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Triumph Street Triple RS: pensata per la strada, ma con un cuore da Moto2 [PROVA SU STRADA]

Un look aggressivo ed una potenza esplosiva, grazie anche all'aumento di cilindrata

Triumph Street Triple 765 RS - un design distintivo, con una componentistica di qualità e tecnica d'eccellenza

Con il passaggio ad Euro 4 cresce di cilindrata e, con il nuovo motore, fa passi da gigante verso il nuovo campionato Moto2. Protagonista della nostra prova è la nuovissima Triumph Street Triple RS, che dal 2007 è uno di punti saldi della gamma della casa inglese nel segmento delle nude di media cilindrata.

Un’icona nel mercato delle naked che a nostro giudizio è una delle moto nude più divertenti. La versione oggetto della nostra prova è la RS, il top della gamma. Dispone di una ciclistica più raffinata, grazie alla forcella rovesciata regolabile Showa da 41 mm e un Ohlins STX40 per il posteriore. Inoltre la scelta dei freni è ricaduta sulla celeberrima casa italiana produttrice di freni Brembo.

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Pinze radiali monoblocco M50 a quattro pistoncini per l’anteriore, mentre al posteriore un singolo pistoncino, sempre “made in Brembo”. La gamma Street Triple si declina poi su tre step anche per il suo cuore, differenziato tra la “S”, la “R” e questa “RS”, con potenze di 113, 118 e 123 cavalli (73 Nm di coppia per la prima, 77 per le altre due), oltre che un carattere via via più aggressivo.

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Ciascuna di questa versioni presenta equipaggiamento su misura quindi, che ne determina potenza, prestazioni e tecnologie. Ma torniamo alla protagonista della nostra prova, la più “cattiva” RS. Il motore, che cresce sia in cilindrata (non è più 675 ma 765), ma anche in cavalleria, arriva qui a quota 123 CV a 11.700 giri, con una coppia di 77 Nm a 10.800 giri. La gestione di questo bellissimo tre cilindri è affidata a cinque riding mode: Rider, Sport, Road, Rain e Track con settaggi che determinano il funzionamento sia dell’ABS che del Traction Control. Inoltre il tre cilindri della Street Triple RS nel 2019 sarà il motore della Moto2, grazie all’accordo che vede la casa di Hinckey subentrare come fornitore unico.

Estetica e finiture:

Voto: ★★★★½ 

Aggressiva e compatta, cambia totalmente faccia ed è anche più pratica
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Che la Street Triple RS sia una moto intelligente, è reso evidente da tanti dettagli, pratici e facili da gestire durante la guida. A partire dai blocchetti al manubrio totalmente nuovi con un joystick che permette con molta facilità di scegliere la propria mappatura a piacimento, e che mappature ragazzi! Sono numerosi i dettagli offerti su questa nuova versione basti pensare che su questa nuova versione sono stati introdotti 80 nuovi particolari.

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Oltre che dalle scelte relative al motore o ai cavalli che mette a disposizione, la Street Triple RS presenta nuovi fari anteriori a LED dal look ancora più aggressivo. Basta soffermarsi davanti a lei per capire di cosa stiamo parlando.

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Un’illuminazione dallo stile accattivante, come dicevamo, ma soprattutto innovativo, in quanto migliora la visibilità rispetto ai fari della generazione precedente. Insomma, su questa moto c’è tanta qualità e lo si nota fin da subito. Cupolino, fianchetti e codino sportivo con doppia sella, tutto più affilato e che ricorda il family feeling della sorella maggiore Speed Triple. Un design unico e fuori dagli schemi che colpisce gli appassionati di tutte le età. Nuova è anche la strumentazione con display TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione e luminosità, che offre accesso a numerose funzionalità, pensate per i piloti più esigenti. Infatti per garantire la perfetta leggibilità in qualsiasi condizione di luce, questo display è in grado di essere impostato con un contrasto alto o in modalità auto. Inoltre, per chi volesse divertirsi anche in pista, lo schermo include la possibilità di visualizzare il cronometro dei tempi parziali.

