Honda: celebrati i 400 milioni di esemplari a due ruote prodotti [FOTO]

Un traguardo storico

Il brand giapponese sottolinea la realizzazione di 400 milioni di esemplari tra moto e scooter a livello mondiale

Una produzione di 400 milioni di moto e scooter nel mondo firmata Honda, mentre si ricordano i 70 anni di storia.

Un’evoluzione costante

Partendo dalla prima Dream D-Type risalente al 1949 in avanti, diverse sono le generazioni e le innovazioni applicate al prodotto, che compongono una storia di ricerca e progresso importante, anche dal punto di vista sportivo.
Il marchio fu fondato nel 1948. La produzione motociclistica è divenuta nel tempo sempre più diversificata, distintiva e corposa. Il connubio con le competizioni è apparso sin dall’inizio fruttuoso e vitale, con positive ripercussioni dal punto di vista ingegneristico e tecnologico. Una tradizione vincente confermata ancora dal sigillo annuale del pilota Marc Marquez in sella all’ultima generazione del prototipo RC213V, impegnato nella stagione 2019.
La produzione di moto scattò nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1949 partendo dall’accennata Honda Dream D-Type e fu una costante accelerazione, arrivando nel 1963 all’apertura del primo stabilimento al di fuori del Giappone in Belgio. Quindi una costante espansione in tutto il mondo, valutando attualmente 35 punti produttivi in 25 Paesi tra Europa, Africa, Americhe e Asia. Fabbriche che realizzano un’articolata panoramica che spazia dai compatti scooter 50 cc, alle più performanti naked, enduro o sportive, sino a prodotti con unità motrici da 1.800 cc come la nuova GL1800 Gold Wing. Il marchio aveva già raggiunto i 100 milioni di mezzi prodotti nel 1997, quindi nel 2014 ha toccato i 300 milioni di pezzi realizzati. Ora l’attuale risultato a quota 400 milioni. Tra le novità più recenti spiccano l’ultima CRF1100L Africa Twin, proposta anche in versione Adventure Sports, quindi la potente CBR1000RR-R Fireblade anche in versione SP.

Foto: Honda Moto

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