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Moto Guzzi rinnova il suo mito: V7

Nuovo motore, design rinnovato e dotazioni inedite

Nata nel 2008, la V7 Classic ha conquistato gli appassionati per il suo stile ispirato alle famose antenate V7 Special e Sport degli anni settanta ma coniugato con la tecnologia e la fruibilità di una Moto Guzzi contemporanea. In seguito, al successo della V7 Classic hanno contribuito nel 2009 la V7 Cafè Classic e l’anno seguente l’esclusiva V7 Racer, dapprima apparsa come show bike in EICMA 2009, poi entrata in produzione per volere unanime dei mercati fino a superare largamente la barriera di oltre 1000 unità vendute.

Questi tre modelli hanno completato una gamma capace di riaccendere tra i motociclisti più esperti i ricordi di gioventù, di viaggi e amicizie vissuti tra gli anni sessanta e settanta, quando la moto rappresentava soprattutto un simbolo di libertà e anticonformismo. Valori che, sostenuti da un marchio che ha celebrato novanta anni di storia, hanno fatto della V7 una moto che esprime pienamente la passione e la competenza di chi la guida.

Il progetto della nuova Moto Guzzi V7 parte dall’esame della sua identità: elegante, italiana, bicilindrica, accessibile e con una storia unica. Per preservare i tratti di questa personalità e proiettarla verso il futuro l’unica strada percorribile era innovarla totalmente in un perimetro di tradizione delimitato dal suo schema tecnico e dallo stile del suo design. Per questo possiamo dire che la V7 è una moto completamente nuova, più potente, più veloce, più parca di consumi, più ecologica, meglio rifinita e più comoda della precedente ma pur sempre bicilindrica trasversale a V di 90° con trasmissione a cardano e telaio a doppia culla. Ovvero gli elementi distintivi di una tradizione che ha le sue radici in un’idea nata nel 1967: la Moto Guzzi V7 700cc.

Il nuovo motore V7 ad alimentazione singola.

Il progetto originario del motore risale al 1977, anno del debutto della fortunata Moto Guzzi V50. Da allora il motore è stato costantemente aggiornato, sostenendo cilindrate da 350 fino a 750 cc, passando dall’alimentazione a carburatori all’iniezione elettronica, ma rimanendo di fatto fedele al geniale schema introdotto nel progetto originale dell’ing. Lino Tonti. Universalmente apprezzato per la proverbiale affidabilità e regolarità di funzionamento, lo small block necessitava, dopo tanti anni, di un po’ più di vivacità agli alti regimi.

La ricerca di maggiori prestazioni ha dato così il via a un nuovo progetto ricco di soluzioni innovative che proiettano questo propulsore tra i più evoluti della sua categoria con oltre il 70% di nuovi particolari, pari a oltre 200 organi meccanici nuovi o riprogettati.

Questa freschezza progettuale si annuncia già nel layout del gruppo termico che è sintesi della filosofia progettuale dell’intera moto: innovazione nel rispetto della tradizione. Ed è così che l’alettatura squadrata, retaggio della produzione degli anni ’80, ha ceduto il testimone a una forma arrotondata, che ricorda la prima generazione del bicilindrico di Mandello.

Anche il coperchio valvole è un omaggio alle V7 delle origini; realizzato in alluminio, ricopia fedelmente il profilo delle alettature esibendo la firma Moto Guzzi in bassorilievo. Un altro elemento d’immediata riconoscibilità è la scomparsa dei due collettori di aspirazione e relativi corpi farfallati: il nuovo small block è, infatti, il primo motore Moto Guzzi ad alimentazione singola.

I collettori sono stati sostituiti da un singolo collettore a Y realizzato in gomma, totalmente nervato e dall’andamento rettilineo (diametro 36 e 39 mm rispettivamente dai gruppi porta iniettori e dal corpo farfallato) che si collega a un singolo corpo farfallato Magneti Marelli MIU3G da 38 mm di diametro.

Si tratta di un’unità moderna, che consente di gestire due sonde lambda ottenendo così una miscela ai cilindri più uniforme in tutte le condizioni di funzionamento con conseguente miglioramento dei consumi e delle emissioni nocive oltre a contribuire all’aumento delle prestazioni, obiettivo dell’intero progetto. A tal fine è stata progettata una nuova testata, lavorando su condotti di aspirazione, ora di diametro maggiorato e raccordato meglio per ridurre le perdite e incrementare la turbolenza e riposizionando il foro candela più centralmente, grazie all’adozione di una candela più moderna con filettatura d=10mm ed elettrodo prominente.

Incrementata anche l’area di squish e il rapporto di compressione grazie all’impiego di nuovi pistoni più performanti che hanno incrementato il rapporto di un punto passando da 9,2 a 10,2. Questi ultimi, oltre alle sacche ricavate sul cielo del pistone, hanno la parte inferiore totalmente ridisegnata per irrobustire la struttura senza aumentarne il peso. Anche i segmenti sono nuovi, di dimensioni, materiale e forma più moderna e contribuiscono a migliorare l’efficienza e il consumo olio.

