Suzuki Katana 7584: un’evocativa special a Motor Bike Expo 2020 [FOTO]

Una dedica alla Katana 750 del 1984

Veste e dotazione dedicata per un omaggio alla storica Katana 750 di Hamamatsu, in occasione dell'evento veronese

Una special nello stand Suzuki alla rassegna Motor Bike Expo di Verona. Evento programmato dal 16 al 19 gennaio 2020. Un esemplare unico denominato Katana 7584, facendo riferimento a un concept da cui ha preso origine questo progetto, come segnalato. Una visione che rimanda alla storica Katana 750, risalente al 1984.

La spada del samurai

Katana è un nome legato alla recente muscolosa maxi, proposta anche nella più ricercata ed esclusiva versione Jindachi. Una versione con cupolino maggiorato, adesivi, sella bicolore e scarico specifico, che ne rendono distintivo l’aspetto. Modello di una variegata panoramica di proposte presenti alla manifestazione di Verona.

La special

Ricordando la “Katana Shark” del 1984, distinguibile dal faro anteriore a scomparsa e particolari in tinta blu, grigio mat e oro; sull’esemplare Katana 7548 (letto “settecinqueottoquattro”, ndr) si è lavorato sulla livrea utilizzando proprio un grigio mat, al posto del colore tradizionale, oltre a una definizione grafica che ricalca il profilo della moto in Cosmic Blue, Lipstick Red e Metal Gold. Un quadro variopinto, sportivo e calamitante.
Al posto del logo Suzuki una “Big label”, che rimanda allo stile degli esemplari GSX-RR del Team Ecstar MotoGP. Segnalate anche alcune modifiche, tipo ai fianchetti più filanti e privati delle prese d’aria sopra il logo Katana. Inoltre il Kanji Katana è presente in Metallic Gold, riprendendo ancora le indicazioni.
Passando alla dotazione: il cupolino risulta maggiorato, il parafango frontale completamente in carbonio e la sella bicolore rosso/nero. Tutte componenti comprese nel catalogo Genuine Parts. Quindi si indica anche uno scarico completo Yoshimura con collettori in acciaio e terminale R-11, ancora in acciaio satin finished con fondello in carbonio, riprendendo sempre le specifiche.
La spinta è fornita dal motore a quattro cilindri che già anima la Katana. Un’evoluzione dell’unità presente sulla GSX-R1000 K5 che può generare 150 cavalli di potenza massima. Un cuore abbracciato da un telaio in alluminio rigido e compatto, a cui è legata anche una forcella upside-down KYB da 43 millimetri, come ricordato. Si evidenzia inoltre un’elettronica di supporto citando ad esempio sistemi come il Suzuki Easy Start System e il Low RPM Assist, così come un sistema frenante composto da pinze frenanti anteriori Brembo ad attacco radiale e ABS Bosch, scandendo le indicazioni.
Interessante anche quanto riferito nelle prime righe del comunicato: “Si tratta, per il momento, di una versione one-off, un esemplare unico, ma nulla nega che non possa diventare, in futuro, una serie limitata.”

La storica

Nel 1981 Suzuki realizzò la prima Katana proponendo qualcosa di inedito nel settore, considerando l’aspetto e la stessa “integrazione tra moto e pilota”. Le linee tracciate da Hans Muth “divennero come un testo sacro per ogni designer e ingegnere”, come ricordato.
Ma già nel 1984 con la Katana 750 si introdusse un nuovo capitolo, un’evoluzione di concetto. Forme maggiormente sinuose, quasi adattate dalla progressione, quindi un connotativo faro a scomparsa che spinse a paragonare il profilo a “uno squalo”, arrivando all’appellativo “Katana Shark”, come accennato. Rispetto a un grigio lucido, i particolari in blu, bianco, grigio mat e oro, accentuavano la resa estetica dell’esemplare. Una nuova visione di dinamismo su due ruote.

Foto: Suzuki

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