Mondial HPS 125 e 250, il ritorno di uno storico marchio italiano

Mondial HPS 125 e 250, il ritorno di uno storico marchio italianoMondial HPS 125 e 250, il ritorno di uno storico marchio italiano

Mondial, marchio Italiano fondato nel 1929, torna sul mercato con un prodotto molto interessante: la HPS 125 e 250. Un mezzo che avevamo già incontrato nel 2015 ad EICMA, con il nome Hipster, per poi vederla nella versione definitiva ad Intermot 2016. Adesso la piccola scrambler è disponibile e ordinabile nella versione 125, che sarà affiancata dalla 250 nel corso del 2017. Una moto snella, con dettagli in vista e con una personalità estetica da far invidia alle colleghe più grandi. Cerchi a raggi, pneumatici semi-tassellati, scarico laterale corto ed alto, porta targa a sbalzo, codino dall’animo “vintage”, con sella piccola, ma in grado di ospitare due persone, specchietti montati all’estremità di un manubrio basso ed il puntale inferiore sono i particolari che caratterizzano esteticamente questa moto.

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La ciclistica è ben curata e sarà la stessa per entrambe le cilindrate. La moto è dotata di una forcella anteriore da 41 mm a steli rovesciati con un’escursione massima di 90 mm e da due ammortizzatori posteriori, che permettono un’escursione di 120 mm. Per rallentare in modo sicuro è stato scelto un impianto frenante formato da un disco anteriore da 280 di diametro, su cui lavora una pinza da 4 pistoncini ed un disco posteriore da 220 con pinza ad unico pistoncino. Gli pneumatici misurano all’anteriore 100/90 R18 ed al posteriore 130/70 R17. Mondial ha deciso di equipaggiare, per la più piccola delle due HPS, un motore monocilindrico 125 (124,2 cc per la precisione) ad iniezione elettronica, raffreddamento a liquido e con distribuzione a 4 valvole, guidate da doppio albero a camme in testa. Questo propulsore eroga la potenza massima ammessa dalla legge, 15 cavalli, a 9.750 giri e una coppia massima di 12,3 Nm a 7.500. La versione più muscolosa, invece monterà un motore 249 cc ad iniezione elettronica, raffreddamento a liquido e con distribuzione a 4 valvole, ma questa volta guidate da un singolo albero a camme. La potenza massima sarà di 24 cavalli a 9.000 giri ed a 7000 si raggiungerà il picco della coppia, di 12,3 Nm. Per entrambe le versioni l’ago della bilancia si ferma e si fermerà a 130 Kg.

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Tutto ciò fa entrare questi modelli a gamba tesa sul mercato delle due ruote di piccola cilindrata, rendendole in grado di assicurare il massimo piacere di guida classico, sia nel traffico che nelle gite fuori porta, appoggiandosi anche alla tecnologia moderna dei materiali utilizzati.

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