Ducati Hypermotard 950: un nuovo sinonimo di dinamismo [PROVA SU STRADA]

Una potenza di 114 cavalli

In sella all'esemplare realizzato dalla casa di Borgo Panigale, che propone una vivace progressione

Nata nel 2007 quasi come una provocazione e una sfida nei confronti delle altre case costruttrici, la Ducati Hypermotard ha conquistato fin da subito il cuore di tutti gli appassionati grazie al suo design minimalista e alle elevate prestazioni di cui era capace.
La nuova Hypermotard 950 non è una rivoluzione ma bensì un’evoluzione del modello precedente, migliorato sotto ogni punto di vista.

Estetica

Il design si ispira al passato, infatti molti dettagli stilistici riprendono le soluzioni che hanno reso celebre la prima versione Desmodue 1000.
La moto risulta più snella e filante e inoltre abbandona la soluzione del corto e compatto scarico laterale in favore di uno doppio sottosella, più caratteristico e originale, come nella prima versione del 2007.
La terza generazione di Hypermotard svela il suo animo sportivo grazie a tratti distintivi come essenzialità, compattezza, leggerezza e a un serbatoio da 14.5 litri che riprende lo stile dei motard da competizione.
Il look particolarmente sportivo e accattivante è accentuato dal doppio scarico, dalle carenature ridotte all’essenziale, dallo splendido telaio a traliccio, dal corto codino e dall’iconico frontale, da sempre un tratto distintivo di questo modello.
Nel gruppo ottico anteriore spicca il proiettore singolo con luci DRL (Daytime Running Light) che regala alla moto un tocco tecnologico e moderno che la rende riconoscibile a colpo d’occhio.

Ciclistica

La ciclistica della Hypermotard 950 è stata pensata per offrire il massimo dinamismo e controllo nella guida. Agile nei cambi di direzione, ergonomica e stabile in curva, tutto è stato ottimizzato per enfatizzare le caratteristiche di questo modello che nasce principalmente come fun-bike!
Il nuovo telaio a traliccio in acciaio con tubi a sezione differenziata, il cannotto di sterzo inclinato di 25° e l’avancorsa di 104 mm consentono un controllo stabile e sicuro, mentre l’interasse di 1.493 mm garantisce stabilità e trazione in abbondanza.
Il telaietto posteriore ha una forma snella e rastremata nella zona di unione con il telaio principale che ha consentito di realizzare una sella stretta sui fianchi, con un arco cavallo ridotto di 53 mm che permette al pilota di toccare più facilmente terra con entrambi i piedi.
Il manubrio in alluminio a sezione variabile fa da supporto alle pompe radiali con serbatoio olio separato per freno e frizione, comandate da leve regolabili.
Per rendere ancora più efficace e divertente da guidare la nuova Hypermotad 950 è stato adottato un impianto sospensioni e un sistema frenante di primo livello.
La forcella è una Marzocchi con foderi e steli in alluminio da 45 mm di diametro completamente regolabile, con escursione ruota di 170 mm all’anteriore, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore Sachs regolabile con escursione di 150 mm.
L’impianto frenante, interamente fornito da Brembo, vanta all’avantreno una coppia di pinze radiali monoblocco M4.32 a 4 pistoncini che lavorano su dischi da 320 mm di diametro caratterizzati da flange in alluminio (che hanno permesso un risparmio di 600 grammi), mentre al retrotreno troviamo un singolo disco da 245 mm su cui lavora un’unica pinza a 2 pistoncini.

Motore

Tutti gli appassionati di questo celebre marchio lo scelgono non solo per il suo fascino o per la grande qualità “made in Italy” ma soprattutto per il suo DNA racing e per le prestazioni di cui queste moto sono capaci.
Il motore è da sempre uno dei tratti distintivi più importati di ogni Ducati e anche in questo modello il vero protagonista dello spettacolo è proprio lui.
La Hypermotard 950 monta l’ultima evoluzione del propulsore Testastretta 11° di 937 cm3, più leggero di 1,5 kg e più potente di 4 CV rispetto al precedente, adesso raggiunge una potenza di 114 CV a 9.000 giri/minuto.
La coppia, con un picco massimo di 9,8 kgm (circa 96,1 Nm) a 7.250 giri/minuto, ha una curva piatta lungo quasi tutto l’arco di erogazione che assicura una spinta decisa e costante: già a 3.000 giri è disponibile l’80% della coppia!
Performance di questo livello sono state raggiunte grazie all’incremento del rapporto di compressione, al nuovo profilo delle camme di scarico e a un innovativo impianto di scarico. Questo motore è alimentato da un corpo farfallato da 53 mm di diametro ed è gestito da una centralina di controllo motore e da un nuovo comando del gas Ride-by-Wire pensato per rendere estremamente gestibili le prestazioni del bicilindrico.
Altre novità degne di nota sono i coperchi frizione e alternatore in magnesio, il tamburo del cambio alleggerito, il tendicinghia in alluminio, i coperchi teste in magnesio e la frizione antisaltellamento a bagno d’olio con comando idraulico.

