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Indian Scout, richiamati 806 esemplari

Il problema è alla pompa del freno posteriore

Indian Scout, richiamati 806 esemplariIndian Scout, richiamati 806 esemplari

Indian Scout 2015 – La Polaris ha richiamato 806 Indian Scout 2015 prodotti dal 12 maggio 2014 al 13 febbraio 2015 a causa di un problema con la pompa del freno posteriore.

Secondo le informazioni rilasciate dalla National Highway Traffic Safety Administration la causa del malfunzionamento sarebbe un problema con la pompa freno posteriore, che causerebbe alle motociclette una possibile riduzione o una completa perdita di potenza del freno posteriore. Una perdita totale o parziale della forza frenante posteriore può allungare, infatti, la distanza necessaria per rallentare o fermare la moto, aumentando il rischio d’incidente. Ciò è dovuto principalmente alla perdita di pressione del fluido che va ai freni posteriori.

Il problema si crede sia causato da un errore di lavorazione o di montaggio da parte del fornitore di componenti Zhejiang Jingke Auto Parts Co., che come conseguenza ha fatto sì che la scanalatura di fissaggio del pistone sia nella posizione sbagliata. Inizialmente Indian ha ricevuto delle richieste di garanzia relative a questo problema, il 15 gennaio, con una seconda ondata arrivata il 18 febbraio, a questo punto Polaris ha aperto un’inchiesta individuando l’origine del problema. Indian ritiene che solo il 2% -4% delle Scout ne saranno interessate. I concessionari potranno ispezionare il problema e, se necessario, sostituire la pompa del freno posteriore delle Indian Scout interessate dal problema. I proprietari che hanno già pagato la riparazione saranno invece rimborsati.

Indian Scout, richiamati 806 esemplari
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1 commento

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  1. Luke

    18 settembre 2015 at 16:44

    Insomma, merda cinese anche su un prodotto “proudly made in USA”?

    Quanti componenti Made in fucking China sono presenti su una moto apparentemente progettata e costruita dall’uomo bianco?

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