Moto Guzzi V85 TT: la nuova classic enduro in sintesi [FOTO e VIDEO]

Un bicilindrico trasversale a V di 90° da 80 cavalli

La Moto Guzzi V85 TT rappresenta la più recente e connotativa proposta della casa di Mandello, una nuova classic enduro italiana

Moto Guzzi V85 TT presenta l’iconica aquila di Mandello del Lario, stilizzata e luminosa, al centro degli imponenti fari anteriori. Un simbolo che anticipa, anche a distanza, l’energia di questa nuova classic enduro pensata per coloro che sono propensi ad esplorare, senza temere i confini.

Caratteristiche

Un approccio diretto e una versatilità di marcia palpabile al primo cambio di terreno, sono la traduzione di quanto pensato dai tecnici in fase di sviluppo della nuova Moto Guzzi V85 TT. Il connubio tra un’estetica classica, che rimanda alle iconiche moto della Dakar, oltre a elementi tipici di un’enduro sulla quale affrontare i percorsi più variegati. Diverse componenti abbinate in un concetto snello, rastremato, caratterizzato da un serbatoio da 23 litri, che secondo le stime consente di ricoprire oltre i 400 km e altri dettagli che rimandabo a una certa tradizione. Definiscono un modello che consenta anche ai motociclisti con una statura elevata di stare comodi in sella durante i lunghi tragitti, assumendo una posizione eretta e non eccessivamente stressante per la schiena, tramite un’opportuna trinagolazione degli elementi. Inoltre paramani e un plexiglass finemente studiato in galleria del vento forniscono una certa protezione. Funzionali anche il peso della moto, partendo da 208 kg a secco, quindi la distanza della sella da terra di 830 mm, facilitando il contatto dei piedi all’asfalto o al terreno nelle manovre da fermo. Funzionale anche la zona sottostante piuttosto rastremata. Peculiare la citata firma luminosa LED DRL che propone la simbolica aquila di Moto Guzzi ristilizzata e incastonata nel doppio faro circolare, così come identificativi sono i proiettori circolari posteriori che ricordano la parte terminale di un jet. Sono numerosi comunque i particoli distintivi: dalle ruote a raggi di dimensioni diverse (anteriore da 19 pollici e posteriore da 17), citando anche il parafango anteriore pronunciato e filante che ingloba questo esemplare nelle tipica tradizione costruttiva del marchio che comprende gli esemplari NTX 650 del 1996 e la Quota 1000 risalente al 1989 e, in particolare, le precedenti V65 TT e V75 TT. Importanti anche le protezioni localizzate sugli steli della forcella, un paracoppa in alluminio e un impianto di scarico con silenziatore sollevato. È possibile arricchire la V85 TT anche attraverso specifici pacchetti: Pack Touring proposto nella tipologia base e plus, Pack Sport Adventure e Pack Urban.
Variegata poi la panoramica di sistemi elettronici, citando ad esempio i parametri della strumentazione digitale riportati all’interno di uno schermo TFT da 4,3 pollici. Ma sono citati un comando del gas Ride-by-Wire multimappa, un dispositivo ABS Continental multimappa, disinseribile pensato per i tratti più impegnativi, un controllo di trazione MGCT (escludibile), cruise Control, una specifica piattaforma multimediale Moto Guzzi MIA a cui è abbinata un’applicazione che può interagire con il citato quadro strumenti e tre modalità di guida Strada, Pioggia e Off-Road, a cui è legata una risposta della parte meccanica.

Ciclistica e motore V2 trasversale

Il carattere di questa moto è plasmato dall’avantreno e dal telaio in tubi d’acciao, che assecondano le richieste di spinta e tensione. Il motociclista può contare sul sostegno delle pedane, che possono essere arricchite con supporti in gomma, a loro volta abbinati a piastre in alluminio pressofuso. Non si nota una culla inferiore, il peso dunque è sgravato da ulteriore carico e la maggior luce da terra appare funzionale per affrontare i sentieri più accidentati.
Come segnalato dalla casa di Mandello del Lario, la struttura stessa del propulsore small block longitudinale ha consentito lo sviluppo di un forcellone molto lungo, favorendo una maggior interazione con il mezzo. Il motore asimmetrico in alluminio scatolato è caratterizzato da un braccio sinistro curvo, ottimizzando gli stessi ingombri, mentre al braccio destro del forcellone è legata la trasmissione cardanica, una peculiarità nel segmento di appartenenza. La progressione sostenuta dal monoammortizzatore con molla a rigidezza variabile, attraverso un posizionamento inclinato, è anche un altro aspetto interessante di questo modello. Posizionato lateralmente, agevola non solo le regolazioni e lo stesso precarico della molla, ma anche il posizionamento di valigie in uno spazio razionale. Interessante anche l’escursione delle sospensioni da 170 mm rapportate alla già citata luce da terra di 210 mm, considerando comunque un paracoppa in alluminio di protezione. Gestibili nel precarico molla e in estensione anche la forcella caratterizzata da steli di 41 mm dell’ammortizzatore, con serbatoio separato. L’area del forcellone è stata anche irrobustita. Abbinato a un ABS Continental multimappa, disinseribile quando si affrontano percorsi più duri, il sistema frenante è composto da un doppio disco anteriore d’acciaio di 320 mm accoppiato a pinze Brembo ad attacco radiale con 4 pistoncini contrapposti, mentre la ruota posteriore e frenata da una pinza flottante a 2 pistoncini che agisce su un disco sempre d’acciaio di 260 mm. Le caratterizzanti ruote a raggi da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore, infine, possono essere vestite da versatili coperture Metzeler Tourance Next o con le più scolpite Michelin Anakee Adventure di misure 110/80-19 e 150/70-17, riportando le indicazioni.
La spinta, come accennato, è fornita da un nuovo bicilindrico trasversale di 853 cc costituito da una V di 90° e raffreddato ad aria, la cui distribuzione ad aste e bilancieri risulta a due valvole per cilindro. Un’impostazione tipicizzante di modelli realizzati da Moto Guzzi. L’alesaggio per corsa risulta di 84 x 77 mm. Impiegando materiali tecnolgici come il titanio, la potenza massima espressa ammonta a 80 cavalli e la coppia massima raggiunge i 80 Nm a 5.000 giri/min. Il 90% di essa è già avvertibile a 3.750 giri/min. Un cuore capace di battere anche con vigore sino a 8000 giri/min. Il motore è abbinato a una trasmissione ad innesti frontali con parastrappi, una soluzione con frizione a secco che sfrutta un disco di rinforzo sotto il piatto frizione e un inedito disco frizione ad alte prestazioni ma altrettanto innovativo e un sistema a tripla asola che consente un attenuamento della rumorosità degli innesti, del lavoro della trasmissione stessa, in particolare del primo rapporto. Proposta nelle colorazioni Grigio Atacama, Blu Atlante e Rosso Vulcano, oppure nelle più elaborate Giallo Sahara e Rosso Kalahari che elevano leggermente il prezzo del modello, si parte da una cifra di 11.590 euro, secondo le indicazioni del marchio (prezzo consigliato franco concessionario, IVA inclusa).

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