Honda CB 650 R, la Neo Sport Cafè di media cilindrata che mancava alla casa di Tokyo [PROVA SU STRADA]

Una Café racer futuristica da 95 CV

Comparso per la prima volta al salone di Parigi, il prototipo è divenuto definitivo ad Eicma nel 2018; l’anno successivo Honda è ritornata sul mercato delle naked medie con la CB 650R. La nuova arrivata è stata l’ultima delle Neo Sport Café, quattro sorelle di cilindrata diversa, accomunate dallo stesso look retrò e da uno spirito sportivo. Il comun denominatore è la struttura della vecchia CB 650F, completamente aggiornata livello tecnico e con un look più accattivante.

Look retrò

La quattro cilindri giapponese richiama il design di una delle più iconiche Honda stradali: la CB 400 Four del 1974 il cui faro tondo, le linee decise e i passaggi armoniosi dei collettori hanno appassionato generazioni di motociclisti. Le colorazioni disponibili sono rosso, blu, silver e nero. L’impegno profuso nell’elaborazione di un design futuristico per la streetfighter non ha però giovato al comfort: la protezione aerodinamica infatti è pressoché assente e, disponibile solo come optional, è presente il parabrezza anteriore in alluminio che rende i trasferimenti ad alte velocità meno fastidiosi. I fanali e gli indicatori sono full led, il faro anteriore tondo in pieno stile vintage completa il cruscotto anteriore compatto ed essenziale dove, per alleggerire la parte frontale, il blocchetto chiavi è stato spostato subito sotto al canotto di sterzo, in prossimità del serbatoio. Lo spirito da café racer anni ’70 di questa CB 650 è accompagnato da un animo sportivo: la naked di Tokyo infatti monta cerchi in lega alleggeriti a cinque razze sdoppiate, forcelle rovesciate e un impianto frenante anteriore marchiato Nissin, con pinze a quattro pistoncini ad attacco radiale. Se a livello ciclistico l’innovazione fa da padrona, progettando il sistema di scarico si è tenuto conto del passato: i passaggi dei quattro collettori ricordano le linee armoniche della iconica CB 400 Four. Essi vengono poi raccolti in un catalizzatore ben mascherato e sfociano in un terminale laterale posto abilmente sotto al motore. Salendo in sella ci si sente subito a proprio agio grazie all’ergonomia di sella e serbatoio. Il manubrio biconico in alluminio ha una piega e una larghezza indovinate mentre la strumentazione è completa: i pulsanti sono pratici e comodi da azionare, sul blocchetto di sinistra troviamo il tasto per la disattivazione del controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) della ruota posteriore. Il quadro strumenti LCD è minimale ma completo, mostra tachimetro e contagiri con funzione di segnalazione di picco, termometro, indicatore di marcia, consumi e odometri parziali.

Ciclistica

La posizione di guida di questa Honda CB 650R è entusiasmante sebbene non estrema: il manubrio è largo e dona il giusto controllo del mezzo in qualsiasi situazione, la seduta è comoda e permette di spostare agilmente il corpo nella guida più aggressiva, le pedane leggermente arretrate sono correttamente posizionate anche per i piloti più alti. Il reparto sospensioni è composto da forcelle Showa SFF (Separate Fork Function) da 41mm e da un monoammortizzatore posteriore, regolabile solamente in precarico. Complessivamente le sospensioni sostengono ottimamente la moto in curva e nelle frenate più decise, risultano invece leggermente dure quando si presentano asperità o sconnessioni dell’asfalto. In breve, per una guida sportiveggiante sono l’ideale ma temono buche e piccoli avvallamenti. La sigla Nissin che compare sulle doppie pinze radiali anteriori e sulla posteriore a singolo pistoncino è una garanzia: la frenata è facile e morbida ma è in grado di sopportare anche le staccate più consistenti e ad alte velocità. I doppi dischi anteriori sono flottanti da 310mm mentre quello posteriore è da 240 mm. Il tutto è ovviamene accompagnato da un moderno sistema ABS. La struttura a diamante del telaio rende la moto bilanciata anche a basse velocità e nella guida urbana, l’altezza della sella da terra di 810mm rende la moto fruibile da qualsiasi statura. Il peso in ordine di marcia è di 202 kg tra cui sono compresi i 15,4 litri di benzina contenuti nel serbatoio.

