Honda: 60 anni di sfide nel Motomondiale

Appuntamento in Olanda

Honda ricorda la sua lunga storia sportiva nel Motomondiale. In occasione del GP d'Olanda, si festeggiano i 60 anni di presenza nella massima competizione a due ruote
Honda: 60 anni di sfide nel MotomondialeHonda: 60 anni di sfide nel Motomondiale

La storia sportiva di Honda nel Motomondiale prosegue da 60 anni. Un lungo filone di ricordi, imprese, stati d’animo che la casa giapponese celebra, ricordando ciò che è accaduto e i protagonisti che intrapresero una missione sportiva duratura e funzionale da quel lontano 3 giugno del 1959.

Sessant’anni da celebrare

Diversi gli eventi per ricordare l’importante anniversario, anche in appuntamenti come la 8 Ore di Suzuka e la tappa del Motomondiale in Giappone. Ma già in giornata, in occasione della tappa in Olanda ad Assen, è prevista una “Cerimonia del 60° Anniversario del WGP”, ossia del World Grand Prix, ricordando proprio la prima partecipazione al Tourist Trophy dell’Isola di Man. Presenti volti noti e autorevoli presenze come il Presidente della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo), Jorge Viegas; il C.E.O. di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta; il trionfatore del Gp di Germania nel lontano ’61 e anche primo giapponese a ottenere un successo nel Motomondiale, Kunimitsu Takahashi. Ma figurano anche noti campioni del motociclismo iniziando da Freddie Spencer che divenne il più giovane campione della classe 500 nel 1983, e doppi vincitore in 250 e 500 nel 1985; quindi Mick Doohan, cinque volte iridato nell’allora massima categoria dal 1994 al 1998; quindi gli attuali volti del Team Repsol Honda Team, il pilota Marc Márquez e il Direttore delle operazioni di gara Tetsuhiro Kuwata.
Come anticipato le RC213V MotoGP sono dotate di un logo celebrativo che ricorda il 60° anniversario della casa. Stesso discorso per gli esemplari Fireblade impegnati nella serie SBK e le moto del Mondiale Endurance alla 8 Ore di Suzuka, esteso anche agli altri modelli da gara impegnati in varie discipline agonistiche. Una caratterizzazione particolare anche per le moto schierate in classe Moto3 del Team Honda Asia, dotate di una livrea che recupera i colori della storica RC143 del 1961. Infine spazio il 30 giugno anche ad alcuni giri dimostrativi di una replica dell’originaria RC142 che gareggiò proprio al TT dell’Isola di Man affidata al veterano Kunimitsu Takahashi, nonché una NSR500 condotta da Mick Doohan. Le celebrazioni proseguono anche al Goodwood Festival of Speed in programma dal 4 al 7 luglio, sempre riprendendo le anticipazioni segnalate.

Le origini

Come accennato, questa storia inizia dal lontano 3 giugno 1959, cioè da quando Honda diventò la prima casa giapponese a prendere parte al famoso (già allora) Tourist Trophy dell’Isola di Man. Allora Junzo Suzuki, Naomi Taniguchi, Giichi Suzuki e Teisuke Tanaka condussero le loro RC142 da competizione nella classe 125. Ben sessanta anni fa iniziava questa lunga storia di progressi e confronti, sebbene bisogna fare qualche passo indietro e risalire al 1954 quando il fondatore Soichiro Honda confermò l’intenzione di gareggiare al TT dell’Isola di Man, presente nell’allora FIM Road Racing World Championship Grand Prix (WGP). Allora la massima serie. Cinque anni di sviluppo prima dell’effettivo debutto.
La versatilità costruttiva di Honda non è confinata alle sole moto, dato che la casa ricorda come nel 1964 Ronnie Bucknum, a bordo di una RA271, partecipò al Gran Premio di Germania di Formula 1. Un altro campo di sperimentazione e di crescita per il costruttore del Sol Levante.

Foto: Honda

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