Aprilia Tuono V4 e Tuono V4 Factory: le nuove versioni della sportiva hypernaked [FOTO]

Una potenza che ammonta a 175 cavalli

Aprilia Tuono V4 e Tuono V4 Factory: le nuove versioni della sportiva hypernaked [FOTO]Aprilia Tuono V4 e Tuono V4 Factory: le nuove versioni della sportiva hypernaked [FOTO]

Il carattere dei nuovi esemplari di Aprilia Tuono V4 e Aprilia Tuono V4 Factory tende maggiormente verso il turismo nel primo caso o propone una spiccata sportività nel secondo.

I modelli

Aprilia Tuono V4 è proposta nelle colorazioni Tarmac Grey (una combinazione di grigio e nero) e Glacier White (una veste dove primeggia un bianco opaco). Colorazioni che sottolineano una certa eleganza per una versione realizzata in parallelo con la più sportiva Tuono V4 Factory ma dotata di una maggiore attitudine stradale, tendente verso un panorama sport tourer dall’indole pulsante.

Un esemplare con un’ergonomia studiata pensando al comfort di marcia di pilota e passeggero, partendo dal manubrio rialzato che agevola una postura più eretta e decontratta, oltre a un cupolino di maggiori dimensioni definito in galleria del vento. Si segnala anche un cuscino più ampio per il passeggero, assieme a un maniglione di appiglio e a una coppia di pedane ribassate. Tra gli accessori abbinabili spicca una coppia di motovaligie asimmetriche laterali. Data la differente natura del modello, Aprilia Tuono V4 presenta anche un terzetto di sospensioni Sachs pluriregolabili con forcella e ammortizzatore retrostante, pensate per assecondare una guida più fluida seppure altamente dinamica e si sottolinea anche un rapporto della trasmissione finale più lungo. Le gomme di primo equipaggiamento sono delle Pirelli Diablo Rosso III, quello retrostante da 190/55.

Aprilia Tuono V4 Factory è caratterizzata da un allestimento nutrito e interessante, che include un sistema di sospensioni semiattive Öhlins Smart EC 2.0 rispetto al citato terzetto di sospensioni meccaniche Sachs pluriregolabili della Tuono V4. La livrea Aprilia Black, in nero lucido e richiami in rosso, rimarca i tratti del telaio in alluminio. Il modello è equipaggiato con pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa, quello posteriore con sezione maggiorata da 200/55 omologato e disponibile anche per l’esemplare Tuono V4, come segnalato. I cerchi sono da 17 pollici.

Un design grintoso

Un’estetica evoluta e affinata fatta di tratti grintosi, funzionali e connotativi, come il cupolino fissato al telaio. Nonostante superfici meno estese, la doppia carenatura risulta connotativa anche delle nuove Tuono V4 e Tuono V4 Factory, come sulla potente RSV4. La pressione dell’aria convogliata tra le pareti risulta funzionale per ottimizzare la stabilità alle elevate velocità e incrementare anche il comfort del pilota, considerando i flussi, deviando l’aria calda estratta dal propulsore.

Altro aspetto connotativo è il triplo gruppo ottico anteriore a LED associato al cupolino, rimarcato anche dalle luci diurne DRL perimetrali. Tramite un sensore crepuscolare l’accensione degli anabbaglianti risulta automatica, mentre gli indicatori direzionali a spegnimento automatico lampeggiano in caso di frenata d’emergenza. Poi, considerando una funzione “bending lights”, la coppia di fari supplementari nelle parabole illumina l’interno della curva, sostenendo la visibilità.
Parlando di nuovo di ergonomia, si sottolinea anche l’adozione di un nuovo serbatoio di design differente e più stretto lateralmente, favorendo come indicato un maggior supporto. La capacità ammonta a 18,5 litri.
Alla Tuono V4 Factory sono abbinate una nuova sella più accogliente ed estesa (posta a 825 mm) e le accennate sospensioni elettroniche semiattive, sviluppate da Öhlins e messe a punto con la collaborazione degli ingegneri di Aprilia. Si facilita inoltre l’eliminazione degli elementi non necessari nell’uso in pista, come specchietti, pedane passeggero e porta targa.

