Benelli: un riassunto dagli anni ’70 al periodo recente [VIDEO]

Esemplari sportivi e modelli interessanti

Un nuovo filmato focalizzato sugli anni più recenti di un percorso ultracentenario
Benelli: un riassunto dagli anni ’70 al periodo recente [VIDEO]Benelli: un riassunto dagli anni ’70 al periodo recente [VIDEO]

La storia del marchio Benelli, dagli anni ’70 sino al periodo odierno, è argomento del quarto video di una serie curata dal Registro Storico Benelli, come segnalato.

Le vicende più recenti

Nel filmato proposto sulla pagina Facebook legata a Benelli, si parla del percorso e dei momenti più recenti. Si inizia dall’acquisizione nel 1971 da parte dell’industriale Alejandro De Tomaso e dal Tornado, il modello di punta della produzione in quegli anni. Un modello visibile nel filmato e ricordato nell’occasione. Un esemplare spinto da un’unità a due cilindri quattro tempi fronte marcia da 650 cc, ma in quello stesso periodo la proposta giapponese risultò anche piuttosto all’avanguardia e competitiva.
Un periodo comunque magico dal punto di vista sportivo, considerando i risultati del pilota finlandese Jarno Saarinen nel 1972 su esemplari 500 e 350 da competizione, negli stessi anni del leggendario Giacomo Agostini, prima del ritiro dalle competizioni. In quello stesso anno cambiò anche la strategia interna di Benelli, con l’introduzione di esemplari bicilindrici a due tempi da 125 cc e 250 cc rivolti prettamente a un pubblico giovane. Quindi nel 1974 fu introdotta anche una moto con unità a quattro cilindri da 500 cc, che sollevò qualche critica come ricordato. Nonostante ciò fu sviluppato anche un più corposo propulsore a sei cilindri e fu realizzata la prima storica moto a sei cilindri nel mondo. Interessante quanto la moto spinta da un propulsore a quattro cilindri, quattro tempi da 250 cc. Anche in questo caso il primo esemplare di questo genere realizzato nel mondo per un uso stradale. E poi ancora nella seconda parte degli anni ’70 furono sviluppati altri modelli da 350 cc, 650 cc e persino 900 cc ancora a sei cilindri.
Il racconto diventa ricco di aneddoti e spunti con un periodo difficile nel corso di questi anni. Si passa al 1991, quando subentrò l’imprenditore pesarese Giancarlo Selci, un ex dipendente della stessa Benelli negli anni ’50. La produzione risultò focalizzata sui ciclomotori per cinque anni, come ricordato, tralasciando il settore moto di piccola, media e grossa cilindrata. Poi ancora nel 1996 il passaggio sotto la guida di Andrea Merloni, legato al Gruppo di Fabriano produttore di elettrodomestici. Nacquero nuovi progetti di scooter e moto, tra cui una sportiva Tornado 900 cc con motore a tre cilindri e introdotta nel 2000 al famoso Tourist Trophy, celebrando l’anniversario dello storico successo nella classe 250 di Dario Ambrosini. Un esemplare impiegato anche nelle competizioni.
Nel 2005, poi, la cessione al Gruppo cinese Q. J. E il periodo più recente, con l’introduzione di una variegata gamma di modelli, spaziando dalle versatili TRK alla famiglia del Leoncino, come ricordato.

Foto e Video: Benelli

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