Motore

Il quattro cilindri da 649cc con una potenza massima dichiarata di 95 CV ed una coppia di 64 Nm ad 8500 giri è in grado di soddisfare anche i motociclisti più sofisticati. Grazie ad una curva di coppia molto alta l’erogazione ai bassi e medi regimi non è mai brusca o fastidiosa, il motore risulta facilmente modulabile, anche con una marcia più alta, dai bassi giri la ripresa è composta e senza strappi. Il picco di coppia agli alti regimi ed un motore in grado di spingersi fino a limitatore senza perdere potenza hanno permesso di accorciare i rapporti donando alla CB 650 uno spunto da bicilindrica e un allungo da vera stradale giapponese. L’impianto di scarico cela dietro al suo design pulito un suono corposo in basso ed un più acuto stridio oltre gli 8000 giri. I consumi del 16 valvole marchiato Honda si aggirano attorno ai 20,4 km/l (WMTC).

La prova

La Honda CB 650R all’apparenza stupisce per la sua estetica originale e dal tocco futuristico; una volta in sella emoziona per agilità e prestazioni da vera sportiva. Il test è stato condotto sulle strade tortuose dei laghi lombardi e tra i palazzi Milanesi, dove è stata immortalata. In qualsiasi luogo l’ultima naked presentata da mamma Honda si è comportata egregiamente. Le sospensioni sono discretamente rigide e ne va leggermente del comfort, ma il sostegno in frenata e in percorrenza è assicurato. Tra le curve l’anteriore è molto preciso e le misure dei Metzler Roadtech 1 (120/70 ZR17 ant. e 180/55 ZR17 post.) garantiscono tenute eccezionali perdonando sbavature o errori nelle curve più spinte; la tenuta di questo pneumatico di primo equipaggiamento è veramente eccellente, trasmette molta confidenza anche in questi mesi primaverili in cui le strade sono reduci da ghiaccio, neve e sale. Il motore risulta estremamente elastico: permette di passeggiare senza stressare il piede sinistro e la leva del cambio ma garantisce estremo divertimento se tenuto sopra gli 8000 giri. Una cosa è certa: incita a correre! La coppia è alta e il TC non entra spesso ma sarebbe ottima la disposizione di vari livelli di intervento o almeno due modalità di guida differenti.
Abbiamo deciso di immortalare questa moto tra i grattacieli della nuova Milano, simbolo di progresso tecnologico, alta ingegneria e design moderno perché questi sono i tratti che contraddistinguono la CB 650, cafè racer compatta, giovanile e dallo spirito racing. Durante questa prova siamo stati accompagnati e protetti da un abbigliamento marcato Alpinestar Drystar, ideale sia per un uso cittadino e pratico di ogni giorno, sia per motociclisti più accaniti appassionati alle gite su due ruote anche d’inverno. La giacca ed i pantaloni sono indumenti da quattro stagioni: non necessitano di protezioni per la pioggia poiché totalmente idrorepellenti, hanno una imbottitura removibile da inserire in inverno e prese d’aria usufruibili nei mesi più caldi.

Conclusioni

È difficile trovare un difetto a questa 650 della famiglia Neo Sport Cafè, indubbiamente una naked di alto livello: componentistica e finiture sono all’altezza del marchio che ancora una volta non tradisce le aspettative, il divertimento alla guida non manca e nemmeno le emozioni ruotando il polso destro. Tutto ciò è condito da un look retrò fuso con l’avanguardia dei materiali che ne eleva il fascino e non fa passare inosservato questo fiore all’occhiello di casa Honda. La Honda CB 650 R è leggermente più costosa rispetto alle naked della stessa categoria: 7990€ f.c. è il prezzo della versione standard. Sono inoltre disponibili dei pacchetti optional per qualsiasi tipologia di motociclista: comfort pack (500€) che include manopole riscaldabili, cupolino e presa 12v e sport pack (660€) che trasforma la moto in una monoposto con unghia posteriore, puntale e pedale cambio rapido. È disponibile anche la versione depotenziata (35kW) per possessori di patente A2.

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