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Deus Swank Rally di Sardegna 2019: Yamaha come partner per la rinascita della manifestazione offroad

Si allunga la lista delle tappe della fortunata formula Swank Rally, che punta sul fascino del vintage e non solo

Si tratta di gentleman race, dove i partecipanti si autocronometrano e dove più di tutto contano lo stile ed il divertimento. Il Rally di Sardegna partirà a maggio da Monza, durante The Reunion, per svolgersi sullo sterrato sardo dopo un trasferimento in traghetto da Genova. Quote di iscrizione da 700 euro
Deus Swank Rally di Sardegna 2019: Yamaha come partner per la rinascita della manifestazione offroadDeus Swank Rally di Sardegna 2019: Yamaha come partner per la rinascita della manifestazione offroad

Deus Swank Rally di Sardegna 2019 – dici Rally di Sardegna e pensi alla tappa del Mondiale WRC. In realtà però questa manifestazione ha anche una storia legata al mondo delle due ruote. Era il 1984 quando Renato Zocchi, al ritorno dalla Dakar lo crea con il fratello Guido. La prima edizione vide coinvolti appena 23 partenti. Un gruppo di amici in sostanza, che hanno creduto in un progetto che alla sua terza edizione vedeva partire invece circa 1.000 “equipaggi”, per un evento che nel frattempo era diventato una prova del Campionato del Mondo Rally Raid. Un successo dovuto alla passione, ma anche ad edizioni epiche e percorsi che oggi non sarebbe più possibile pensare. Il Rally di Sardegna è poi stato cancellato ed è rimasto “fermo ai box” fino a tempi più moderni, diventando però l’unica tappa europea di un circuito internazionale che portava i piloti più famosi, quelli che conosciamo per le loro imprese e successi alla Dakar, in terra sarda. Merito anche in questo caso, oltre che di altri fattori, alle caratteristiche dell’isola italiana, che offre complicazioni di navigazione similari alle tappe peggiori (o migliori, a seconda del punto di vista), della Dakar. Proprio per differenziarsi dalla tappa del Mondiale a quattro ruote, prese il nome di Sardegna Rally Race nelle nove edizioni tra 2008 e 2016, con un albo d’oro che ha visto tre successi di Marc Coma, due di Cyril Depres ed uno anche del nostro Alessandro Botturi.
Oggi (o meglio a maggio del 2019) la manifestazione rinasce, ma in una modalità completamente nuova. Niente piloti di caratura mondiale (o magari sì, ma con un diverso approccio), perché non si tratterà di una competizione agonistica con una lotta all’ultimo decimo, bensì di un’occasione per sfogare la tanta voglia di sano off road in moto e di divertimento e, perché no, anche di bere una bella birra a fine tappa, tutti insieme.

Uno spirito che è quello della formula Deus Swank Rally, nata con una prima tappa alle acciaierie Falk, la MilanoRumble ad aprile 2017, che sono diventate 9 ad oggi, passando per Bali, per manifestazioni svolte su ghiaccio e neve e che hanno visto la partecipazione di circa 6-700 persone, con alla base la voglia di divertirsi. Il tema prevalente è quello vintage, ma non solo, perché al centro dell’attenzione ci sono il gusto della cosa particolare e ricercata ed altri concetti coerenti con il brand Deus, famoso in tutto il Mondo. Otre a questo ci sono poi partner tecnici importanti, come Yamaha, Acerbis, Metzeler, Pakelo, Garmin ed altri. Si tratta infatti di manifestazioni dallo spirito leggero, ma organizzate sempre in modo serio e professionale, perché in moto non si scherza mai con la sicurezza.

Non farà eccezione il Deus Swank Rally di Sardegna 2019, la cui partecipazione (le iscrizioni saranno aperte dal 1 dicembre sul sito dedicato www.rallydisardegna.it), è vincolata al tesseramento AICS Motociclismo Allenamento ed un certificato medico di sana e robusta costituzione, mentre nella quota di iscrizione è inclusa una copertura assicurativa. Tre le formule previste, due competitive e una non. Le prime due sono la , R1 e la R2, dove a fare la differenza sarà la moto. La prima categoria riguarda le storiche, immatricolate nel “secolo scorso”, quindi fino al 31 dicembre 1999, la R2 invece per le moto più recenti. La formula Swank Experience consente invece di godersi l’esperienza con meno voglia di farlo nel minor tempo possibile, ma più all’insegna della passione e del divertimento. Per tutti, i tempi saranno sempre autocronometrati dal pilota, ma per le R1 ed R2 la navigazione avverrà esclusivamente “alla vecchia maniera”, quindi con roadbook, mentre l’uso di strumenti più tecnologici e di traccia GPX sarà concesso solo per la “Experience”. I mezzi utilizzati dovranno essere in regola ed idonei per la circolazione su strada e non è consentito portare passeggeri.

Quanto ai costi, si parte dai 700 euro della formula R1 dedicata alle “storiche”, mentre sono 800 per le moderne e per la “Experience”, sempre con uno sconto del 10% se l’iscrizione avverrà entro fine gennaio 2019. Il percorso prevede un prologo per la partenza dall’Autodromo di Monza sabato 18 maggio 2019 durante l’edizione di “The Reunion”, seguito da un trasferimento fino a Genova (50% su strada e 50 in off – evitabile per chi volesse effettuarlo trasportando la moto su un furgone etc). Da qui il traghetto porterà tutti in terra sarda, per l’inizio della competizione vera e propria. Prima tappa il giorno successivo (domenica 19 maggio) da Alghero a Gavoi Lago di Gusana, da qui l’indomani si arriverà ad Olbia, per chiudere a Porto Torres martedì 21 Maggio 2019. Ciascuna delle tre tappe avrà una lunghezza minima di 200 km e massima di 230.

La partnership con Yamaha vede in particolar modo la partecipazione di un team “ufficiale”, costituito da cinque piloti. Ad oggi ne sono stati selezionati due, uno dei quali è Giorgio Rocca, ex sciatore mondiale. Gli altri “eroi” saranno selezionati prima di maggio, attraverso quattro eventi Deus Swank Rally. E poi ovviamente ci saranno le moto della casa dei tre diapason. Per ora la certezza è quella della presenza di una special, realizzata su base XSR, che trarrà spunto dal progetto di moto integrale, la TTR 2-Trac, che negli anni ’90 sperimentò un sistema per dar trazione anche alla ruota anteriore (chissà, potremmo forse rivederlo in futuro, con un motore elettrico al posto di un sistema idraulico e l’elettronica a gestirlo?).

Quanto al Deus Swank Rally di Sardegna 2019, vi anticipiamo che molto probabilmente saremo presenti anche noi di Motorionline e presto inizieremo a svelarvi i dettagli, continuate a seguirci sulle nostre pagine!

Deus Swank Rally di Sardegna 2019: Yamaha come partner per la rinascita della manifestazione offroad
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