Valenti Racing, orgoglio italiano delle due ruote [INTERVISTA]

Valenti Racing, orgoglio italiano delle due ruote [INTERVISTA]Valenti Racing, orgoglio italiano delle due ruote [INTERVISTA]

In occasione dell’EICMA tenutosi lo scorso novembre a Milano, abbiamo avuto occasione di porre alcune domande ad Enzo Valenti, fondatore della Valenti Racing, società nata nel 1973 e distributrice ufficiale della gamma Suzuki off-road in Italia con sede a Lissone (MB). Ci rechiamo presso il loro stand situato a fianco di quello Suzuki e facilmente riconoscibile non solo per il vistoso colore giallo ma anche per le molte off-road esposte agli occhi dei visitatori, che paiono apprezzare molto la qualità delle moto Valenti data l’affluenza.

Da oltre 40 anni diffondete la passione per le due ruote in Italia e non solo. Qual è la filosofia del gruppo Valenti Racing?

«Tutto nasce dalla mia passione per le due ruote che con il tempo si è trasformata in un vero e proprio lavoro. Mi è sempre piaciuto affrontare nuove sfide e come nel caso di Suzuki vendere moto da cross soprattutto di verve sportiva.»

Come ci si sente ad essere portatori del Made in Italy?

«È sempre una bella sensazione perché anche in passato abbiamo avuto esperienze con commercianti esteri che hanno apprezzato la qualità dei nostri prodotti, ancora oggi vedo come il marchio italiano attiri molto seppur vi sia lo scoglio del prezzo perché  la concorrenza estera è alle volte spietata e non ci lascia scampo. Però i nostri compratori sanno quanto valga la manifattura italiana, che in questo non ha pari, e sono i fatti a dimostrarlo.»

Nel 1989 la società Valenti decide di diventare venditore di un unico marchio, Suzuki, e nel 1997 è distributore ufficiale per l’Italia delle sue off-road. Come mai proprio questa scelta?

«Suzuki per me è sempre stato un marchio che ha esercitato su di me una strana attrazione. Non a caso la mia prima moto da corsa usata nel 1976 era una Suzuki! Allora in Italia le moto giapponesi erano poco presenti, poco conosciute ed io ero uno di quei pochi che ne possedeva una, mi piaceva molto e per due anni ho corso prima con una 125 cc. e poi con una 250 cc. l’anno seguente. Da lì ho cominciato a vendere moto per conto mio facendo esperienza nel campo finchè nel 1989 Suzuki si presenta con una gamma nuova ed all’altezza delle esigenze dei “fuoristradisti” su due ruote italiani, attirando quindi la mia attenzione e portandomi ad interessarmi fortemente per ottenere l’ufficialità come rivenditore. Intorno al 1995 abbiamo stretto un primo accordo di “rodaggio”  e dopo due anni è stato sancito l’accordo che ancora oggi lega Valenti Racing a Suzuki, un bel sodalizio.»

Avete anche uno store dedicato per accessori firmati Valenti?

«Certamente. Vendiamo tutto quanto può essere necessario: abbigliamento, accessori Suzuki originali e parti speciali fabbricate da noi come marmitte, piastre forcella, pedali poggiapiedi che servono non a migliorare un prodotto già di per se eccellente bensì fornire al cliente una serie di personalizzazioni capaci di rendere il mezzo che possiede unico. Abbiamo poi un reparto che si occupa delle modifiche prestazionali qualora si voglia ottenere performance maggiori in pista.»

Nel 2010 avete presentato il vostro primo 50 cc, un modello che punta ad un pubblico giovanile. In quale ottica vi siete posti, sapendo che a 13-14 anni la maggior parte dei giovani si approccia per la prima volta alle moto?

«Da buon appassionato di moto ho sempre voluto creare qualcosa di mio e di conseguenza ho deciso di fare una moto che sappia distinguersi dal resto della concorrenza, che abbia qualcosa di innovativo. Ed ecco nascere il nostro “cinquantino”, il quale monta particolari di alta qualità che nessuno dei rivali ha. È stato un grosso investimento per me e credo ne sia valsa la pena proprio per la bontà del prodotto poi uscito, che definirei al Top.»

