Motor Bike Expo 2014 – Le cafè racer saranno protagoniste

Tanto spazio dedicato allo stile anni '70 dei "Ton Up Boys"

Naked, per tanti è la moto che affascina maggiormente, la vera moto, una moto da osservare nei dettagli della nudità meccanica, un tempo in virtù della prestazione dove il credo “less is better” era d’obbligo, oggi in funzione della bellezza delle creazioni e della capacità del preparatore di rielaborare lo stile della moto ed il carattere del motore. Nel mondo custom, il concetto di moto nuda ha trovato come uno dei principali sbocchi creativi, la trasformazione in cafè racer o scrambler.

Ormai sono davvero tanti i seguaci dello stile anni ’60 e ’70, quindi, gli organizzatori del Motor Bike Expo, gli hanno dedicato un intero padiglione, lasciando ampio spazio a semimanubri, codoni monoposto, scarichi liberi e cupolini dalle diverse fogge. Il concetto cafè racer prevede uno sviluppo su strada asfaltata, mentre le Scrambler sono moto rielaborate con sospensioni più alte e pneumatici tassellati, per rendere le moto più adatte a percorrere strade non asfaltate. Chi vorrà maggiori dettagli in merito potrà chiederli a Mark Wilsmore, dal 1997 mitico titolare dell’Ace Cafè (Rockers, Mods, North Circular Road ed il London Ace cafè sono termini idonei per documentarsi in materia su Wikipedia…), presente col merchandising del suo locale, libri, video e pubblicazioni a tema.

Inutile dire che l’aria che si respirerà in questo padiglione sarà tremendamente “british”. Tra i marchi Mr. Martini titolare della concessionaria Triumph Verona, che esporrà tutta la gamma Classics, quindi Bonneville, Thruxton e Scrambler; quest’ultimo modello, disponibile anche col kit Scrambler Limited Edition. Dalla Spagna David Borras Higuero dell’“El Solitario Heritage Motor Co”. Moto dallo stile anticonvenzionale ed irriverente; costruite sulla base dei principali costruttori, da BMW ad H-D, passando per Ducati e Moto Guzzi. Ultima creazione la “Petardo”, su base Ducati 900SS del 1993, praticamente irriconoscibile sotto la carrozzeria in lamiera battuta. E’ partito da un motore BMW 1200 boxer Giulio Paz Design, per ottenere la sua “Diva“, un mix di essenzialità e carattere, senza però compromettere l’ergonomia, la guidabilità e l’affidabilità. La vicentina Free Spirits, porterà una Triumph Scrambler modificata secondo lo stile flat track, ed una special su base Harley-Davidson Sportster 883R: da notare che la 883 è stata portata a 1.490 cc ed il look è puro cafè style. Dall’Inghilterra sarà presente anche la rievocazione della mitica Brough Superior SS100 di 90 anni fa (potete leggere la “news” qui) la moto che originariamente fu di Lawrence D’Arabia.

Nello stand che per tre giorni vedrà come lingua ufficiale quella parlata da Sua Maestà, ci sarà anche spazio per i cugini d’oltre Manica che parlano il linguaggio custom del Re Sole. Dalle periferie parigine, Atelier Speed Shop presenterà realizzazioni su vecchie giapponesi quattro cilindri, mentre In Clutch We Trust sfrutterà basi differenti per le proprie due ruote. Ruleshaker proporrà, oltre alle Café, anche tracker e bobber, mentre Kikishop Custom ha passione per le moto italiane come Ducati.

Ed i nostri esperti in materia? Tanti gli stand di officine, accessoristi italiani e forum dedicati che operano in questo settore. Hanno già dato la loro adesione marchi come Acewell, Lari Motori, Bizzarrino, Max BN, Berti Moto, Settanta 3, Project, MB Mueller, Rolling Barber, Mag on Line, Gran Ferro, Glemseck 101, Tridays, Triumph che passione e molti altri ancora.

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