Il terzo rapporto dell’Osservatorio Focus2R vede crescere “l’Italia a due ruote”

I Comuni si interessano sempre di più alla mobilità su due ruote, ma serve fare di più soprattutto per la sicurezza

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Il terzo rapporto dell’Osservatorio Focus2R, promosso da Confindustria ANCMA e Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, vede un aumento dell’interesse verso la mobilità a due ruote, sia ciclisti che motociclisti, non solo dal punto di vista del mercato ma anche per l’attenzione dei Comuni italiani verso questa mobilità.

Secondo il rapporto cresce la disponibilità di infrastrutture ciclabili, +9% dal 2015, così come i mezzi pubblici su cui è possibile trasportare biciclette e i comuni dotati di bike sharing. La disponibilità media dei parcheggi per le moto è cresciuta de 20%. Nonostante gli aspetti positivi, c’è ancora molto da fare, soprattutto dal punto di vista della sicurezza, inoltre sono ancora poche le città che offrono incentivi economici per l’acquisto di bici tradizionali (9%), a pedalata assistita (14%), di veicoli a motore termico (2%) e a motore elettrico (4%). Purtroppo va segnalata un Italia a due velocità, con il Centro-Nord molto più sensibile e dinamico sulle politiche per la mobilità su due ruote rispetto alle città del Sud. In aumento, sebbene con numeri ancora esigui, anche l’installazione di guard-rail dotati di protezioni a tutela dei motociclisti: passano infatti da 17% al 29% i Comuni che dichiarano di averli montati, mentre quelli che affermano di volerli implementare o utilizzare in futuro crescono dal 18% al 27%.

Per quanto riguarda il mercato invece, rimane pressoché stazionario quello delle biciclette, con una crescita del 19% rispetto al 2016 delle E-Bike. Come anticipato nel bilancio di fine anno, cresce il mercato delle due ruote a motore, +5,3% rispetto al 2017. Con moto e scooter in crescita, mentre i ciclomotori 50 cc, continuano a scendere. Bene le vendite dei veicoli elettrici che salgono del 29% rispetto allo scorso anno.

Il presidente di confindustria ANCMA, Andrea Dell’Orto, ha detto: “Le città sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità. Dai contesti urbani emerge con forza la necessità di trovare soluzioni organiche per favorire il decongestionamento del traffico veicolare, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione, aumentare la sicurezza stradale, ridurre i tempi di parcheggio e percorrenza e, soprattutto, migliorare la qualità dell’aria. In questo scenario molto complesso le due ruote, siano esse a pedale, a trazione elettrica, a motore o in modo crescente anche le e-bike, appaiono oggi come una risposta naturale ai nuovi bisogni. Il Focus2R ci permette di accendere un riflettore su questa opportunità, di valorizzare le migliori pratiche, metterle in rete e di spingere le istituzioni verso una maggiore attenzione, soprattutto per quanto riguarda i temi della sicurezza, della pianificazione e dell’offerta di nuovi servizi”.

Alberto Fiorillo, Responsabile aree urbane Legambiente, ha poi aggiunto: “Serve un piano di investimenti straordinari, politici ed economici, per la sicurezza stradale. Pedoni e utenti delle due ruote sono spesso esposti a rischi elevatissimi che, soprattutto nelle aree urbane, possono essere ridotti al minimo seguendo quanto già stanno facendo altre città europee. Inoltre è necessario avviare una bella “cura dimagrante” del parco auto. Nel nostro Paese, infatti, c’è una fortissima anomalia: sono più i veicoli targati (oltre 50 milioni) dei patentati autorizzati a guidarli (meno di 40 milioni). Uno spread-mobilità che rimarca qual è il punto di partenza imprescindibile di qualsiasi strategia sui trasporti: ridurre il numero di auto in circolazione e stimolare forme di mobilità nuova e attiva”.

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