Yamaha X-Max 250, prova su strada 2015

Sportivo, comodo e pratico: siamo al top per muoversi bene e con consumi da record

Yamaha X-Max 250: pochi scooter come lui. Il fratello maggiore T-Max regala il piacere delle prestazioni quasi di una moto, altri offrono comodità simili a quelle di un’auto, ma pochissimi concorrenti riescono a conciliare tutte le doti dell’X-Max 250: un look piacevole e sportivo, un buon piacere di guida, un sottosella molto capiente e consumi che un tempo nemmeno un cinquantino era in grado di eguagliare. Lo abbiamo provato in città e su tragitti extraurbani, percorrendo 550 chilometri circa in pochi giorni, trovandolo davvero uno dei migliori prodotti che si possano scegliere per muoversi per lavoro e non, in ogni contesto.

Estetica e finiture:

Voto: ★★★★½ 

Sportivo nel look, moderno nei contenuti
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Il bel colore bianco dell’esemplare della nostra prova (gli altri disponibili sono il grigio ed il nero) mette in evidenza le nuove forme dell’X-Max recentemente rinnovato in tutte le 3 cilindrate, da 125 a 400. Proprio da quest’ultimo i due “piccoli” 125 e 250 ereditano il look, con un muso sportivo grazie al doppio faro anteriore ed a linee tese. Nelle tinte chiare poi il contrasto tra parti verniciate e nere gli dona quel pizzico di carattere in più che lo rende davvero piacevole. Frontalmente non manca il piccolo parabrezza (cresciuto in altezza), mentre alcune novità rappresentano un tocco di modernità in più rispetto al passato. Ci riferiamo al faro posteriore a Led, oltre alla strumentazione che mantiene i due elementi circolari, ma che ora è totalmente digitale. Non è da 10 e lode come leggibilità in luce piena, ma è davvero completa e comoda da navigare tramite i due tasti sulla parte destra del manubrio. Troviamo nella parte a sinistra le informazioni sulla velocità e sul livello del carburante, mentre a destra una seconda porzione di LCD multifunzione ricco di dati come i trip (inclusi quelli legati agli interventi di manutenzione) oltre ai dati sul consumo e sulla temperatura esterna, tutto comandabile come anticipato dai due tasti sulla parte destra del manubrio. Comodo anche il parziale che appare automaticamente all’entrata in riserva in modo da evitare di rimanere a secco. Manca solamente il dato sull’autonomia residua. Oltre alla posizione in sella rivisitata in chiave un poco più sportiva, ma che resta comunque comoda, l’X-Max si caratterizza per i due pratici vani frontali, dotati di accorgimenti che li rendono ancora più pratici. Prima di tutto la serratura per quello a sinistra, che ha anche una finestrella per la verifica del livello dell’acqua del radiatore. A destra invece una vaschetta nella parte superiore consente di stivare oggetti di dimensioni più ridotte. Manca, almeno di serie, la oramai indispensabile presa a 12 volt, con cui ricaricare il cellulare o altri device. Non lo troviamo infatti nemmeno nel sottosella, la cui capacità sale fino a 37 litri (erano 34). Ci stanno due caschi di buona taglia, anche integrali, ma la forma poco regolare lo rende un po’ meno pratico nel caso di borse e borsoni , perché è sagomato per stivare in modo perfetto i due caschi. Poco male, perché comunque la capacità è sufficiente ad infilarci davvero di tutto, in più la sella non deve essere tenuta alzata con una mano, perché resta aperta da sola. Molto buona la qualità dei materiali e degli accoppiamenti. Solo nella parte frontale intorno al manubrio e nel retroscudo c’è ancora margine di miglioramento, più che altro per qualche rumorino avvisabile sulle sconnessioni affrontate a bassa andatura.

Motore e prestazioni:

