Beta Xtrainer My 2020: un nuovo livello di enduro [FOTO]

Un concetto rivisto ed evoluto

Introdotta la nuova Xtrainer di Beta Motorcycles. Diversi gli interventi

Beta Xtrainer My 2020 rappresenta il risultato di un processo di crescita che ha interessato la panoramica enduro della casa toscana. Un progetto rivisto, iniziando dalle novità legate alla nuova gamma 2 tempi RR My 2020.

Aspetto e caratteristiche

Il modello presenta un telaio perimetrale in acciaio al molibdeno impostato a doppia culla sdoppiata ed è lungo 2.157 millimetri con interasse di 1467 mm, largo 802 mm e alto 1.245 mm. È distinguibile da un parafango anteriore con geometria a spessore variabile, in modo da accentuare la rigidezza contenendo il peso, quindi da una nuova protezione al manubrio, un rinnovato strumento digitale e un nuovo supporto strumento, così come aggiornata risulta la mascherina e nuovi anche i convogliatori del serbatoio.
Tra gli aspetti altrettanto interessanti un dispositivo switch di mappa, una forcella idraulica a steli rovesciati da 43 mm più gestibile e pronta, come l’ammortizzatore. Rivisto il forcellone, adesso più ampio per dare maggior sostegno a trazione e stabilità, come segnalato. Nuova anche la cruna della catena, più estesa considerando il citato forcellone. L’altezza della sella ammonta a 910 mm, leggermente più bassa rispetto ai 930 mm della gamma RR. Funzionale anche il contenimento del peso, a secco poco inferiore ai 100 kg, riprendendo sempre le indicazioni fornite. Adottati anche pneumatici soft, favorendo il grip su differenti tipologie di manto stradale. L’indicata capacità del serbatoio risulta pari a 8,5 litri.

Introduzione e motore

Parlando di disponibilità, si segnala il mese di ottobre. Passando invece al motore, tra gli aspetti prospettati si parla di un’erogazione “docile e lineare”, da associare a una rapportatura più ampia. L’unità monocilindrica 2 tempi, raffreddata a liquido, è collegata a una trasmissione a sei marce.
La soluzione Beta Progressive Valve risulta focalizzata sulle prestazioni tramite una gestione della valvola dello scarico dall’esterno. Il miscelatore automatico, poi, evita il necessario premix olio-benzina. Ridefiniti i dischi frizione, agevolando un innesto più morbido. Nuovo anche l’albero motore, la cui inerzia è stata rivista in base all’introduzione di un contralbero per attenuare le vibrazioni, sostenendo la curva d’erogazione. Più consistente la lubrificazione della zona banco con un ridimensionamento dell’attrito radente laterale, come indicato.

Foto: Beta Motorcycles

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