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TomTom Rider 550: un cellulare non può fare le stesse cose [5 COSE DA SAPERE – EPISODIO 1]

Nasce per scopi a cui uno smartphone può adattarsi solo “in emergenza” o comunque in modo parziale. All’atto pratico le differenze sono davvero tangibili, ve le raccontiamo nel primo episodio del #5CosedaSapere

Analizzeremo 5 aspetti utili a scoprire peculiarità e funzionalità del nuovo TomTom Rider 550, migliorato nell’hardware, con un potente processore quad-core, compatibilità Wi-Fi e molto altro

Vi raccontiamo il nuovo arrivato di casa TomTom dedicato ai centauri, con un video che analizza 5 aspetti che ne fanno una soluzione vincente. Andremo ad analizzare in dettaglio ciascuna delle “5 cose da sapere” con un articolo dedicato, iniziando dalle differenze con un cellulare utilizzato come navigatore.

Quando si parla di navigatori, ormai da un po’ di anni, spesso ci sentiamo dire che sono inutili, perché un cellulare li può sostituire senza problemi. Nulla di più sbagliato. Lo può fare in emergenza forse, oppure con un uso sporadico, senza però creare difficoltà e, soprattutto, senza garantire gli stessi livelli di sicurezza che si ottengono con un prodotto dedicato a questo scopo. Prendi un cellulare, oramai tutti possono fungere da navigatore, lo infili in tasca collegato alle cuffie sotto al casco, oppure lo fissi al manubrio con un supporto e, almeno nelle aspettative, i navigatori diventano inutili. Vero, in parte, solo se l’uso è molto sporadico e se vi serve un aiuto per arrivare a destinazione senza perdervi. Se invece viaggiate spesso in moto e volete evitare soluzioni d’emergenza, avendo a disposizione uno strumento che faccia decisamente di più di un cellulare ed in modo migliore, allora un prodotto come il nuovo TomTom Rider 550 diventerà un compagno di viaggio dal quale difficilmente vorrete staccarvi.

Resistenza alle intemperie e non solo
TomTom_Rider550_5cosedasapere_2018_05

Partiamo dall’aspetto più evidente, quello “fisico”. Un cellulare è ovviamente concepito per essere tenuto in tasca, non posizionato sul manubrio di una moto ed esposto alle intemperie e non solo. Qualcuno dei più recenti riesce a “digerire” qualche goccia d’acqua, ma non un acquazzone. Se è vero che esistono supporti impermeabili (quelli migliori iniziano però a costare qualche decina di euro), anche in questo caso il livello di resistenza all’acqua non è paragonabile a quanto riesca a fare il Rider 550, che nasce per essere utilizzato in questo modo. Oltre all’acqua possono poi arrivare sul nostro prezioso cellulare altre pericolose insidie, come un detrito scagliato dal veicolo che ci precede. Se l’effetto sul parabrezza di un’auto comporta a volte la sostituzione dello stesso, uno smartphone rischierà di restare danneggiato, mentre la scocca del Rider 550 è robusta e studiata per superare anche gli urti più gravosi.

Sempre ben visibile e comodamente utilizzabile con i guanti
TomTom_Rider550_5cosedasapere_2018_06

Altre differenze fisiche tra un cellulare ed il Rider 550 sono quelle relative allo schermo che, anche in questo caso, nascendo per questo scopo fanno la differenza. Un design studiato e pluripremiato, che offre vantaggi concreti ed importanti. Parliamo innanzitutto della visibilità in condizioni estreme, con luce piena e sole, che rendono il display di un telefono poco efficace, ma anche di altri due aspetti, legati alle informazioni, che sono studiate per essere di dimensioni e posizionate in modo da essere lette “al volo” e non con caratteri minuscoli, oltre alla possibilità di interagire con lo schermo anche con i guanti. Nel menù di configurazione si può poi regolare la luminosità dello schermo e la reattività alla pressione, in base al tipo di guanto che si indossa (estivo più leggero o invernale più spesso).

Quad-core e funzioni che ne fanno il compagno perfetto per ogni motociclista
TomTom_Rider550_5cosedasapere_2018_11

Il nuovo TomTom Rider 550 offre le prestazioni di un potente processore quad-core con capacità di calcolo e velocità di elaborazione decisamente elevate. Lo si nota in modo evidente quando, ad esempio non seguendo le indicazioni di navigazione, rielabora il percorso, sostanzialmente in tempo reale e senza attesa. Offre poi una miriade di funzionalità, come quella di condivisione dei percorsi, oppure di selezione di percorsi emozionanti, quando si viaggia per piacere, cercando la strada più tortuosa, con le curve migliori, le salite più entusiasmanti e non semplicemente per spostarsi in modo noioso dal punto A al punto B. Si possono scegliere addirittura 3 livelli di tortuosità e di “montuosità”, senza dover cercare le strade più divertenti per un motociclista, ma lasciando che sia il Rider 550 a “portarvi a spasso”.

Occhio attento ad Autovelox, condizioni del traffico ed altro
TomTom_Rider550_5cosedasapere_2018_13

Altre funzionalità che fanno di questo navigatore da moto un prodotto molto interessante, sono la presenza di segnalazioni di postazioni di rilevazione della velocità o semafori con controllo automatico, che vengono aggiornati, in modo gratuito a vita, insieme alle mappe ed altro. In base alla configurazione, vengono normalmente visualizzate sullo schermo la velocità attuale e quella imposta dal limite, con un allert in caso venga superato (cambia il colore della zona dello schermo). Oltre a questo, grazie all’interazione con il cellulare, che viene sfruttato per aggiornamenti in tempo reale, il Rider 550 potrà avvisarvi e modificare il percorso in base alle condizioni del traffico, oltre che interagire con il vivavoce del casco e gestire chiamate, SMS ed altro, ma questo lo scopriremo nelle prossime puntate del nostro #5CosedaSapere.

Potete trovare ulteriori informazioni sul sito e scoprire la lista dei negozi più vicini a voi al seguente link.

TomTom Rider 550: un cellulare non può fare le stesse cose [5 COSE DA SAPERE – EPISODIO 1]
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