Arriva la legge contro i guardrail ghigliottina, finalmente

Il ministro Danilo Toninelli: "È assurdo morire per colpa di un dispositivo che dovrebbe proteggere"

Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry, la ragazza di 25 anni che ha perso la vita Los corso 6 maggio mentre era in moto sarà ospite sabato 19 gennaio, presso lo stand dell'Associazione Motociclisti Incolumi Onlus
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Guardrail ghigliottina, addio. Forse. Nel pomeriggio di ieri, Graziella Viviano ha incontrato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli per chiedere che in Italia venga approvata la legge di attuazione della normativa europea sui guardrail affinchè siano installati dispositivi salva motociclisti nei tratti stradali più critici, dove è più elevata la probabilità che accadano incidenti mortali.

Guardrail: finalmente una norma salva motociclisti

Dopo l’incontro, il Ministro ha voluto dire la sua tramite il proprio profilo Facebook: “È assurdo morire per colpa di un guardrail che dovrebbe proteggerti. Ancora più assurdo pensare che ciò accada non per un problema di soldi, ma soltanto perché manca una norma che obblighi chi gestisce le strade a installare una protezione adatta a scooteristi e motociclisti. Ecco perché ho voluto accogliere al mio ministero ed ascoltare la testimonianza di Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry – si legge -. Il suo dolore si è trasformato in una battaglia civile importantissima per la sicurezza di chi viaggia, tema centrale del mio mandato. Ho voluto confrontarmi con Graziella e raccontarle che sta finalmente arrivando quel decreto ministeriale tanto atteso da lei e da molti cittadini. Una vecchia bozza era rimasta sepolta chissà sotto quali scartoffie. Ora un nuovo testo del mio dicastero, messo a punto l’ottobre scorso, è in visione all’Unione europea che potrà esprimere eventuali rilievi entro il prossimo 28 febbraio. Se tutto filerà liscio come ci aspettiamo, la norma sarà presto in vigore e obbligherà i gestori delle nostre strade ad installare alla base dei guardrail i DSM, i Dispositivi Salva Motociclisti, nei tratti più pericolosi e con un’alta incidentalità accertata. Proteggere chi si sposta su due ruote è una battaglia storica del MoVimento 5 Stelle, iniziata in Parlamento già agli albori della scorsa legislatura. Questa norma finalmente metterà l’Italia all’avanguardia in Unione europea, perché non esiste nulla di più importante della sicurezza e della salute di chi si muove“.
Graziella Viviano è la mamma di Elena Aubry, la ragazza di 25 anni che, il 6 maggio 2018, stava percorrendo la via Ostiense in sella alla sua Honda Hornet 600 quando, a causa di una serie di avvallamenti impercettibili a occhio nudo, ha perso il controllo della moto ed è finita contro un guardrail e poi contro un albero, riportando lesioni mortali. La signora Viviano sarà ospite sabato 19 gennaio al Motor Bike Expo 2019 di Verona (padiglione 7, stand 13D) per incontrare il pubblico alle ore 16. Al suo fianco ci saranno i rappresentanti di AMI, l’Associazione Motociclisti Incolumi Onlus fondata nel 2003 da medici e ingegneri con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti e correggere quelle normative pericolose per la loro incolumità. P

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