Voto: ★★★★☆ 

Efficienza da record e potenza giusta
Yamaha_X-Max250_pss2015_motore

A chi creda il contrario diciamo subito che 20 cavalli (20,4 per la precisione) possono bastare, anche fuori città. Lo dimostra anche il best seller italiano Honda SH300, passato dai 28 cavalli della prima generazione agli attuali 25, perché sono ben più importanti consumi ed erogazione piuttosto che la potenza pura. Il motore del nuovo X-Max 250 è stato quindi oggetto solo di alcuni affinamenti, è sempre in grado di un dato di coppia massima di 21 Nm e offre prestazioni più che dignitose. Buono lo scatto da fermo, ottima la ripresa e la velocità massima, superiore a quanto imposto dal limite di velocità autostradale. Anche le salite di una strada di montagna non lo mettono particolarmente in crisi, si viaggia sempre veloci quando si è di fretta o ci si vuole divertire. Difficilmente passando a cilindrate superiori si andrà a guadagnare sui tempi di percorrenza, ma semplicemente si avrà una riserva di potenza in più. Razionalmente parlando, queste sono quindi la cilindrata e la potenza perfette, un equilibrio quasi perfetto tra prestazioni e costi. Il 249 cc è un monocilindrico raffreddato a liquido con quattro valvole ed iniezione elettronica. La potenza massima è erogata a 7.500 giri, mentre il regime di coppia massima è a quota 6.000. Il sistema di trasmissione, quando si spalanca il gas, mantiene i giri proprio in questo range ottimale, sfruttando tutte le prestazioni di cui è in grado il propulsore. Come dicevamo da fermo accelera bene, senza troppa cattiveria, ma in modo comunque brillante e salendo poi in modo regolare fino a velocità autostradali. Da lì in poi la velocità sale ancora, ma con meno vigore. In tratti leggermente in discesa si arrivano a passare i 150 indicati (quella massima reale è di circa 135). La cosa clamorosa è che il consumo istantaneo, anche in questi frangenti, non passa mai i 25 con un litro, a testimonianza dell’ottima efficienza di questa unità.

Guida e maneggevolezza:

Voto: ★★★★½ 

Un buon compromesso tra guida sportiva e comfort
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Nella guida le modifiche sul nuovo X-Max vanno in due direzioni apparentemente opposte. La posizione è più avanzata e sportiva, si avvicina maggiormente a quella di un T-Max, con la sensazione di poter dominare lo scooter come se fosse quasi una moto. L’altra invece riguarda la taratura delle sospensioni, ora meno rigide e dal comfort migliorato, soprattutto per le agognate asperità cittadine, tra rotaie e sconnessioni varie. Il risultato è tutt’altro che negativo, anzi. Anche nella guida il nuovo X-Max si conferma il re dei compromessi. C’è spazio per le gambe grazie alla pedana che consente di tenerle in due posizioni, la postura è piuttosto sostenuta e con la schiena bella dritta, soprattutto quando si sta a lungo in sella, si rivela eccellente anche dal punto di vista della comodità, il parabrezza cresciuto in altezza di 5 cm protegge meglio alle andature elevate, ma tutte queste caratteristiche votate al comfort sono abbinate ad una dinamica di guida piacevolmente sportiva. Tant’è che, sulle strade giuste, si arriva piuttosto facilmente a toccare il cavalletto centrale, soprattutto sul lato sinistro ed in presenza di avvallamenti. La cosa consiglia, ma solo per chi voglia fare il Valentino Rossi nelle curve, di compensare sporgendosi un po’ di più con il corpo, in modo da piegare di meno. Ci ha stupito il fatto che, forzando il ritmo senza però esagerare, su strade extraurbane anche con una potente moto non si riesce a far di meglio sui tempi di percorrenza. Sembra davvero essere uno dei mezzi di trasporto migliori che si possano scegliere per i propri spostamenti. Comodo in città anche per chi non è uno spilungone, grazie alla sella a 785 mm da terra, è sicuro in frenata grazie ai due dischi, anteriore da 267 mm, posteriore da 240. Le pinze mordono bene con il doppio pompante davanti, l’ABS dell’esemplare in prova gestisce il tutto al meglio, con un intervento davvero poco invasivo. Di poco, ma il peso è diminuito rispetto al vecchio X-Max, il 250 ora fa segnare 178 Kg sulla bilancia (4 in più con l’ABS), in ordine di marcia. Invariata l’abbinata dei cerchi, con il 14” dietro ed il 15 davanti, abbinati rispettivamente ad una gomma 140/70 e 120/70. Da possessore di un ruote alte devo ammettere che questa scelta è più premiante, perché l’X-Max è davvero stabile sul veloce (cosa che un ruote alte si sogna), comodo sulle sconnessioni e sicuro in ogni contesto, oltre a garantire una capacità di carico notevole nel vano sottosella.