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Sono poi selezionabili tre diversi di stili, che modificano il layout delle informazioni, dall’indicatore di marcia, al contagiri, passando per indicatore del livello carburante, contachilometri e distanza percorsa. Grazie a tutti questi interventi, la nuova Triumph Street Triple RS, a nostro giudizio, è una delle migliori naked di media cilindrata attualmente in circolazione (forse LA migliore?).

Motore e prestazioni:

Voto: ★★★★☆ 

Aumentano sia la cilindrata che la potenza, il carattere è sempre più da vera sportiva
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Con “la scusa” del passaggio ad Euro 4, il tre cilindri è stato profondamente rivisto e guadagna in termini di potenza rispetto alla vecchia “Street”, salendo per la versione RS della nuova Street Triple, come detto, a quota 123 cavalli. Netto il passo in avanti in quanto a coppia, con un +9 Nm circa, dai 67,7 della versione precedente. Il nuovo motore da 765 cc guadagna soprattutto in carattere e lo si può percepire appena girata la chiave. Dopo aver sfiorato il pulsante dell’avviamento il tre cilindri sfodera un sound incisivo ed aggressivo, già a regime minimo, dando la sensazione di essere in sella ad una moto veramente divertente. Questo propulsore che gode di ben 80 nuovi componenti, fra cui il nuovo albero motore, ma anche pistoni di nuova concezione. Ha poi nei cilindri una soluzione di rivestimento ad elevato scorrimento, una lega di nickel e silicio che permette di ottenere grossi benefici appunto in termini di scorrevolezza e durata.

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Rispetto al modello precedente guadagna, oltre ad una potenza superiore del 6,6%, un acceleratore ride-by-wide, con due modalità di guida ed ABS e traction control disinseribile. Sulla versione da noi provata, come dicevamo, è disinseribile sia tramite l’uso della modalità di guida Rider, oppure può essere regolato con le modalità Road e Track. Un risultato eccezionale, in termini di prestazioni. Abbiamo una gran bella spinta anche ai bassi e medi regimi, con una coppia ben più elevata rispetto al passato. Il cambio della RS è dotato di Quickshifter, che permette l’inserimento della marcia superiore senza chiudere il gas e senza azionare la frizione. Il cambio evoluto ha una rapportatura corta per le prime due marce, cosa che garantisce una prontezza ed uno spunto notevoli, oltre che una cambiata più fluida.

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Il motore è una goduria unica, tira sempre “come se non ci fosse un domani”. Il ride by wire, cioè l’acceleratore elettronico, non accusa nessun ritardo e la risposta del motore è immediata, pur rimanendo morbido e fluido. Una volta sincronizzato il polso e prese le misure, la Street Triple RS è capace di regalare grosse soddisfazioni. Certo, il minuscolo cupolino sopra i 120/130 Km/h espone il guidatore all’aria, ma è il giusto prezzo da pagare per una naked. In molti le scelgono anche per questo, visto che l’assenza della protezione aerodinamica è un robusto incentivo al rispetto delle velocità imposte dal codice della strada.

Guida e maneggevolezza:

Voto: ★★★★½ 

Leggera e maneggevole, molto stabile quando il gioco si fa duro
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Passando alla ciclistica, il livello è ottimo, visto che la versione RS monta di serie una forcella Showa BPF da 41 mm, con un’ammortizzatore Ohlins STX40, niente male come pacchetto per la versione più spinta della Street Triple.
Il telaio è in alluminio, con la parte anteriore a doppia trave e quella posteriore pressofusa al alta pressione. Nuovo anche il forcellone, sempre in alluminio, con forma “a banana” e più leggero rispetto al passato. Che la versione RS monti di serie un pacchetto sospensioni da “prima della classe” lo si può notare già nei primissimi chilometri percorsi in sella alla Street Triple. La moto risulta leggera e agile, con una maneggevolezza che garantisce una stabilità sia in ingresso curva, ma anche in percorrenza, grazie anche al manubrio largo ed alla ottima posizione in sella. L’inglesina è molto compatta e con la giusta triangolazione sella-pedane-manubrio.

