TomTom Vio, il navigatore smart e trendy per lo scooter [RECENSIONE]

Funziona in simbiosi con il telefono per ridurre peso ed ingombro

TomTom Vio – Proprio sull’asta dello specchietto del mio scooter, ho montato un supporto ed una custodia impermeabile per il cellulare, per utilizzarlo come navigatore all’occorrenza. Una soluzione semplice e piuttosto economica, ma nemmeno troppo, visto che tra supporto RAM (i migliori e non a caso utilizzati anche da TomTom) e custodia si passano abbondantemente i 50 euro. A parte gli aspetti economici, usare un cellulare come navigatore in scooter non è il massimo e ci sono certamente degli aspetti negativi. Ad esempio, lo schermo non risponde ai comandi se si indossano dei guanti, il consumo della batteria è molto elevato ed altre funzioni dello smartphone (telefonate e messaggi in entrata, notifiche ed altro) possono interferire con la navigazione. Oltretutto la custodia è piuttosto laboriosa da smontare e già una volta me ne è stata sottratta una da un simpatico ladro. Una soluzione quindi più di emergenza che altro, per ovviare al problema della difficoltà di installare un navigatore da moto sullo scooter. Quando TomTom ha lanciato il Vio mi è quindi sembrata una idea molto intelligente, pratica, oltre che davvero ben studiata dal punto di vista del design. L’azienda olandese, non a caso, ha deciso di dotarlo di cover colorate, in tinta proprio con alcuni dei colori della gamma Vespa, in assoluto lo scooter che eccelle per il look curato ed alla moda.

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Abbiamo quindi accettato volentieri e con discreta curiosità di provarlo, scegliendo di utilizzarlo durante la nostra prova su strada di una Vespa Sprint 125, la miglior partner che potessimo chiedere. La confezione è un cubo, all’interno del quale, oltre al Vio, troviamo tutti i suoi accessori. Abbiamo già accennato alle cover in silicone, che sono intercambiabili. Ne troviamo nel kit standard una neutra, di colore nero, altre ne possono essere acquistate separatamente (in totale sono ad oggi 7 i colori previsti, con un prezzo di 14.95 euro per una cover aggiuntiva). Non è obbligatori utilizzare la cover, ma preserva il Vio, sia da urti mentre è montato sullo scooter, che da graffi provocati da altri oggetti se lo si tiene nella tasca di una giacca, magari insieme alle chiavi di casa ed altro. In questo senso è poi disponibile anche una custodia protettiva dedicata (19,95 euro). Nella confezione troviamo anche il cavo di ricarica USB, ma soprattutto il supporto per fissare il Vio. L’idea davvero interessante viene dal fatto che ha una duplice fruibilità, perché nasce piccolo e compatto, studiato per essere fissato alla classica asta dello specchietto, ma può essere utilizzata una staffa, che ne consente l’utilizzo sulla manopola di sinistra, qualora lo scooter o la moto abbia gli specchietti carenati, o con aste particolari. Ovviamente non va fissato alla manopola di destra (è quella del gas…).

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Il Vio ha un design essenziale, ma molto gradevole, tondo e dal diametro di 8,8 centimetri, con un peso molto contenuto, di poco oltre i 100 grammi (104 per la precisione). Lo spessore è di appena 24 mm e non ci sono sporgenze o spigoli, perché il sistema di fissaggio al supporto è ricavato in una rientranza sul retro.

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Sopra, sempre nella zona posteriore, troviamo il tasto di accensione, mentre nella parte in basso un piccolo sportello con guarnizione chiude ermeticamente la porta micro USB. Questo per garantire l’impermeabilità IPX7 (30 minuti in immersione a 1 metro di profondità). Lo schermo capacitivo antiriflesso, adatto all’utilizzo con i guanti, è anch’esso tondo, con un diametro di circa 6 centimetri.

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Il primo step necessario è quello di scaricare l’app dedicata sul proprio cellulare (disponibile sia con Android che con iOs). Il Vio non è infatti un navigatore stand alone, ma replica, attraverso una connessione Bluetooth, l’immagine dal proprio smartphone. Si installa in pochi istanti ed è poi possibile selezionare e scaricare la mappa della zona di interesse (nel nostro caso Italia).

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Sono indubbi i vantaggi di questa soluzione “ibrida”, perché sfruttando lo smartphone per far girare l’applicativo, il Vio è molto più piccolo e leggero di qualsiasi altro navigatore, quindi ben si presta ad essere fissato all’asta di uno specchietto. Rispetto all’utilizzo del telefono come navigatore, anche qui molti sono i vantaggi. Innanzitutto il consumo della batteria del telefono è di gran lunga inferiore, visto che il display resta spento, ma è anche possibile tenere il cellulare in ricarica nel vano porta oggetti, sempre più spesso dotato di una presa USB. Si evita poi di doverlo esporre a possibili rischi di rotture ed alle intemperie in caso di pioggia, mentre il Vio è assolutamente impermeabile e molto robusto.

