Moto Guzzi V7: rinnovamento con un nuovo motore di 850 cc [FOTO]

Potenza di 65 cavalli e versioni Stone e Special

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Uno degli esemplari rappresentativi del marchio dal 1967. Moto Guzzi V7, nelle evolute varianti Stone e Special, presenta un nuovo cuore “otto e mezzo”.

Tradizione e innovazione

Un nuovo livello d’evoluzione per l’esemplare d’accesso del marchio, mantenendo dimensioni e peso contenuti, oltre alla praticità d’utilizzo. Il carattere resta forte, collegato a un motore bicilindrico trasversale a V adesso di cubatura più ampia. Tra gli aspetti in evidenza anche una coppia più grande di ammortizzatori Kayaba con maggiore escursione, una trasmissione a giunto cardanico maggiorata, tubi di scarico dal layout diverso e una ruota posteriore di sezione più generosa da 150/70.

Esteticamente le versioni V7 Stone e V7 Special si distinguono per concetti classici associati ad altri contemporanei e distintivi, notando ad esempio un serbatoio in metallo di ben 21 litri, che richiama nello stile quello della V7 Sport del 1971.
Sono distinguibili osservando in particolare il nuovo impianto di illuminazione full LED con luce anteriore DRL che richiama l’aquila ad ali spalancate e la nuova strumentazione a singolo quadrante digitale che caratterizzano l’esemplare Moto Guzzi V7 Stone. Un quadrante circolare con varie indicazioni tra cui odometro, trip parziale e daily trip, assieme al livello del controllo di trazione MGCT. Si può interagire con essa attraverso un pulsante collocato sul blocchetto destro e la segnalazione del cambio di marcia è associata alla sagoma dell’aquila che lampeggia al centro dello schermo, come indicato. Tra la variegata panoramica di accessori figura anche la soluzione d’interazione Moto Guzzi MIA.

Nel quadro stilistico spiccano poi una nuova sella a doppia altezza che, con un’altezza del cuscino più pronunciata, consente al passeggero di mantenere le gambe meno piegate e anche inediti supporti antivibrazioni per le pedane del pilota, nuovi fianchetti e un parafango retrostante di estensione contenuta.

Le due versioni

Moto Guzzi V7 Stone è una visione più essenziale della “otto e mezzo”. Non prevede nessun dettaglio cromato con l’adozione di una verniciatura nero opaco e la presenza di una nuova sella con cinghia di appiglio per il passeggero. Come accennato, davanti è visibile un gruppo ottico full LED con luce diurna DRL che ricorda il profilo dell’aquila ad ali spiegate, oltre alla già citata strumentazione digitale a singolo quadrante. Tra le novità anche un nuovo logo visibile sui fianchetti laterali e i cerchi a sei razze in alluminio.
Assieme a una veste Nero Ruvido, si elencano altre due tinte satinate Azzurro Ghiaccio e Arancione Rame e, nel 2021, una celebrativa livrea Centenario contraddistinta da colorazioni che rievocano la leggendaria Otto Cilindri del 1955.

Moto Guzzi V7 Special è l’altra variante che richiama lo spirito originario di questo concetto. Una visione più classica, impreziosita da particolari cromati e grafiche lucide con una reinterpretazione della fascia colorata sui fianchetti sottosella, considerando una banda dello stesso colore sul serbatoio. Nell’impianto di illuminazione sono di tipo LED il gruppo ottico posteriore e gli indicatori direzionali, mentre quello classico frontale è alogeno. La strumentazione poi è analogica a doppio quadrante, e tra gli altri dettagli sono evidenti le alette di raffreddamento dei cilindri fresati alla macchina utensile, una specifica sella marrone, un nuovo maniglione d’appiglio in acciaio cromato per il passeggero e ruote a raggi con canali lucidati e mozzi neri. Le colorazioni indicate sono Blu Formale e Grigio Casual.

Tecnica

Il telaio di Moto Guzzi V7 è in acciaio e conserva il tipico schema a doppia culla scomponibile e la medesima distribuzione dei pesi della produzione più recente. Immutata anche la triangolazione sella-manubrio-pedane, tenendo presente una sella bassa e la collocazione delle pedane in alluminio. Davanti è presente una forcella telescopica idraulica da 40 millimetri ed escursione da 130 mm.

Si citano modifiche per affinarne comfort e stabilità, ad esempio nella zona sotto il cannotto di sterzo è stato piazzato un fazzoletto in acciaio di rinforzo, quindi si è intervenuti sull’area in corrispondenza degli attacchi degli ammortizzatori regolabili, disposti in maniera più inclinata in avanti, considerando escursione e dimensioni più ampie. In evidenza anche un nuovo forcellone maggiorato con una nuova coppia conica in considerazione della maggior coppia espressa dal propulsore. L’impianto frenante include un disco flottante anteriore in acciaio inox da 320 mm a cui è affiancata una pinza Brembo a quattro pistoncini, mentre dietro un altro disco in acciaio inox da 260 mm e una pinza flottante a due pistoncini.
Su V7 sono presenti anche un sistema ABS (un sistema Continental) a doppio canale e il già accennato controllo di trazione MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione) regolabile su due livelli e disinseribile.

Motore

Introdotto nell’occasione un nuovo propulsore Moto Guzzi derivato da quello che anima la V85 TT. Un motore con il caratteristico schema costruttivo della più recente produzione, un bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro. Un cuore di 853 cc con un rapporto di alesaggio per corsa di 84 x 77 mm. La potenza massima, rispetto al dato precedente, aumenta del 25% raggiungendo 65 cavalli a 6.800 giri/minuto. Aumenta anche la coppia massima da 60 Nm a 4.250 giri/minuto a 73 Nm a 5.000 giri/minuto, con oltre l’80% di essa già a 3.000 giri/minuto.

Interventi anche sul cambio a innesti frontali con una frizione a secco che sfrutta un disco di rinforzo sotto il piatto frizione e un prestante disco frizione, oltre a un nuovo sistema di sincronizzazione a tripla asola che consente di ridurre al minimo il rumore negli innesti ed il gioco della trasmissione, in particolare del primo raccorto, come indicato. La trasmissione finale prevede un albero cardanico a doppio giunto disassato di ampie dimensioni. Disponibile una versione depotenziata, considerando i possessori di patente A2.

Foto: Moto Guzzi

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