Ducati World Première 2016: il fiore all’occhiello è la XDiavel [FOTO LIVE]

Si rinnova anche la famiglia Scrambler

Ducati World Première 2016 – Claudio Domenicali, Ceo di Ducati, ha aperto la World Premiére 2016 con la gloria di aver superato le 50.000 unità vendute quest’anno e per essere con lo Scrambler entrato nella top ten dei modelli più venduti nel mondo, piazzandosi al decimo posto. “Nel 2015 Ducati ha superato la soglia delle 50.000 moto vendute: un traguardo importante perché ottenuto senza che la crescita sia un obiettivo in sé, ma il risultato dell’apprezzamento dei prodotti da parte dei nostri appassionati clienti”, ha detto Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding durante la conferenza stampa di presentazione. “Dopo un lungo periodo di contrazione, il mercato delle due ruote rileva promettenti segnali di ripresa e questo, sommato all’effetto di una continua innovazione di prodotto ed espansione geografica in muovi mercati, ci ha permesso di ottenere nei primi dieci mesi di questo 2015 un incremento delle vendite superiore al 20% rispetto all’anno scorso. Si tratta di un ottimo risultato dovuto anche al successo del marchio Scrambler che, da subito, ha conquistato nuovi appassionati.”

Il live streaming della Ducati World Première 2016 si apre con la presentazione della Ducati Scrambler Flat Track portata sul palco da Troy Bayliss. Poi è la volta della Ducati Scrambler Sixty2, the new pop icon. Basata su un motore più piccolo, da 399 cc, una due ruote molto leggera e quindi piuttosto accessibile. Tanti i colori disponibili. Il nuovo modello completa la famiglia Scrambler, 9 in totale ad oggi i componenti, ma la storia non sembra debba finire qui. Lo Scramble Sixty2 amplia la gamma delle proposte del nuovo brand Ducati e apre la strada a un nuovo segmento, che nasce per soddisfare le esigenze di chi vuole una moto accessibile, facile da guidare e con costi di gestione contenuti senza rinunciare allo spirito Scrambler. Il design fortemente espressivo dello Scrambler, con Sixty2 trova una nuova forma grazie al serbatoio snello in acciaio con grafiche e logo dedicati che rendono Sixty2 immediatamente riconoscibile, così come i suoi tre colori esclusivi. Due ruote, un manubrio largo, un motore da 399 cc semplice ma capace di garantire tanto divertimento. Il largo manubrio e la lunga sella garantiscono una posizione di guida comoda e rilassata. Il baricentro basso, il nuovo pneumatico posteriore da 160/60 x 17’’ e il battistrada leggermente tassellato delle coperture assicurano maneggevolezza e puro divertimento in ogni situazione, con la consapevolezza di avere sempre tutto sotto controllo a ogni frenata grazie alla ABS di serie.

La nuovissima Ducati Multistrada 1200 Enduro identifica il mondo Wild e rappresenta l’ingresso di Ducati nel mondo delle maxienduro. Nata per viaggiare, la Multistrada 1200 Enduro è un’ammiraglia full optional in grado di soddisfare anche il globetrotter più esigente. Inoltre, è una maxienduro capace di resistere alle sollecitazioni della guida fuoristrada, per le quali è stata pensata e sviluppata. Grazie alle ruote a raggi con l’anteriore da 19’’ e la posteriore da 17’’, la Multistrada 1200 Enduro è la moto perfetta per i lunghi viaggi avventurosi. Dotata di sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore) e di serbatoio da 30 litri di capacità, la Multistrada 1200 Enduro è confortevole su ogni terreno, grazie anche ad una autonomia che può anche superare i 450 chilometri. Di serie sulla Multistrada 1200 Enduro l’ABS Cornering, le Cornering Lights (DCL), il Ducati Traction Control (DTC), il Ducati Wheelie Control (DWC) e le sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution, con escursione delle ruote da 200 mm. Inoltre, è stato introdotto il sistema di assistenza alla partenza in salita Vehicle Hold Control (VHC).

Ducati entra, infine, nel black. Con il nero si cambia posizione, si passa dall’essere sportivo all’essere più elegante ovvero si cambia paradigma. “Style, sophistication and performance”, questo vuole Ducati dalla sua nuova Xdiavel, che rappresenta l’unione dei due mondi, quello Cruiser, fatto di basse velocità, guida in pieno relax e lunghi viaggi, e quello Ducati caratterizzato da stile italiano, raffinatezza tecnica e prestazioni di altissimo livello. L’XDiavel è “low speed excitement”, dove l’andatura rilassata a bassa velocità con pedane in posizione avanzata è tipica del mondo Cruiser, mentre l’eccitazione e l’adrenalina della guida sportiva sono proprie di Ducati. 5.000, 60, 40. Sono, invece, i tre numeri che riassumono il concetto di XDiavel. 5.000 come i giri al minuto al quale il suo bicilindrico, il nuovo motore Ducati Testastretta DVT 1262 da 156 CV raggiunge il valore di coppia massima pari a 13.1 kgm. 60 come il numero delle diverse configurazioni di ergonomia per il pilota. 40, infine, come l’angolo massimo di piega raggiungibile. L’XDiavel è la prima Ducati a utilizzare la trasmissione finale a cinghia, un must nel mondo cruiser. L’Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch insieme al Ducati Traction Control (DTC), i Riding Mode, l’ABS Cornering Bosch, il Cruise Control e l’innovativo Ducati Power Launch (DPL) fanno dell’XDiavel una moto tecnologicamente avanzata, performante e sicura. L’XDiavel è disponibile anche nella versione S.

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