Yamaha Motor: nuovo approfondimento sulla tecnologia Leaning Multi-Wheel [VIDEO]

Un altro appuntamento focalizzato sui mezzi a tre ruote

Yamaha Motor: nuovo approfondimento sulla tecnologia Leaning Multi-Wheel [VIDEO]Yamaha Motor: nuovo approfondimento sulla tecnologia Leaning Multi-Wheel [VIDEO]

La tecnologia Leaning Multi-Wheel e gli esemplari a tre ruote restano protagonisti in un nuovo appuntamento del ciclo “Tips and Tricks”, proposto da Yamaha Motor.

Una peculiare impostazione

Fabio Abertoni, Aftersales and Racing Manger e tecnico Yamaha Motor, accompagna ancora gli appassionati in questo nuovo approfondimento dedicato alla tecnologia degli modelli Yamaha a tre ruote. In precedenti episodi si è parlato di questi veicoli e del dinamismo espresso in particolari condizioni. Nell’occasione l’attenzione è focalizzata sul sistema Leaning Multi-Wheel e sull’azione dello stesso.
Si parte da un esempio. Osservando le ruote sterzate di un’auto ferma in un parcheggio, si può notare che quella interna lo è di più di quella esterna. Ciò accade perché in curva si sfrutta l’effetto Ackermann, altrettanto noto come “angolo di Ackermann”. Aspetto che consente di chiudere progressivamente e in modo efficace il tratto in curva, senza angoli di deriva verso l’esterno. Semplificando: la ruota interna ricalca una circonferenza più stretta rispetto all’altra, quindi necessariamente sterza di più. Ma per i mezzi a due ruote non vale questo aspetto, dato che si piega in curva. La dinamica è differente.
I Tricity rappresentano un ibrido nella panoramica. Sono presenti due ruote davanti, ritornando al citato “effetto Ackermann”, ma allo stesso tempo persiste un “effetto piega”. Una specie di rompicapo. Le auto lavorano in 2D, mentre in questo caso si lavora in 3D. In sostanza è necessario “un effetto Ackermann evoluto”, come sottolineato da Fabio Albertoni. Utilizzando un “disassamento” tra l’asse di piega e l’asse di sterzata, si ottiene proprio un “effetto Ackermann in 3D”. Il risultato di un lavoro di sviluppo che propone un tipo di guida “neutra e lineare”, come evidenziato ancora nell’occasione.
Sono comunque diversi i fattori interessanti di questa impostazione, partendo dal “sistema a parallelogramma”, connotativo proprio della tecnologia Leaning Multi-Wheel. Nevralgico in quanto consente: “piega, sterzata, assorbimento urti, conduzione della traiettoria”. Poi si sottolinea la stessa forcella costituita da un doppio stelo per ogni lato, funzionale per la solidità e per scongiurare torsioni. Quindi manubrio e seduta risultano arretrati di 50 mm, rispetto a una moto tradizionale, in modo da ottimizzare il rapporto dei pesi tra le due aree del mezzo, considerando l’avantreno.

Foto e video: Yamaha Motor

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