Non solo grande impegno nella produzione di serie ma anche sul fronte delle competizioni, con diversi titoli all’attivo. Cosa significa ciò per Valenti Racing?

«Sono ormai quattro anni di fila che corriamo ufficialmente. Abbiamo cominciato nel 2011 quando il 50 cc. non era ancora uscito ed in quattro stagioni abbiamo vinto due campionati europei e ben cinque campionati italiani. Purtroppo la mia età non mi permette più di correre ma vedere sfrecciare in pista le off-road con il mio nome sopra equivale ad essere lì sopra, è una bella soddisfazione. Questo è il mondo e la domenica mi piace esserci sempre in pista, insomma, io senza gare non vivo!»

Nel 2013 avete organizzato un challenge riservato ai piloti con moto Suzuki – Valenti. Ritenete importante puntare sui giovani?

«Sicuramente, anche perché i miei competitor con il 50 cc. hanno costruito delle moto non necessariamente destinate alle gare, dipende da che tipo d’uso si vuole farne. Io sono partito dall’idea di fare una moto da gara che possa andare bene per un ragazzo anche per divertirsi nei weekend ed andare a scuola durante la settimana. Il lavoro svolto è in controtendenza a quello svolto normalmente ma ha sortito un buon effetto.»

Quali modelli avete portato in questa edizione dell’EICMA?

«Abbiamo portato la gamma Suzuki 250 cc. e 450 cc. da Enduro ed il 50 cc. nella versione Race , ovvero l’acme della nostra produzione. Vi è poi la versione Factory dedicata al mondo delle competizioni: motore potenziato e ciclistica rivista nei cerchioni. Ciò che non varia per nessun modello è il telaio che risulta affidabile e vincente in pista. Abbiamo poi portato il modello Motard e l’Enduro base, il Naked e lo Scrambler.»

Sono cambiate le esigenze di mercato in questi ultimi anni?

«Dire che è cambiato l’utente che brama di possedere un “cinquantino” già dai 14 anni, non si trova più quel bacino disposto a far di tutto per poterne guidare uno, pronto a dei sacrifici. Forse adesso si è più concentrati sulla tecnologia e si preferisce spendere i propri guadagni in computer e smartphone, inoltre una volta per muoversi bisognava arrangiarsi con la bicicletta o il motorino ottenuto dopo tanti sforzi, oggi invece i genitori portano i figli direttamente loro in macchina.»

Come si sono evolute invece le moto che vendete?

«Le moto si sono evolute perfezionandosi perché oramai da qualche anno a questa parte si ha il mono-ammortizzatore, i freni a disco, forcella rovesciata, raffreddamento a liquido. Una vera e propria “rivoluzione” quindi non c’è più stata eccezion fatta nelle grosse cilindrate si è visto un ritorno al turbo, nel mondo del motocross invece abbiamo visto l’introduzione della forcella ad aria dove non vi sono più le molle, la diretta conseguenza di un perfezionamento di qualcosa preesistente comunque.»

Che cosa rappresenta l’EICMA per gli appassionati delle due ruote e per voi espositori?

«I veri appassionati vengono sempre a vedere la fiera perché osservano con attenzione, toccano con mano esperta i vari modelli ma conoscono già molte specifiche poiché i modelli 2015 sono già stati presentati a settembre. È per loro un’occasione di confronto questa ma del resto già sanno tutto. Noi qui abbiamo puntato tanto sui 50 cc. perché vorremmo far tornare la passione ai “nostri” ragazzi e per educarli a cosa voglia dire possedere una moto ed utilizzarla quotidianamente.»

Quali obiettivi vi ponete per il futuro?

«La nostra collaborazione con Suzuki è sempre costante ed attenta alle nuove tecnologie ed ai bisogni degli utenti. Noi di Valenti Racing speriamo in un ritorno da parte della casa al 125 cc. ma ancora non abbiamo certezze per cui avremo ancora un anno in stand-by. L’intenzione evidente è quella di poter vantare nella nostra gamma un 125 cc. e se ce ne sarà l’opportunità ne creeremo uno noi. A me piace il 125 cc. 2T perché è un valore aggiunto e sa regalare emozioni, pertanto non può mancare nella nostra azienda.»

Per maggiori info: https://www.valentiracing.eu/

 

Andrea Villa

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