Triumph Tiger 900, Rally e GT: nuovi modi per viaggiare ed esplorare [FOTO]

Motore a tre cilindri da 888 cc Euro 5

Introdotte le nuove versioni Adventure del brand britannico

Un aspetto grintoso, un quadro articolato di soluzioni tecnologiche e un energico propulsore composto da tre cilindri di 888 cc; in sintesi alcuni fattori distintivi delle nuove Triumph Tiger 900, 900 Rally e 900 GT anche in versione Pro.

Caratteristiche

Tiger è un nome legato ai primi esemplari da competizione Triumph nel lontano 1936, per poi contraddistinguere la serie Adventure del marchio inglese. L’evoluzione progressiva di un concetto affinato con la Tiger 800 nel 2010 e ora ulteriormente avanzato osservando la nuova Tiger 900, o meglio le nuove declinazioni di un modello accennato con la “Tiger Tramontana” al Pan-Africa Rally, come ricordato.
Partendo dal design, si percepisce subito una certa propensione all’avventura. Evidente l’impostazione legata alla configurazione e collocazione dei vari elementi come parafango frontale, serbatoio da 20 litri, parabrezza regolabile, nuovi airbox e filtro dell’aria facilmente raggiungibile, ma anche l’essenzialità delle sovrastrutture, i fianchi stretti e una cura minuziosa dei particolari. Peculiare anche il design luminoso dei gruppi ottici full-LED con tecnologia DRL e fendinebbia ausiliari sempre LED sulle versioni GT Pro e Rally Pro. Percezione tecnologica rimarcata anche dalla strumentazione digitale racchiusa sulla versione standard in uno schermo TFT da 5 pollici o in uno più ampio da 7 pollici su GT e GT Pro, Rally e Rally Pro, con una soluzione di connettività My Triumph integrata solo su GT Pro e Rally Pro. Quindi ancora da un sistema di ricarica tramite USB collocato sottosella, controllo di trazione con funzione cornering e ABS, piattaforma inerziale evoluta solo su GT e GT Pro, Rally e Rally Pro, frizione antisaltellamento a coppia assistita, un inedito cambio elettronico Triumph Shift Assist su GT Pro e Rally Pro e fino a sei modalità di guida in base alla versione: Rain, Road, Sport, Rider, Off-Road, Off-Road Pro.

Ciclistica per appassionati d’avventura

Figura un telaio modulare a cui sono legate sospensioni Mazzocchi se si considera gli esemplari Tiger 900 standard e ancora le versioni GT e GT Pro, oppure Showa sulle varianti 900 Rally e Rally Pro. Nel primo caso si segnala una forcella a cartuccia con steli rovesciati da 45 millimetri, regolabile manualmente solo su GT e GT Pro ed esclusione da 180 mm, invece dietro un monoammortizzatore a gas con esclusione da 170 mm in precarico, gestibile manualmente sulla 900 standard. Mentre su GT è controllabile manualmente in precarico, compressione ed estensione, quindi su GT Pro si segnala una regolazione elettronica in precarico e compressione.
Sui modelli Triumph Tiger 900 Rally e Rally Pro sono presenti delle soluzioni Showa, di preciso: all’anteriore una forcella a cartuccia con steli rovesciati da 45 mm ed escursione da 240 mm, regolabile manualmente in precarico, compressione ed estensione; quindi nella zona posteriore un monoammortizzatore a gas con escursione da 230 mm, regolabile nel precarico e in estensione. L’impianto frenante è composto da sistemi Brembo Stylema® con doppio disco flottante anteriore da 320 mm e singolo disco da 255 mm nell’area retrostante.
L’ergonomia, pensata per risultare versatile quanto la ciclistica, è studiata per essere funzionale passando da asfalto a sterrato, ad esempio. Il manubrio risulta più ravvicinato di 10 mm consentendo una maggiore presa di contatto anche grazie alla sella più stretta, che agevola le movenze e la stessa altezza della seduta su due livelli, regolata di 20 mm in rapporto alle necessità. Si parte dagli 810 mm di altezza varianti a 830 mm nel caso dei modelli standard, GT e GT Pro, oppure 850-870 mm propendendo per Rally e Rally Pro.

Motore

Come accennato l’unità motrice è composta da tre cilindri. Un cuore Euro 5 da 888 cc con sequenza di accensione 1,3,2, che ne connota la vivacità e il suono in aspirazione, poi tradotta dallo scarico in base alla spinta richiesta. Ai bassi regimi, riprendendo sempre quanto segnalato, ricorda un bicilindrico, pur offrendo propensione ed erogazione lineare tipiche dei tre cilindri ai regimi più sostenuti. La potenza è più elevata rispetto al passato, con un indicato incremento del 9% ai medi regimi e un vertice di 95 cavalli a 8.750 giri/minuto. Così come è più alta del 10% la coppia, rispetto all’unità presente sulla Tiger 800. Si raggiunge una quota di 87 Nm a 7.250 giri/minuto. In evidenza anche un nuovo doppio radiatore più compatto con minor volume di liquido refrigerante, impostato per attenuare il calore percepito dal pilota, tenendo presente anche il design della moto. Lo spostamento dell’unità in avanti, in base alle informazioni, consente anche un’ottimizzazione della distribuzione dei pesi e dello stesso baricentro, alla luce dei segnalati 40 mm in avanti e 20 mm in basso. Altro fattore funzionale nel prospetto dinamico.

Prezzo e colori

Si parte da 11.800 euro, riprendendo le indicazioni. Risultano oltre 65 gli accessori abbinabili ai modelli e, citando le colorazioni, un tono Pure White è destinato alla Tiger 900. Mentre le varianti Korosi Red, Pure White e Sapphire Black con decalcomanie e fregi serbatoio caratterizzano le Tiger 900 GT e GT Pro. Infine un peculiare telaio bianco che rimanda alla “Tiger Tramontana” e vernici Matt Khaki, Pure White e Sapphire Black, sempre accompagnate da decalcomanie, distinguono le Tiger 900 Rally e Rally Pro.

Foto: Triumph Motorcycles

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