Coronavirus, Museo Piaggio: segnalata una chiusura temporanea

Iniziata martedì 25 febbraio

Sospensione temporanea delle attività e delle visite al Museo di Pontedera
Coronavirus, Museo Piaggio: segnalata una chiusura temporaneaCoronavirus, Museo Piaggio: segnalata una chiusura temporanea

Tramite una nota riportata sul sito del Museo Piaggio, si segnala la chiusura temporanea e precauzionale del polo espositivo, considerando le indicazioni delle autorità e alla luce delle notizie riguardanti il Coronavirus Covid-19. Prevista un’immediata riapertura una vota rientrata l’emergenza sanitaria.

La comunicazione

La Fondazione Piaggio “in considerazione del continuo evolversi della diffusione del virus Covid-19 (noto anche come Coronavirus), e su indicazione delle autorità per i luoghi di assembramento”, riprendendo quanto riportato nella comunicazione, ha stabilito precauzionalmente la sospensione delle attività e delle visite al Museo Piaggio da martedì 25 febbraio. Una decisione presa, come accennato, “in via del tutto precauzionale e di rispetto anche nei confronti della comunità locale e dei propri dipendenti”. Nel testo si precisa inoltre: “Non appena tale emergenza sanitaria rientrerà, il Museo riaprirà immediatamente al pubblico.”
Il polo espositivo rappresenta un punto attrattivo per numerosi appassionati, entrato anche nella Hall of Fame di TripAdvisor®. Dall’inaugurazione sono state migliaia le presenze a Pontedera (Pisa), in quello che risulta uno dei più importanti luoghi museali dedicati al motociclistico in Europa. Museo in cui è possibile ammirare esclusivi esemplari da collezioni dell’iconica Vespa, ma anche modelli siglati da altre realtà legate al Gruppo Piaggio, dai motocarri Ape alle realizzazioni di brand come Aprilia, Gilera e Moto Guzzi. Importanti anche i successi sportivi come i 104 Titoli Mondiali ottenuti complessivamente dal Gruppo nelle diverse categorie. Da affermazioni su Gilera, marchio fondato nel 1909 a quelle associate a Moto Guzzi, altra storica realtà di Mandello del Lario risalente al 1921. Senza dimenticare i vari prototipi da competizione 125 e 250 di Aprilia, su cui hanno corso fuoriclasse come Max Biaggi, Loris Capirossi e Valentino Rossi.

Foto: Museo Piaggio

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