Moto Guzzi V9 Roamer e Bobber: le visioni custom firmate a Mandello del Lario [FOTO]

Turismo o impronta più sportiva

Una descrizione dedicata ai modelli custom proposti dal brand lombardo

Dinamismo ed espressività in simbiosi con un motore bicilindrico Moto Guzzi di 850 cc. Concetti nevralgici delle V9 Roamer e V9 Bobber realizzate dallo storico marchio di Mandello del Lario.

Una sintesi

Una strumentazione con singolo quadrante circolare che associa visione analogica e digitale, diverse soluzioni di sicurezza tra cui controllo di trazione, immobilizer e ABS a due canali, quindi un’opzionale piattaforma multimediale MG-MP, un sistema capace di far interagire la moto con lo smartphone in Rete all’interno di una variegata dotazione di accessori proposti; sono alcuni dei numerosi aspetti interessanti di due tipologie di moto curate dal punto di vista visivo e tecnico.
L’impostazione comprende un telaio a doppia culla scomponibile in tubi d’acciaio che consente di distribuire in modo funzionale il peso del motore sugli assi, convergendo verso un equilibrio dinamico. Nella zona anteriore figurano fazzoletti di rinforzo nell’area del cannotto di sterzo e quote di inclinazione e avancorsa, massimizzando stabilità e maneggevolezza degli esemplari. Le sospensioni sono legate a una forcella a steli tradizionali con escursione da 130 mm e una coppia di ammortizzatori Kayaba gestibili nel precarico molla, abbinati al telaio in funzione di una risposta progressiva e controllata, come segnalato. Il sistema frenante risulta dedicato per i modelli V9, caratterizzato da una pompa e una pinza Brembo a 4 pistoncini contrapposti nella parte frontale, assieme a un disco in acciaio da 320 mm. Quindi dietro un disco da 260 mm e una pinza flottante a due pistoncini, con pompa che presenta un serbatoio integrato. Si sottolinea anche un’attenzione per ogni particolare e congiunzione degli elementi.
Il cuore è un citato bicilindrico trasversale a V di 90°, raffreddato ad aria e olio, da 850 cc. Il basamento risulta in alluminio “irrigidito nei punti nevralgici”, riprendendo ancora le indicazioni, poi teste, pistoni e cilindri sempre in alluminio considerando l’ottimizzazione delle caratteristiche prestazionali. I valori di alesaggio e corsa ammontano rispettivamente a 84 x 77 mm, mentre la distribuzione con un sistema ad aste e bilancieri presenta 2 valvole per cilindro inclinate nella testa. In sostanza: un’unità Euro 4 che propone 55 cavalli di potenza a 6.250 giri/minuto e 62 Nm di coppia già a 3.000 giri/minuto. Proposta disponibile anche in variante depotenziata per possessori di patente A2. Tra i fattori citati anche una frizione monodisco a secco da 170 mm e cambio a sei rapporti con trasmissione finale ad albero cardanico con doppio giunto disassato e maggiorato. Lo stesso forcellone in alluminio fuso è stato riconfigurato alla luce delle prestazioni proposte e per interagire con una gomma da 150 mm, come indicato.

Moto Guzzi V9 Roamer

L’esemplare Moto Guzzi V9 Roamer, riprendendo la citazione abbinata è: “la custom italiana dedicata ai cittadini del mondo”. Un design firmato dal Centro Stile del Gruppo Piaggio con spunti segnalati dal PADC (Piaggio Advanced Design Center) di Pasadena (California). Aspetto classico, finiture e dettagli ricercati come i cerchi in nero opaco diamantati da 19 pollici anteriore e 16 pollici posteriore, tutto coniugato con il propulsore bicilindrico. L’impostazione del mezzo è finalizzata a favorire una “postura in sella attiva e decontratta”, anche pensando ai motociclisti di statura elevata, osservando la sella estesa con imbottiture sottolineate anche dalle cuciture e il logo Moto Guzzi a rilievo definito con un filo grigio, come precisato. Nuova la coppia di ammortizzatori retrostanti con escursione di 99 mm e gestione della camma del precarico. In evidenza anche un nuovo cupolino, un manubrio cromato rialzato, un’altezza da terra di 818 mm e un peso in ordine di marcia di 199 kg.

Moto Guzzi V9 Bobber

Si citano “essenzialità” e pulizia stilistica passano alla più sportiva V9 Bobber, riconoscibile anche dai particolari in total black opaco. Una bobber di media taglia priva di cromature e vernici brillanti osservando gli accennati dettagli neri opachi come gli specchietti, i fianchetti, il parafango posteriore metallico accorciato, il gruppo di scarico, i cerchi da 16 pollici. Il cerchio anteriore è vestito con una gomma a spalla maggiorata 130/90. Connotativo anche il gruppo ottico compatto. Differente l’impostazione di guida maggiormente accorpata, valutando il manubrio basso drag bar verniciato in tinta scura e le pedane in alluminio arretrate, comunque favorendo una postura attiva e decontratta. Proposta di serie una porzione dedicata al passeggero, amovibile e anche pedane preposte, dando o meno l’aspetto di un esemplare monoposto. Segnalati anche: un peso in ordine di marcia contenuto a 199 kg e un’altezza della sella dal suolo di 785 mm.

Colorazioni

L’esemplare V9 Roamer MY 19 è disponibile in due varianti cromatiche Grigio Eleganza e Verde Nobile, con finitura lucida e parafanghi anteriore e posteriore in nero lucido. Mentre V9 Bobber MY 19 in tre tinte Grigio Tempesta, Nero Notte e Rosso Rovente con finitura opaca e grafica grigia a scacchi sul serbatoio, come segnalato.

Foto: Moto Guzzi

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