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Honda CB 1100 RS: Lo stivale racing sotto ai jeans [PROVA SU STRADA]

Alla “EX” si affianca una café racer con dettagli sportivi

Honda CB 1100 RS 2017 - Il suo aspetto è inconfondibilmente ispirato ai CB 750 Four anni ’70, ma con la versione RS troviamo sospensioni e ruote più sportive e perfino pinze freno con attacco radiale, una alternativa “cattiva” che affianca la più classica “EX”

Un segmento sempre più affollato, dove Honda però non entra ora “per moda”, ma dove detta legge da sempre. Se pensate che nel 2013 la CB 1100 ha riportato in Europa dei concetti stilistici che erano stati inventati nel 1969 con la prima CB 750, vi renderete conto che pochi altri costruttori hanno una storia ed un heritage così importante. Come abbiamo sottolineato in precedenza, quando abbiamo avuto il piacere di provare la CB 1100 EX (qui il nostro articolo) e prima ancora la “standard” (qui la prova del 2013), si tratta di una moto davvero interessante, per il piacere di guida, sia in chiave ciclistica che per la “pastosità” del suo mitico 4 in linea, ma anche per una estetica che richiama il passato senza scimmiottarla o senza copiarla in modo diretto, così come accade per altri modelli, di altre case. Una operazione tutt’altro che facile, ma che in Honda pare sia riuscita davvero bene.

Estetica e finiture:

Voto: ★★★★½ 

Un tocco racing sul look classico
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Con la Honda CB 1100 siamo nell’ambito delle café racer, ancora di più siamo in un terreno fertilissimo per i customizzatori. La cosa diventa piacevole quando questa moto finisce nelle mani sapienti di qualcuno di “quelli bravi”, oppure quando è direttamente la casa madre a volerle dare un tocco diverso, con una serie di interventi estetici e tecnici. Dal 2013 ne abbiamo viste molte di queste varianti, quasi tutte bellissime. La CB 1100 EX è una di queste, con i suoi cerchi a raggi e un look ancor più vintage della standard. Confermata ed aggiornata nel 2017, è stata affiancata da una novità assoluta, la CB 1100 RS della nostra prova. Di cosa si tratta? Della risposta di Honda a chi desiderava dalla CB 1100 qualcosa di più sportivo, nel look, ma non solo. Così al pneumatico posteriore dal sapore retrò, con una larghezza anni ’70 di 140, si sostituisce un più sportivo 180, montato su cerchio da 17” e non 18, così come l’anteriore.

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Oltre a questo troviamo una ciclistica rivisitata, con una forcella con steli da 43 mm (invece di 41), due ammortizzatori posteriori con serbatoio esterno, il tutto con tarature più sportive. L’elemento forse più d’impatto è proprio il possente avantreno, con i foderi della forcella che non sono più quelli eleganti della EX, ma oltre a crescere nello spessore per ospitare gli steli maggiorati, hanno una finitura dorata e sono abbinati a pinze freno con attacco radiale. Nuove le pinze, nuovi i dischi che salgono a 310 mm di diametro, per una delle poche moto che abbinano da una forcella tradizionale (non rovesciata), l’attacco radiale delle pinze. Dalla CB 1100 EX si confermano invece gli elementi moderni, abbinati ad un look piacevolmente ispirato alle CB 750 di 40 anni fa. Troviamo infatti il faro circolare, che però adotta tecnologia a LED, oppure una strumentazione anch’essa classica nelle forme, con i due strumenti circolari che sono abbinati ad un display ben leggibile e completo di tutti i dati necessari. Non mancano le indicazioni della marcia inserita, del valore medio del consumo e molto altro. Manca l’autonomia, che però appare in automatico quando la CB 1100 entra in riserva.

Motore e prestazioni:

Voto: ★★★★★ 

Passa ad Euro 4, ma resta unico nella sua “pastosità” di erogazione
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Passano gli anni, ma lui resta fedele a soluzioni dal forte sapore retrò. Ci riferiamo soprattutto al raffreddato ad aria e olio, che garantisce un look (con le classiche alettature dei cilindri) unico al motore, elemento centrale dell’aspetto della moto. Si tratta di un 4 cilindri in linea, con cilindrata di 1.140 e distribuzione bialbero. Sono stati introdotti dei cambiamenti, sia per rendere il propulsore Euro 4, ma anche per ottimizzarne ulteriormente l’erogazione, a parità di prestazioni. Le novità riguardano principalmente alimentazione e sistema di scarico. Il primo prevede una iniezione elettronica PGM-FI con corpi farfallati da 32 mm, abbinati a nuovi condotti accorciati e ad un nuovo filtro aria. Lato scarico, i classici quattro collettori cromati portano a silenziatori che hanno nuove forme, ne è stato ridotto del 7% il diametro e sono più corti di 7 cm. Nel complesso il tutto porta ad una riduzione del peso di ben 2,4 kg. Troviamo poi una nuova frizione, sempre di tipo con servo assistenza e ora dotata di antisaltellamento e rampe in alluminio. Lo sforzo alla leva scende del 16%, mentre in scalata si può osare di più, senza provocare perdite di aderenza del posteriore. Si abbina al cambio, a 6 marce da tempo, con la sesta lunga, perfetta per viaggiare a regimi contenuti in autostrada.

