Nuovo motore Ducati V4 Granturismo: svolta epocale con l’abbandono del Desmo! [FOTO e VIDEO]

Il propulsore equipaggerà la tanto attesa Multistrada V4. 170 CV, 125 Nm e gioco valvole ogni 60.000 km

Era il 1956 quando l’ingegner Fabio Taglioni, a due anni dal suo arrivo in Ducati, presentò quello che sarebbe diventato vero e proprio marchio di fabbrica della Casa di Borgo Panigale: stiamo parlando della distribuzione desmodromica, il “Desmo”, che sfruttava un sistema meccanico a bilancieri al posto delle tradizionali molle per riportare le valvole in posizione di chiusura. Un sistema adottato fino ai nostri giorni sulle “rosse” più famose del mondo delle due ruote, vantaggioso dal punto di vista prestazionale, ma più dispendioso per la necessità di manutenzione più frequente (a causa della maggiore complessità del meccanismo). Ma oggi la storia cambia. Ducati ha, infatti, appena presentato V4 Granturismo, un motore che abbandona il Desmo, compatto, leggero e performante e che equipaggerà la tanto attesa Multistrada V4, in presentazione il prossimo 4 novembre.

 

Motore V4 Granturismo: potenza, fluidità, affidabilità

L’ultimo propulsore di Borgo Panigale utilizza le più recenti tecnologie e i migliori materiali disponibili per garantire durata e affidabilità mai viste finora su un motore motociclistico dalle prestazioni così elevate. L’obiettivo primario del progetto, come rivelato dal CEO Claudio Domenicali, era quello di garantire massima fluidità di funzionamento ed allungare ulteriormente gli intervalli di manutenzione: l’adozione di un sistema di richiamo valvole a molla al posto dello storico Desmo ha permesso, infatti di estenderli a ben 60.000 km. Un risultato eccezionale ottenuto grazie anche all’impiego di materiali, trattamenti e scelte tecniche derivate dal mondo delle corse (come albero motore controrotante e tecnologia “Twin Pulse”).

 

Ducati V4 Granturismo: prestazioni e specifiche tecniche

Parlando di prestazioni, il V4 Granturismo, un 1.158 cm3 omologato Euro 5, eroga una potenza di 170 CV (125kW) a 10.500 giri al minuto, e una coppia massima di 125 Nm (12,7 Kgm) a 8.750 giri al minuto, con un’erogazione corposa, ma gestibile a tutti i regimi di rotazione. Grande lavoro anche dal punto di vista del peso: con i suoi 66,7 kg, infatti, l’inedito motore risulta 1,2 kg più leggero rispetto al bicilindrico Testastretta della precedente Multistrada 1260. è, inoltre, più corto (- 85 mm) e più basso (-95 mm), e solo 20 mm più largo, con incredibili benefici alla dinamica di guida grazie alla nuova posizione del baricentro della moto. Miglioramenti, infine, anche per quanto riguarda il comfort termico: per evitare eccessiva trasmissione di calore dei due cilindri posteriori, il V4 Granturismo è dotato di un sistema di disattivazione della bancata posteriore al minimo. In sostanza, a moto ferma con motore acceso, la bancata posteriore (i due cilindri verticali, posti proprio sotto la sella) si disattiva, arrestando il processo di combustione e abbassando temperature e consumo di carburante.

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