Tecnica e tecnologia

Come tradizione, il telaio in alluminio poggia sulle proprietà di elementi fusi e stampati, associati tra loro attraverso saldature, con livelli di rigidezza torsionale calibrati. Si evidenzia un nuovo forcellone semplificato a tre elementi con la medesima tecnologia costruttiva del telaio e una capriata di rinforzo inferiore. Tramite i bracci più lunghi della capriata di rinforzo, risulta incrementata del 48% la rigidezza trasversale del forcellone nella zona di passaggio del perno ruota a beneficio della trazione, come segnalato.
Nel caso dell’Aprilia Tuono V4 Factory, la tecnologia del sistema di sospensioni semiattive Smart EC 2.0 consente la calibrazione, semplice e anche personalizzabile, di forcella e ammortizzatore con due modalità di intervento sulle unità: modalità semiattiva e modalità manuale selezionabili tramite i pulsanti al manubrio. Si citano tre mappe per una differente regolazione delle sospensioni e adottano il contributo semiattivo: A1, A2 e A3. Mentre nella modalità manuale si evidenziano le mappe M1, M2 e M3 con altrettanti tipi di tarature predefinite senza l’assistenza semiattiva.
È gestito elettronicamente dal sistema Smart EC 2.0 anche l’ammortizzatore di sterzo Öhlins e risulta personalizzabile.

L’impianto frenante in ogni caso include una coppia di pinze Brembo M50 con pastiglie dal coefficiente di attrito molto performante, che possono essere abbinate alla coppia di convogliatori dell’aria in carbonio, tra la variegata panoramica di accessori originali Aprilia. Davanti figura una soluzione a doppio disco flottante con un diametro da 330 mm, mentre dietro un disco da 220 mm associato a una pinza Brembo flottante a 2 pistoncini isolati
In evidenza anche l’interfaccia OBTi (Objective Based Tuning Interface) su una nuova strumentazione TFT a colori da 5 pollici con schermate selezionabili Road o Track al quale è possibile abbinare la soluzione per interagire Aprilia MIA (presente anche questa tra gli accessori), quindi l’evoluto sistema di controlli elettronici attivi APRC (Aprilia Performance Ride Control), un pacchetto di sistemi di controllo derivato dalle corse, integrato con la gestione elettronica associata al comando del gas integrato full Ride-by-Wire e alla piattaforma inerziale a sei assi con grandi capacità di calcolo. Tra le novità del nuovo APRC figura l’AEB (Aprilia Engine Brake), il controllo del freno motore regolabile, adesso indipendente dalla mappatura scelta. I nuovi comandi elettrici sui manubri consentono la gestione dei settaggi elettronici, sul blocchetto elettrico sinistro figurano quattro pulsanti e i comandi rapidi collegati a cruise control e traction control.

I modelli sono anche dotati di Cornering ABS regolabile su tre livelli, sviluppato in collaborazione con Bosch e l’ABS lavora con il sistema RLM (Rear Liftup Mitigation) di Aprilia, che limita il sollevamento della ruota posteriore nelle staccate più intense. Si citano poi sei Riding Mode di cui tre funzionali per un utilizzo su strada (optando tra Tour, Sport e il personalizzabile User), mentre gli altri tre sono pensati per un impiego su pista (Race, Track 1 e Track 2).

Motore

I modelli sono equipaggiati con unità V4. Il propulsore di 1077 cc risulta affinato, considerando un sistema di distribuzione caratterizzato da bicchierini delle molle abbinate alle valvole più leggeri, con un regime di rotazione massima superiore di 300 giri/minuto, passando dai 12.500 giri/min della precedente unità agli attuali 12.800 giri/minuto, come indicato. Un’unità motrice che rientra nella normativa antinquinamento Euro 5, tenendo presente un nuovo impianto di scarico con catalizzatore substrato a matrice ceramica, più robusto, con inerzia termica più bassa e di peso più contenuto rispetto a quello presente sulla precedente Tuono V4 1100 RR. Spicca anche l’introduzione di una nuova centralina Magneti Marelli ECU 11MP che permette il collegamento di un numero superiore di elementi con la gestione di algoritmi più complessi, alla luce di un numero maggiore di pins e una capacità di calcolo quattro volte più rapida. La potenza raggiunge 175 cavalli a 11.350 giri/minuto con un vertice di coppia di 121 Nm a 9.000 giri/minuto.

Foto: Aprilia

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