Ducati Panigale V4 S 2020: l’energia della sportiva proiettata in pista [VIDEO]

Motore V4 da 1.103 cc che sviluppa 214 cavalli

Ducati Panigale V4 S 2020: l’energia della sportiva proiettata in pista [VIDEO]Ducati Panigale V4 S 2020: l’energia della sportiva proiettata in pista [VIDEO]

Sopra una propaggine alare, sotto l’incedere rapido sull’asfalto. Osservando una delle prospettive del filmato proposto, si ha la sensazione di un volo radente animato da una potenza spumeggiante. Solo un accenno del dinamismo espresso dalla nuova Ducati Panigale V4 S sul manto liscio di un circuito.

Potenza e progressione

Nella clip proposta attraverso la pagina Facebook, affiora anche il suono del propulsore, un motore Desmosedici Stradale V4 con bancate a 90° da 1.103 cc che genera 214 cavalli di potenza a 13.000 giri/minuto e una coppia di 124 Nm a 10.000 giri/minuto. Le prestazioni sono notevoli considerando, ad esempio, il tempo siglato dal pilota Scott Redding su un esemplare privato dei soli specchietti, con scarico racing Akrapovič e con un dato della molla posteriore inferiore da 80 N/mm rispetto a 85 N/mm oltre a gomme slick, come segnalato. Il miglior giro sul tracciato Ricardo Tormo è stato completato in 1’34.5″. Un tempo notevole, documentato in un filmato collegato a un articolo già presente sul sito.
Il peso a secco della Ducati Panigale V4 S ammonta a 174 kg, leggermente più contenuto rispetto ai 175 kg della Panigale V4. In evidenza anche: manopole specifiche, batteria agli ioni di litio, sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins Smart EC 2.0, una forcella Öhlins NIX-30 e ammortizzatore retrostante Öhlins TTX 36, cerchi forgiati in alluminio Marchesini. L’altezza della sella risulta di 835 mm.

Il dinamismo dell’esemplare resta protagonista anche nel breve spezzone proposto nell’occasione. Vari e interessanti gli elementi caratterizzanti della nuova Panigale V4 S sviluppata dagli specialisti di Ducati Corse, elencando in particolare un telaio “Front-Frame” a cui è associata una ciclistica consistente, un’interfaccia di regolazione OBTi (Objective Based Tuning Interface), una dotazione elettronica raffinata con differenti sistemi tra cui Ride by Wire e un impianto frenante ad elevate prestazioni.
Il connotativo Aero Pack, includendo le citate appendici alari nella zona anteriore, plasmato da Ducati Corse e il Centro Stile Ducati, è frutto di un accorato studio, partendo da una prima fase sperimentale in Computational Fluid Dynamics (tecnica CFD), sino allo sviluppo in galleria del vento e alla deliberata definizione.
Tra gli elementi del pacchetto anche un nuovo plexiglas con cupolino maggiorato, carene ottimizzate e più ampie in base alle propaggini, estrattori con aumento segnalato dei flussi di raffreddamento per radiatori di acqua (+6%) e olio (+16%) e appunto le appendici aerodinamiche monoplanari. Si sottolinea una matrice trapezoidale, risultando rastremate verso la parte esterna, quindi una paratia longitudinale indicata come “strike” e un altro elemento all’estremità detto “winglet”, affinando l’incisività dell’appendice con un isolamento dei flussi d’aria superficiali, considerando le informazioni. Elementi alari sviluppati impiegando materiale termoplastico irrobustito con fibra di vetro. Tenendo presenti le appendici e la carena, si segnala un incremento di carico verticale pari a 30 kg a 270 km/h mitigando l’effetto “galleggiamento” della ruota presente davanti, oltre ad massimizzare la stabilità in frenata.

Foto e video: Ducati

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