Moto Guzzi Aquila RR: immaginando una nuova sportiva del marchio lombardo [RENDERING]

Sognando qualcosa di nuovo dopo Daytona e Sport 1100

Un tipico profilo da moto ad elevate prestazioni, ma reso ancora più connotativo dalle teste di un prestante V2 trasversale. L'ipotesi di una sportiva Moto Guzzi secondo Rsca design
Moto Guzzi Aquila RR: immaginando una nuova sportiva del marchio lombardo [RENDERING]Moto Guzzi Aquila RR: immaginando una nuova sportiva del marchio lombardo [RENDERING]

L’immaginata Aquila RR è un’ipotesi affascinante. In passato modelli come Daytona e Sport 1100 sono stati due esempi della grande vivacità di Moto Guzzi, testimoniata anche dal prestigioso palmares e più recentemente dallo spumeggiante Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance, conteso in sella a esemplari V7 III allestiti per la competizione.

L’ipotesi

Questa Moto Guzzi Aquila RR pensata da Rsca design presenta sovrastrutture scolpite, rese ancora più taglienti dalle venature, dai tratti netti e i materiali delle componenti. Pungente l’anteriore, con gruppi ottici prominenti. Posti in rilievo come occhi di un predatore. Il cupolino e il codino posteriore, in cui sembra annidato il gruppo ottico retrostante, appaiono profilati e aerodinamici. La disposizione degli elementi suggerisce una certa compattezza. Un esemplare grintoso, dunque, osservando ad esempio le diverse appendici e l’impiego di materiali leggeri e sofisticati, oltre a soluzioni tecnologiche di sostegno. Le vernici, il muscoloso impianto frenante in evidenza, i cerchi, sono diversi insomma i particolari che rimarcano la natura prestante del modello. In evidenza spicca soprattutto l’architettura propulsiva e le imperiose teste, intravedendo appena la struttura tubolare che funge da collante per la parte ciclistica che include una sofisticata forcella anteriore di tipo sportivo e un mono-ammortizzatore retrostante della stessa tipologia, presumibilmente regolabili, come sulla più recente produzione sportiva.
In base alle indicazioni proposte da Rsca design assieme alle immagini, il propulsore V2 trasversale associato a questa ipotesi risulta di 1.300 cc. Un cuore raffreddato a liquido capace di sviluppare 160 cavalli di potenza. Un valore sulla carta interessante, tenendo presente il tipo di architettura. Ciò che però sembra un po’ stridere con il design del progetto, seppure questo resti un’ipotesi, è la forma del terminale di scarico. Piuttosto invasivo per aspetto e disposizione, ricordando ad esempio la forma più filante e lineare dei terminali associati alla Moto Guzzi Sport 1100. Il risultato d’insieme resta comunque interessante.
L’attuale proposta del marchio di Mandello del Lario include diversi esemplari che associano stile, tradizione e customizzazione come la nota V7 III, ma anche una enduro dallo stile classico e la ciclistica propositiva come la V85 TT, anche in versione Travel.

Rendering: Rsca design

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