Prezzo e consumi:

Voto: ★★★★☆ 

Scende il prezzo, i consumi restano da 10 e lode
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Che questa cilindrata sia il miglior compromesso tra prestazioni e costi lo si capisce quando ci si sofferma a ragionare sul dato dei consumi: sarebbe stato pazzesco solo pochi anni fa pensare di fare quasi 200 chilometri con 10 euro di benzina, a queste andature. L’X-Max 250 non scende sotto i 25-26 chilometri con un litro di benzina nemmeno con una guida al limite, sfruttando sempre tutte le sue prestazioni. I 30 non sono un miraggio nell’utilizzo un po’ più civile, senza rinunciare a muoversi in modo dinamico e divertendosi anche un po’. L’autonomia va di conseguenza e con 13,2 litri di serbatoio può passare abbondantemente quota 300 Km: notevole per uno scooter! Con l’arrivo del nuovo X-Max 250 la bella notizia è che il listino è sceso rispetto al passato, ma ci fanno storcere un po’ il naso i “soliti” 400 euro per l’ABS, con un prezzo di listino di 4.690 per la versione che ne è priva, che diventano 5.090 con. Sono una spesa obbligatoria a nostro avviso, dovesse servire anche solo una volta per salvarvi da una caduta, saranno i 400 euro meglio spesi. Oramai anche sulle supersportive e nei test in pista perfino i piloti più esperti si lasciano aiutare dall’elettronica senza problemi, figuriamoci nella guida cittadina con uno scooter. Un attimo di distrazione, la stanchezza, una chiazza di asfalto scivoloso inattesa e ci si può trovare con l’anteriore bloccato e lo sterzo che chiude. I più esperti, magari aiutati da un pizzico di fortuna, potrebbero riuscire a non cadere, ma perché non concedersi il lusso di frenare appendendosi alle leve senza nemmeno doversi porre il problema, con l’ABS che pensa a gestire in modo ottimale il tutto? Fino a qualche anno fa eravamo schierati tra gli scettici, perché i primi antibloccaggi da moto/scooter in determinate condizioni allungavano gli spazi di arresto, ora non abbiamo alcun dubbio, non ha senso acquistare un veicolo nuovo che ne sia privo. Con il cospicuo elenco di accessori (23 articoli a listino ad oggi) ci si può anche sbizzarrire a dare un differente carattere al proprio X-Max, dal parabrezza basso fumè a quello alto e più protettivo, dallo scarico sportivo allo schienalino per il passeggero, oltre al bauletto da 50 litri e molto altro. Sono acquistabili anche come allestimenti (Sport a 249 euro e Touring a 468), ottenendo un vantaggio economico rispetto all’acquisto dei singoli pezzi.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Piacevole nel look e nella guida, comfort e praticità al top, consumi irrisori
Non ci piace:
ABS e presa 12 volt non di serie, qualche rumorino di troppo nella parte anteriore sulle sconnessioni

Yamaha X-Max 250: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Maneggevolezza:★★★★½ 
Cambio e trasmissione:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sospensioni:★★★★☆ 
Guida:★★★★½ 
Comfort pilota:★★★★½ 
Comfort passeggero:★★★★½ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Linea:★★★★½ 
Consumi:★★★★★ 

Foto del test con fotocamera Full-Frame Mirrorless Sony A7 con obiettivo FE F3,5-5,6 OSS da 28-70mm

Abbigliamento del test:
Pantalone: Dainese Jeans Prattville
Casco: Nolan N21 Visor
Giacca: Tucano Urbano Agos
Guanti: Tucano Urbano Calamaro 9801
Scarpa: Dainese Street Rocker

Yamaha X-Max 250, prova su strada 2015
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5 commenti

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  1. Pingback: Carshooting: Sony A7, la mirrorless Full Frame che può infastidire le migliori reflex [RECENSIONE]

  2. davide

    17 novembre 2015 at 20:37

    Salve.
    Vorrei sapere se l’x-max ha il motore euro 4 o euro 5 o euro 6.grazie

  3. Matteo Pozzi

    17 novembre 2015 at 20:42

    Ciao Davide,
    non esistono ancora le norme Euro 5 e 6 per i motocicli, ma solo in campo automobilistico

  4. Francesco M.

    25 gennaio 2016 at 16:47

    Salve,

    volevo sapere se ci sono notizie o aggiornamenti riguardo a Xmax 250 con normativa euro 4. Al momento sono tutti euro 3 e consultando il sito non sembra esserci nessun riferimento all’euro 4. Essendo obbligatorio dal 1/2016 l’euro 4 per le nuove omologazioni e addirittura dal 01/2017 per tutti i motoveicoli di nuova immatricolazione, questa immobilità della Yamaha mi sembra piuttosto grave…
    Grazie

  5. Alberto Lattuada

    27 gennaio 2016 at 11:24

    per ora nulla. ti terremo aggiornato.

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