Moto Guzzi: i ricordi della leggendaria Dakar vissuti da Claudio Torri [VIDEO]

Le Aquile avventuriere

Moto Guzzi: i ricordi della leggendaria Dakar vissuti da Claudio Torri [VIDEO]Moto Guzzi: i ricordi della leggendaria Dakar vissuti da Claudio Torri [VIDEO]

“Una Guzzi non va lasciata nel deserto.” Questa espressione impreziosisce, già all’inizio, il racconto di Claudio Torri, rievocando le sfide alla Dakar con Moto Guzzi.

Una sfida impegnativa

Nel filmato compare anche la V85 TT, la nuova classic enduro sviluppata dal brand di Mandello del Lario figura con gli altri storici esemplari protagonisti del racconto.
Claudio Torri sottolinea subito anche una sensazione, l’impressione che “il deserto si fosse innamorato” delle Moto Guzzi che ha condotto. Ma soprattutto precisa come l’esperienza alla Parigi-Dakar gli abbia salvato la vita. Pur non essendo arrivato al traguardo, emerge l’importanza della competizione con se stessi, non contro gli altri. Una corsa affrontata “in libertà”, rievocando “sensazioni impagabili”.
Una sfida impegnativa già alla prima esperienza, ricorda ancora Claudio Torri. Ritorna alla prima partenza da Parigi con un pubblico festante e l’arrivo ad Alcolea, dopo 900 km di percorso alle 3 del mattino, stanco dentro un sacco a pelo, dormendo tra i sassi cercando di ripararsi da un freddo fastidioso, sino a interrogarsi sul perché avesse deciso di affrontare quella impresa. Gli tornarono in mente le parole del padre: “Claudio, ogni giorno devi fare qualcosa per il semplice fatto che preferiresti non farlo.” Un insegnamento che lo ha spinto a tornare in sella e ripartire.
Un amore per le Moto Guzzi che affiora lungo il racconto, parlando ad esempio della V65 TT del 1985. “La Gialla”, come evidenziato nel video. Un modello che ha permesso a Claudio Torri di scoprire il marchio Moto Guzzi. Una moto ammirata da tanti. Le repliche dell’esemplare sono le storiche “Baja”, seppure rivestire di un colore diverso.
Ricordata anche “La Francesina”, ovvero la Moto Guzzi V75 con cui ha affrontato la Dakar del 1986. Si prosegue poi con Tropicana (1988) e il suo caratteristico “becco”, un rimando alla storia del marchio lombardo. Quindi nel 1991 la Severe, affinata ancora nel 1992 per il raid Parigi-Mosca-Pechino, dotata di trasmissione a catena e iniezione.
Infine l’incontro con l’attuale V85 TT, che appare come un “ritorno al passato” notando i colori presenti sulla recente classic enduro.

Video: Moto Guzzi
Immagine d’apertura ripresa dal filmato

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