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La sella non è alta e così la Triumph Street Triple RS diventa sicura anche nelle manovre da fermo, nel traffico per intenderci. Il peso, grazie a tutte le novità e alle raffinate soluzioni adottate da questa naked dallo spirito sportivo, è di soli 166 Kg a secco. Sono due in meno rispetto alla versione precedente e, grazie al baricentro piuttosto basso ed alle masse centralizzate, la moto risulta estremamente agile. La sella è piatta e comoda, permette di muoversi liberamente e garantendo un’ottima posizione in curva, dove esce il vero carattere di questa moto e dove, se si sfrutta tutta la verve del tre cilindri, ci si ritrova in uscita con la ruota anteriore che galleggia.

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Anche l’impianto frenante di serie è al top. L’aggressività della Triumph Street Triple 765 RS, viene gestita da un impianto davvero all’altezza, marchiato Brembo e che vede all’anteriore pinze radiali monoblocco M50, con regolazione del braccio di azionamento della leva freno e pompa radiale. La scelta per gli pneumatici è ricaduta sui Pirelli Diablo Supercorsa SP. Infine, i comandi al manubrio sono intuitivi e facili da gestire, anche in marcia, dove si trova sempre il pulsante giusto al momento giusto. Tanti i parametri su cui agire, per migliorare l’interazione pilota/moto.

Prezzo e consumi:

Voto: ★★★★½ 

Ottimo rapporto qualità-prezzo, con un listino adeguato alla qualità
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Per la versione più raffinata delle naked medie della casa di Hinckley, la Triumph Street Triple RS da noi provata, il costo è di 11.800 euro. Le versioni S ed R si fermano invece, rispettivamente a 9.100 e 10.400 euro. Prezzi interessanti, alla luce di quanto offerto, con la RS che si fa pagare 2.700 euro in più della “S”, la più economica del terzetto, ma che mette sul piatto una dotazione da prima della classe e un motore con un carattere più cattivo, oltre che con 10 cavalli in più. Tre moto sostanzialmente diverse quindi, non solo come allestimento, ma anche nella sostanza.

Due le colorazioni disponibili per la versione RS: Matt Silver Ice o Phantom Black (metallizzato). Sono invece tre per la versione R (Jet Black lucido, Matt Aluminium Silver e Crystal White), ancora due per la S (Diablo Red, Phantom Black metallizzato).

I 17,4 litri del serbatoio garantiscono una autonomia di tutto rispetto, da turismo diciamo, alla luce di un consumo dichiarato in 4,7 L/100 km. Parliamo di circa 370 Km, che sono reali, dato che alla fine della nostra prova su strada abbiamo rilevato valori medi prossimi ai 20 Km per litro di benzina (5 L/100 km), anche pur avendo fatto un uso della manetta del gas abbastanza “irrispettoso”.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Motore, guida, elettronica, sospensioni e freni molto efficaci
Non ci piace:
Protezione aerodinamica ridotta, ma è un difetto che accomuna tutte le Naked

Triumph Street Triple RS 2018: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Maneggevolezza:★★★★½ 
Cambio e trasmissione:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sospensioni:★★★★☆ 
Guida:★★★★½ 
Comfort pilota:★★★★☆ 
Comfort passeggero:★★★☆☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Linea:★★★★½ 
Consumi:★★★★½ 

Abbigliamento del test:

Giacca, pantaloni, guanti: Alpinestars
Scarpe: Tcx Street Ace WP
Casco: Suomy SR-Sport Dovizioso GP Replica

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Triumph Street Triple RS: pensata per la strada, ma con un cuore da Moto2 [PROVA SU STRADA]
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