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Passando al montaggio dell’apparecchio sullo scooter (ma anche su una moto), l’operazione richiede pochi istanti. Una chiave a brugola, presente nella confezione, per svitare e rimontare due viti ed il gioco è fatto. Qualora si debba utilizzare la staffa per la monopola del manubrio, prima si vincolano supporto e staffa, poi una singola vite permette di serrare l’occhiello, dotato internamente di un gommino per mantenerlo più stabile. In tutti i casi è poi possibile regolare l’innesto a baionetta, che ruota, ma può anche essere inclinato, per ottenere la miglior posizione dello schermo. A questo punto il Vio può essere messo in posizione, con un gesto semplice ed immediato. Lo si inserisce sul supporto e si ruota di circa 90°. Questo è uno dei punti forti del nuovo dispositivo di TomTom, perché è così pratico da mettere e togliere, che non lo si lascia mai incustodito quando si scende dallo scooter, potendo poi riporlo comodamente in tasca o sullo scooter stesso, lontano dallo sguardo e dalle mani dei malintenzionati. Sullo scooter, soprattutto se lo si fissa all’asta dello specchietto, resta davvero ben poco, dato che il supporto è molto compatto.

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Il nostro test

Abbiamo potuto sfruttare anche i comandi vocali dell’applicativo TomTom Vio, grazie al Caberg Bluetooth Just Speak S montato sul Ghost Carbon che vedete in foto. L’interazione così diventa a tre, con cellulare, Vio e kit vivavoce, ottenendo il miglior risultato possibile. Molto comoda la possibilità di poter riporre il cellulare in una tasca, ma anche sotto al sottosella o in una borsa, comandandone le funzioni dai due altri device. Il Vio segnala una chiamata in arrivo, mostrando nome e foto del chiamante sullo schermo. Oltre a questo, come navigatore sfrutta l’esperienza di uno dei Brand leader di mercato, mettendo a disposizione anche utili funzioni accessorie. Si possono scegliere i percorsi in base alle proprie esigenze, magari evitando di uscire dalla città o le tratte a scorrimento veloce, se si utilizzano veicoli fino a 125 cc, proprio come nel caso della Vespa Sprint 125 con cui abbiamo effettuato il test. Vengono segnalati tutor ed autovelox, cosa molto importante in città come Milano, dove le postazioni fisse non si contano più e basta una piccola distrazione per andare oltre al limite di qualche chilometro, incorrendo in una sanzione. Lo smartphone consente poi l’utilizzo delle funzionalità dei modelli di punta di Casa TomTom, perché grazie alla connessione mette a disposizione, ad esempio, TomTom Traffic, che in tempo reale riceve informazioni e consente di evitare un ingorgo o di rilevare lavori in corso, rielaborando di conseguenza il percorso. Si comanda principalmente dal telefono, come è corretto che sia. Non sarebbe certamente sicuro poter selezionare la destinazione mentre si guida, motivo per il quale deve essere fatto prima di partire, in modo decisamente più sicuro, ma anche molto rapido, dallo schermo dello smartphone. Dal Vio è però possibile selezionare i luoghi preferiti con pochi click. Vio sfrutta il GPS del telefono per un funzionamento più rapido, ma è comunque dotato di una antenna integrata.

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La configurazione consente poi di personalizzare il layout, con vari colori per le mappe, diverse voci per i comandi vocali, oltre al passaggio da visualizzazione diurna a notturna. La batteria dura fino a 5 ore, mentre la porta micro USB è teoricamente utilizzabile anche ad apparecchio montato sul supporto, a patto di rinunciare alla sua impermeabilità durante la ricarica, ovviamente. Dal cellulare è possibile monitorare il livello della carica del Vio, mentre a livello di interazione tra i due device, chiudendo l’app sul telefono il Vio si spegne automaticamente, quando si accende il Vio si apre, sempre in automatico, il programma sul cellulare, ma non è invece previsto che si chiuda spegnendo il Vio. Questo consente però, se fosse scarica la batteria, di continuare ad ascoltare le indicazioni vocali attraverso il kit vivavoce nel casco.

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Mappe e servizi come gli aggiornamenti su tutor ed autovelox, oppure TomTom Traffic, sono gratuiti a vita, mentre il prezzo di listino di TomTom Vio è di 169 euro, per un prodotto che potrebbe aprire la strada ad un nuovo concetto di navigatore. Dopo quelli da auto ed i navigatori dedicati alle moto, arriva il prodotto compatto e pratico per gli scooter, perfetto per l’uso cittadino e non solo. Certo, qualche margine per migliorare c’è sempre (ad esempio sarebbe auspicabile una autonomia maggiore, almeno pensando a chi ne faccia un uso intenso e continuo), ma sono più i vantaggi che i punti a sfavore di questa interessante soluzione.

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