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Il motore della CB 1100 si fa amare per la sua erogazione, lineare e piena fin dai regimi più bassi. La potenza massima è di 90 cavalli, erogati a 7.500 giri/min e coppia massima è di 91 Nm a 5.500 giri/min. Allunga fino a 8.500 giri, ma piace soprattutto per la parte medio bassa del range di utilizzo, dove è unico e piacevolissimo. Il sound è il tipico di questa architettura e cubatura importante, fin dal minimo, quando si accende la moto. Iniziare la giornata con l’accensione di questo 4 in linea è decisamente un’altra cosa rispetto al mono di uno scooter, tanto per fare un esempio. Non occorre sfruttarlo fino al limitatore per godersi i suoi pregi, ma piuttosto lasciarlo girare basso e traendo vantaggio dal fatto che consenta di usare molto poco il cambio. Le vibrazioni sono contenute, anche per la presenza di un contralbero di bilanciamento.

Guida e maneggevolezza:

Voto: ★★★★½ 

Il piacere di guida si fa ancor più consistente con il pacchetto di novità
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Oltre agli interventi di cui abbiamo detto all’inizio, con nuovi cerchi e gomme ed una ciclistica più sportiva, sia nelle tarature che per un hardware importante, con la forcella Showa con steli da 43 e doppio ammortizzare al posteriore, sempre Showa, dotati di serbatoio separato, la CB 1100 RS ha quote della ciclistica leggermente diverse rispetto alla EX, con una avancorsa che scende da 114 a 99 mm e un grado in meno di inclinazione del cannotto (26° dai 27 precedenti). Di conseguenza cambia, anche se di poco, la misura dell’ interasse, che qui è di 1.485 mm, 5 in meno della CB 1100 EX. Quanto al peso, la moto fa segnare un 252 kg in ordine di marcia (-3 dalla EX), con una altezza da terra di 795 mm. Le novità del MY2017 (per entrambe le CB 1100 a listino), riguardano poi l’adozione di una forcella Showa di tipo Dual Bending Valve (SDBV). Una delle cose più evidente è la presenza di nuovi cerchi in lega a 10 razze da 17”, dotati dell’ormai classica valvola ad “L”, pratica e recentemente introdotta su molti modelli Honda, ma soprattutto con pneumatici sportivi ribassati nelle misure 120/70 e 180/55. Nuovo e da sportiva di rango anche il forcellone posteriore, in alluminio ed estruso, invece che in acciaio con struttura tubolare.

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Quanto ai freni, la stazza importante della CB 1100 RS viene adeguatamente controllata dai due dischi anteriori flottanti, che qui salgono a 310 mm di diametro e sono morsi da pinze radiali Tokico, a 4 pistoncini. Ottimo l’ABS, che da anni Honda ha saputo tarare in modo da non diventare mai invasivo e da agire solo in caso di bloccaggio consistente e reale. Alla guida la CB 1100, ancor più in versione RS, è unica per il suo saper coniugare un aspetto e degli elementi evidentemente retrò ad un piacere da moto moderna, sicurezza inclusa. Prestazioni che fanno si che, come introdotto dal titolo di questo articolo, la si possa guidare anche con uno stivale racing, ben nascondendolo sotto un jeans tecnico con le protezioni.

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La CB 1100 RS è perfetta per farsi ammirare fuori dal bar, quando ci si ferma a bere un caffè, ma è anche affilata e capace di stare al passo con le moto più sportive quando si alza l’andatura, magari su una bella strada ricca di curve. Stazza e limiti di un telaio “classico” si sentono solo in sequenze di curve con cambi di direzione rapidi ed affrontati a velocità impegnative, altrimenti il divertimento è assicurato ed alla portata di tutti, grazie all’elevato livello di sicurezza che garantisce.

Prezzo e consumi:

Voto: ★★★★☆ 

Un gioiellino che si paga 13.600 euro
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Il rapporto qualità / prezzo è sempre elevato, perché la CB 1100 RS è molto curata nei dettagli e nelle finiture, oltre a sfoggiare componentistica di alto livello. Certò è però il fatto che, dalla prima CB 1100 che abbiamo provato oramai 4 anni fa, l’asticella si è alzata parecchio, anche dal punto di vista del listino. Da meno di 11 mila, siamo arrivati agli attuali 13.600 euro, 13.200 se la si sceglie in versione EX. La “RS” è disponibile in due colorazioni, questa bellissima Candy Prominence Red e la Graphite Black.

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Come sulla variante più classica EX, con il MY2017 il serbatoio della CB 1100 si fa più sinuoso nelle forme e sale ad una capacità di 16.8 litri. Dato che, insieme al valore dichiarato nel ciclo medio WMTC, che è di oltre 18 Km/l, lancia l’autonomia complessiva oltre i 300 Km. Nel nostro test abbiamo rilevato un valore medio intorno ai 16 Km/l, ma il consumo dipende molto dal tipo di utilizzo e dal contesto. In città, quando nella prima parte della prova abbiamo osato decisamente molto, si scende anche a 13-14 con un litro, mentre nell’uso extraurbano più rilassato si può anche andare oltre al dato dichiarato.

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PRO E CONTRO
Ci piace:
Estetica, qualità, piacere di guida, erogazione
Non ci piace:
Prezzo non alla portata di tutti, peso

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Honda CB 1100 RS: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Maneggevolezza:★★★★½ 
Cambio e trasmissione:★★★★☆ 
Frenata:★★★☆☆ 
Sospensioni:★★★½☆ 
Guida:★★★½☆ 
Comfort pilota:★★★★☆ 
Comfort passeggero:★★★★☆ 
Dotazione:★★★½☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Linea:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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Abbigliamento del tester:
Guanti: Dainese Carbon D1 Short
Giacca: Dainese Bryan Leather Jacket
Pantaloni: Dainese Bonneville Regular
Stivali: TCX
Casco: Scorpion EXO-Combat

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Honda CB 1100 RS: Lo stivale racing sotto ai jeans [PROVA SU STRADA]
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