Zontes 310 X, PROVA SU STRADA della più turistica del marchio

Divertimento e semplicità sono le parole chiave

Le moto economiche spesso celano dietro il loro modesto prezzo pregi e qualità. Con questa prova abbiamo messo in luce tutto ciò che una abbordabile entry level, come la Zontes 310 X, è in grado di offrire a neofiti e non solo. Il marchio, cinese e presente sul mercato dal 2003, si è ufficialmente lanciato in Europa con quattro giovani ed intraprendenti modelli di moto, tutti generati dalla stessa base: la X, più turistica, la T nata per gli sterrati, la naked R e la cruiser V.

Estetica

La Zontes 310 X, disponibile nei colori rosso, bianco e nero, è la più turistica della famiglia: le linee affilate delle carene le danno un tono sportivo, il manubrio alto e il cupolino eretto la fanno apparire snella e grintosa. Il design e la componentistica risultano, nell’insieme, molto ricercati infatti la monocilindrica cinese, prodotta interamente dalla Zontes, vanta particolari unici per una moto di questa fascia. Le carene ospitano nella parte frontale le frecce ed i fanali full led, le luci di posizione anteriori sono molto appaganti alla vista e donano un tono rabbioso al musino della piccola 310 X. Sul lato posteriore, invece, gli indicatori di direzione non sono integrati ma si sposano comunque bene con le linee taglienti del fanale. Complessivamente l’impianto di illuminazione dona fascino alla moto e garantisce buona visibilità anche di notte.
L’ampio schermo LCD retroilluminato è regolabile in intensità e attraverso due comodi pulsanti sul bordo inferiore è possibile gestire comodamente tutte le informazioni necessarie alla guida: indicatore di marcia, consumo medio per 100 km, autonomia, odometro e naturalmente tachimetro e contagiri. I comandi al manubrio sono completi e intuitivi, retroilluminati di rosso e in parte ricavati nell’alluminio dei supporti freno e frizione. A sinistra, oltre ai comandi indispensabili (frecce, clacson e selettore luci), troviamo il pulsante di regolazione elettrica del parabrezza e il comando apertura serbatoio. Sul blocco dei comandi di destra si trova un pulsante di colore rosso che accende il quadro per la partenza e lo blocca per la sosta. La Zontes 310 X infatti è keyless, soluzione apprezzata e molto ben funzionante, che rende la moto ancora più facile e user friendly.

Ciclistica

La più turistica della gamma è accessibile a tutti: pesa solo 159 kg in ordine di marcia e l’altezza della sella da terra è di 795 mm. All’anteriore la Zontes 310 X dispone di una discreta forcella idraulica a steli rovesciati, il reparto sospensioni è completato da un monoammortizzatore ad azoto che sostiene ottimamente la moto sia nei viaggi che in città. La 310 X è dotata di cerchi da 17 pollici in lega di alluminio che le donano leggerezza e un design accattivante. All’anteriore troviamo un 110/70 mentre il posteriore è servito da un generoso copertone 160/60/17” che garantisce buona affidabilità. L’impianto frenante è interamente marchiato Zontes. Il disco anteriore da 300 mm è accoppiato ad una pinza assiale a due pistoncini mentre al posteriore il disco misura 240 mm e la pinza è a singolo pistoncino. L’efficacia della frenata è garantita dal sistema ABS Bosch 9.1 M, preciso in qualsiasi situazione.

Motore

L’allegro monocilindrico DOHC a 4 valvole da 312cc, che eroga 35 cv a 9500 giri (30 nm di coppia a 7500 giri) è in grado di spingere la Zontes 310 X fino ad una velocità massima dichiarata di 150 km/h anche se negli spostamenti extraurbani la velocità di crociera può essere tranquillamente mantenuta attorno ai 100 km/h dove le vibrazioni e il rumore sono ancora piacevolmente sopportabili. La casa madre attribuisce all’alto rapporto di compressione (12,5:1) e all’attenta tecnologia di costruzione il segreto di un motore facile e divertente, ma anche attento ai consumi. Il propulsore infatti è modulabile su due diversi riding mode: “Eco” per limitare l’eccessivo impiego di carburante nelle lunghe distanze e “Sport” per sfruttare il massimo della potenza nei tratti di strada più divertenti.
Gli scarichi ricordano le due ruote purosangue italiane, il design ricercato e i silenziatori alti, a lato della coda, donano un look racing alla 310X, i collettori sono stati studiati in efficienza oltre che nelle forme: sotto la scocca, è presente un catalizzatore che contribuisce a rendere la Zontes euro 4. Al minimo il monocilindrico risulta leggermente fastidioso mentre il sound si fa più corposo ai medio-alti regimi.

Prova su Strada

Divertimento e semplicità sono le parole chiave della prova di questa Zontes 310 X. In sella si gode di una posizione comoda e rilassata, anche se il manubrio, leggermente alto rispetto allo standard della categoria potrebbe non piacere. La semplicità di guida della piccola cinese è favorita dalla forma del serbatoio (da 15 lt) che, snello e avvolgente, permette di essere comodamente stretto tra le gambe dando così molta confidenza al pilota. Nelle lunghe percorrenze, però, la forma della cover tra serbatoio e sella potrebbe risultare lievemente fastidiosa. Il posto del passeggero è ben studiato: accattivante alla vista e comodo anche per spostamenti più lunghi. Nel complesso la sella è ben fatta e la seduta risulta confortevole. Il motore, fluido e modulabile, permette di condurre la piccola Zontes con facilità, dando libero sfogo al divertimento e al piacere di guida. Le geometrie del monocilindrico lo rendono sempre pronto a riprendere i giri, concedendo più flessibilità sull’uso del cambio. Il reparto sospensioni, nonostante le poche regolazioni, è ben equilibrato, assorbe dignitosamente gran parte delle sconnessioni e dona un buon sostegno al momento di condurre la 310X in modo un po’ più sportivo. Forzando un po’ la mano, però, è l’impianto frenante anteriore ad andare in crisi: nonostante il suo modesto peso, la monocilindrica è limitata nelle frenate più “sportive” e in quelle di emergenza in città, sarebbe molto apprezzato un disco maggiorato.
La moto si conferma confortevole anche nelle percorrenze extraurbane: la postura eretta non stanca ed il parabrezza frontale ripara completamente dall’aria senza creare spiacevoli turbolenze. La presenza del plexi dona comfort e la visibilità resta buona per entrambe le posizioni. I più attenti all’estetica sicuramente apprezzeranno il comando di posizione parabrezza: con un semplice tocco è possibile avere protezione aerodinamica nella guida extraurbana ed un look aggressivo alle basse velocità, con un movimento automatico del plexi. Insieme al pulsante del parabrezza, tutti i comandi sono ben fatti e molto utili, risulta leggermente scomoda l’assenza del pulsante di azzeramento delle frecce, soprattutto nella guida cittadina.

Terminata la prova di questa Zontes non si può non ritenersi soddisfatti: la 310X sicuramente paga il poco prestigio del neonato marchio ma se, mettendo da parte i pregiudizi, le si da fiducia è in grado di sorprendere con il suo look giovanile e le componenti all’avanguardia. Il prezzo modesto di 4990 € f.c. e la cilindrata accessibili anche ai possessori di patente A2 la rende una prima moto più che dignitosa per i giovani neopatentati di oggi: è l’ideale per chi ogni giorno si deve spostare in città ma il weekend ama fare brevi gite fuoriporta alla scoperta di nuovi paesaggi e di nuove emozioni.

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