Elettronica

L’elettronica negli ultimi anni ha fatto passi da giganti e Ducati, per la sua Hypermotard 950, ha attinto a piene mani dal mondo delle corse.
Questa fun-bike vanta un’elettronica all’avanguardia basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi, in grado di rilevare istantaneamente l’angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto.
Il pacchetto elettronico della Hypermotard 950 comprende: ABS Cornering EVO con funzione Slide by Brake (per le derapate), controllo di trazione (DTC) EVO, wheelie control (DWC) EVO e il quickshifter (DQS) EVO attivo sia in scalata che in innesto marcia, disponibile come optional.
Sono disponibili anche 3 Riding Mode: Sport, per una guida sportiva stradale e la pista, che sfrutta tutti i 114 cv del motore associati al settaggio dell’elettronica votato alle performance; Touring, ideale per i trasferimenti cittadini e fuoriporta con un’elettronica che privilegia il comfort e la dolcezza di erogazione, favorendo una guida pulita e fluida; Urban, in caso di condizioni di scarsa aderenza con il bicilindrico limitato a 75 CV e i sistemi di assistenza alla guida settati per la massima sicurezza.

Prova su strada

In sella ci si trova subito a proprio agio, la moto è compattissima e tutti i comandi sono nella giusta posizione. Il largo manubrio vicino alla seduta e le pedane non troppo vicine e arretrate, consentono una posizione di guida eretta in classico stile motard.
Una volta partiti si rimane particolarmente impressionati dalla sua agilità e dalla leggerezza che le consentono di essere tremendamente svelta nei cambi di direzione e nel misto stretto.
La stabilità, grazie a quote ciclistiche generose, è buona anche ad alta velocità e infonde grande fiducia. Purtroppo è un po’ penalizzata dall’assenza di protezione aerodinamica che lascia il pilota completamente esposto all’aria generando turbolenze che tendono ad innervosire la ciclistica. Nulla di preoccupante o di pericoloso ma la “coperta è corta” e la mancanza di protezione aerodinamica comporta questo inconveniente.
Rispetto al precedente modello non è stato stravolto il suo carattere o la sua dinamica di guida ma sono stati effettuati tante modifiche di dettaglio che hanno reso la nuova Hypermotard 950 un po’ meno nervosa e impegnativa da guidare.
L’animo racing non è sparito anzi, resta una purosangue di razza ma adesso è meno impegnativa e un po’ più educata. Può essere utilizzata a 360 gradi, sia per il classico tragitto casa-ufficio sia per i giri fuoriporta nel weekend e occasionalmente anche in pista.
La fruibilità del Testastretta 11° è esemplare! Meno “appuntito” rispetto al modello precedente ma molto più godibile e sfruttabile.
Spinge sempre e a qualunque regime di rotazione, inoltre è caratterizzato anche da un buon allungo.
L’unico “neo” riguarda le vibrazioni generate dal propulsore avvertibili ai medi regimi sia sulle pedane che sulla sella. Con il passare del tempo possono diventare fastidiose nei lunghi trasferimenti, soprattutto quelli autostradali.
La mappa Sport è consigliabile in presenza di asfalto in perfette condizioni e su tratti veloci con curve ad ampio raggio, oppure in pista.
Per tutti gli altri contesti di guida ci siamo trovati meglio con la mappa Touring che smussa leggermente il carattere del motore rendendolo un po’ più dolce, specialmente in fase di riapertura del gas in uscita di curva.
Le sospensioni si sono comportate in modo ottimale digerendo, grazie ad una prima fase di escursione più morbida, ogni malformazione stradale e tenendo a bada le “bordate” di coppia del bicilindrico, mentre i freni si sono distinti per un elevato mordente, fin troppo aggressivo per uso stradale, e da un’ottima costanza di rendimento.
L’elettronica è esente da ogni critica: precisa, efficace e molto discreta nel suo funzionamento. Lascia tutto in mano al pilota e interviene solo quando è strettamente necessario senza tagli bruschi di potenza, è come un angelo custode…..non si vede ma è sempre presente per darci una mano.
Per concludere possiamo affermare che la nuova Ducati Hypermotard 950 è una vera fan-bike dalle prestazioni esaltanti e dal design impattante. É molto impegnativa da guidare, specialmente quando si aumenta il ritmo; richiede uno sforzo fisico e mentale, fondamentale per dosare la potenza dell’impianto frenante, non indifferente per una moto stradale. Quando però riuscirete ad entrare in confidenza con questa moto, a capire le sue reazioni e ad assecondare la sua anima racing e ribelle, vi strapperà sorrisi di puro godimento.

Colore e prezzo

La nuova Hypermotard 950 è già disponibile presso le concessionarie Ducati nella sola colorazione Ducati Red a partire da 12.750 euro.

Pregi

Design
Prestazioni Motore
Posizione di guida
Dotazione Elettronica

Difetti

Protezione Aerodinamica
Vibrazioni dai Medi Regimi
Guida Impegnativa

Foto: Alessandro Ranzenigo

Ducati Hypermotard 950: un nuovo sinonimo di dinamismo [PROVA SU STRADA]
4.5 (90%) 4 votes
Leggi altri articoli in Marchi moto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati