi, attraversare la città e vivere nel quotidiano, trasformato in qualcosa di fermo, eterno, da contemplare. In questo passaggio, lo SH mostra un’altra faccia di sé: quella della precisione, della pulizia formale, della sobrietà con cui ha costruito la propria identità in venticinque anni di storia. Tincolini non ha cercato la semplice replica. Ha scelto di interpretare lo SH come forma industriale capace di diventare materia artistica. La parte anteriore emerge dal marmo con chiarezza, mentre il resto è ancora inglobato nella pietra. È una soluzione che richiama il non-finito michelangiolesco e che rende l’opera ancora più interessante, perché blocca romanticamente il momento esatto in cui la forma sta nascendo. Lo scooter sembra affiorare, prendere vita, trovare il proprio volume davanti agli occhi di chi guarda, in un certo senso, è comunque in movimento. Dentro questa idea entra anche il senso del titolo. “Hanami”, nella cultura giapponese, richiama l’osservazione della fioritura, il momento in cui qualcosa raggiunge la sua espressione più delicata e compiuta. Tincolini porta questo concetto dentro l’opera attraverso i sakura, i fiori di ciliegio giapponesi, che compaiono sulla carena, sulla forcella e sulla ruota. Il risultato è un incontro molto riuscito tra identità giapponese, design italiano e talento artistico. Per onorare “Hanami”, Honda ha anche presentato accanto alla scultura il concept l’SH marmo, con una carena appositamente creata per rappresentare l’immagine del marmo, chiaro richiamo alla bellissima scultura di Tincolini, e che rappresenta una opportunità di rispetto per l’ambiente attraverso scelte industriali, come spesso vediamo in Honda, che vanno nella direzione del minor impatto ambientale possibile.

Il nuovo modello…e le certezze di sempre
Il modello 2026 conferma il monocilindrico eSP+ da 125 cc, 13 CV a 8.250 giri e 12 Nm a 6.500 giri, con consumi dichiarati di 2,2 l/100 km, ruote alte da 16 pollici, 138 kg con il pieno, sella a 799 mm, doppio disco da 240 mm e ABS a due canali. Una ricetta quasi perfetta per l’uso urbano: motore brillante il giusto, telaio sano, grande maneggevolezza a bassa velocità, stabilità sul fondo irregolare e una leggerezza d’uso che continua a fare la differenza. Lo SH125 ha avuto successo perché ha sempre difeso un’idea semplice: uno scooter a ruota alta, elegante, affidabile, fatto per la città. Ogni generazione ha aggiunto qualcosa. Nessuna ha tradito il progetto. E questa coerenza, vale tantissimo. Sali, giri la chiave, parti, ed è tutto lì: posizione naturale, risposta pronta, fluidità, senso immediato del mezzo. Lo SH125 è ormai un piccolo simbolo urbano, italiano nel gusto, giapponese nel rigore, autentico nel modo in cui ha saputo entrare nella vita di tutti i giorni.

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