Matchless Model X Reloaded, lo stile british rivivrà all’EICMA 2014

Il Salone di Milano inizierà il 4 novembre

Matchless Model X Reloaded – L’EICMA di Milano avrà un ospite d’eccezione, la versione definitiva della Matchless Model X Reloaded, in fase di ultimazione, un vero e proprio mix d’innovazione, eleganza, design, tradizione inglese e storia centenaria, in puro stile Matchless. La fiera internazionale del motociclo di Milano si aprirà il 4 novembre e la Model X Reloaded mostrerà tutto il rispetto che ha avuto per il lavoro del proprio padre, Henry Collier, che fondò la Matchless Motorcycles nel lontano 1899, destinandola a diventare in seguito la più importante azienda motociclistica inglese. Il nuovo modello richiamerà molte scelte del passato in termini di design, tecnica, lavorazione dei materiali, posizione dei marchi e nella particolare colorazione delle parti cromate, tentando così di rappresentare la visione moderna dello stile Matchless.

La famiglia Collier non fu solo un costruttore di moto, ma fu la prima a occuparsi di sicurezza progettando capi di abbigliamento pensati, prima in pelle e in tessuto off –road poi, per la protezione del motociclista, ricevendo l’aiuto anche di un grande dell’enduro e del motocross come Malcom Smith, che li testò in gara. Il design della Model X Reloaded, come tutti i modelli che l’hanno preceduta nella lunga storia Matchless, ha riservato grande importanza all’innovazione, tanto che la motocicletta vanta ben 12 brevetti per altrettante soluzioni tecniche inedite.

Prima di vederla all’EICMA la Model X Reloaded può essere immaginata così. Il telaio ha una costruzione “lamellare” che abbina robustezza ed elasticità, la nuova sospensione anteriore è di tipo “Castle”, ispirata ai modelli degli anni ’30 ma modernissima e completamente regolabile, mentre i due ammortizzatori posteriori lavorano in trazione senza sforzi torsionali sul telaio. L’impianto frenante è esclusivo e innovativo, basato su una pinza anteriore a dodici pistoncini con raffreddamento indotto, mentre la pinza posteriore lavora con sei pistoncini.

La posizione di guida è, inoltre, regolabile permettendo così al guidatore di adattarsi a tutte le diverse situazioni di guida (l’escursione della sella è di 6 centimetri verso l’alto o il basso), a cui si aggiunge la sorprendente escursione verticale di 25 centimetri del manubrio, mentre i comandi possono ruotare sull’asse orizzontale o verticale. Importante anche la posizione dei due fari anteriori, regolabili in altezza separatamente, per favorire la visuale nelle condizioni più difficili. Anche il motore si è adattato alle prestazioni di guida, dall’erogazione della coppia a quella della potenza massima, così come grande attenzione è stata riservata allo studio delle vibrazioni e al rumore proveniente dalll’impianto di scarico.

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