All’efficienza generale del propulsore concorre sia la nuova alettatura dei cilindri, di maggiori dimensioni e interasse che ha abbassato le temperature medie di esercizio, sia la nuova cassa filtro ridisegnata per assecondare le esigenze di “respirazione” del bicilindrico di Mandello e spostata sotto la sella per lasciare in vista la “V” del motore e garantire una più agevole manutenzione.

Con questa nuova configurazione il bicilindrico di Mandello si è ora nettamente irrobustito nella coppia motrice e soprattutto nella potenza massima, cresciuta del 12%, con una maggiore propensione all’allungo e una curva di erogazione che esprime la sua maggiore densità di cavalli già da 2800 giri/min. e contemporaneamente, grazie al miglioramento dell’efficienza, una ulteriore riduzione di consumi ed emissioni di oltre il 10%, arrivando a percorrere fino a 23Km/l sul ciclo misto.

Rinnovato anche il cambio, sempre a cinque marce ma con un nuovo preselettore che ha reso il comando più preciso, morbido e silenzioso.

Confermata la trasmissione finale affidata al celebre cardano, unica nella categoria, ed icona di Moto Guzzi e garanzia di affidabilità, sicurezza, comfort, pulizia ed assenza totale di manutenzione.

Lo stile: una sapiente alchimia fra tradizione e modernità.

Il design della nuova V7 racconta la discendenza storica del modello, attraverso un mix di forme e volumi che richiamano le celebri antenate, dalla V7 750 Special che ricorda nei fregi e nei fianchetti, alla V7 Sport, che ha influenzato il serbatoio, principale novità introdotta nella nuova V7.

Modificato nell’aspetto, ora più imponente per forma e capacità, il nuovo serbatoio porta in dote la superiore percezione materica del metallo rispetto polietilene, materiale con il quale era realizzato l’unità precedente. Merito delle più evolute tecnologie di stampaggio che consentono di realizzare, a parità di dimensioni, un serbatoio metallico più leggero e con superiore capacità rispetto alla precedente unità in polietilene, arrivando al valore record di 22 litri, che unitamente al consumo ridotto, garantisce un’autonomia fino a 500 km. Un’ulteriore prova della filosofia progettuale che ha guidato l’intero progetto della nuova V7, dove, l’innovazione dei processi ha restituito all’appassionato il piacere di stringere un vero serbatoio in metallo sonante, come da tradizione Moto Guzzi.

Il resto dello stile della nuova V7 conferma quell’alchimia fra tradizione e modernità introdotta intrapresa nel 2008 con la prima V7 Classic, dove tra la profusione di cromature, l’appassionato non mancherà di apprezzare la forma a sigaro dei silenziatori, i quadranti della strumentazione, chiaramente ispirati ai Veglia-Borletti degli anni ‘70, la sella piatta e allungata, con la fiera scritta Moto Guzzi che campeggia nella parte posteriore come sui nuovi coperchi valvole.

Iconica e di pregiata fattura la Moto Guzzi V7 è ora declinata in tre allestimenti, due turistici e uno sportivo, rispettivamente V7 Stone, V7 Special e V7 Racer. Esattamente come nel 1971, quando con la versione sportiva, si completò una gamma composta dalle imponenti V7 e V7 Special.

Il telaio: la certezza della doppia culla, la novità delle ruote alleggerite.

Il telaio a doppia culla, con elementi inferiori imbullonati e staccabili è un elemento chiave del progetto V7 e non ha subito alcuna modifica rispetto alla precedente versione.

Si tratta di un’unità di leggendaria solidità e rigore grazie anche al cannotto di sterzo inclinato di 27°50’, un angolo d’incidenza che assicura stabilità e precisione nei cambi di direzione.

La forcella, con steli da 40 mm, adotta una nuova taratura che ne migliora la scorrevolezza ed è dotata di cuffie para-polvere nell’allestimento Racer, mentre l’escursione è di 130 mm.

Gli ammortizzatori posteriori, con una nuova calibratura a tutto vantaggio del comfort per la V7 Stone e la V7 Special, sono regolabili nel precarico molla e hanno un’estensione di 118 mm, mentre al solito si distingue la Racer con una coppia di raffinati ammortizzatori a gas Bitubo WMT dotati di serbatoio esterno. Il comparto frenante consta di un disco anteriore flottante da 320 mm e uno posteriore da 260 mm.

Tutta la gamma è ora equipaggiata con nuove ruote di due diverse tipologie: in lega leggera con disegno a sei razze sdoppiate per la V7, a raggi con nuovo canale in alluminio lucidato per Special e anodizzato nero, con mozzi rossi in tinta con il telaio, per V7 Racer. Per tutte un risparmio di peso rispetto alla precedente versione che determina un vantaggio in termini d’inerzia giroscopica traducibile su strada in una superiore maneggevolezza e sensibilità di guida.

La Gamma V7

Moto Guzzi V7 Stone:

Rappresenta il modello d’accesso alla gamma più per l’ecclettismo del suo stile che per essenzialità nella dotazione. Grazie alle nuove ruote in lega leggera e a una grafica minimalista, la nuova V7 Stone strizza l’occhio a un pubblico più eterogeneo rispetto alle altre versioni, chiaramente ispirate, anche nelle scelte cromatiche, alle leggendarie Moto Guzzi del passato. Il colore austero unito al disegno sobrio delle ruote a sei razze sdoppiate valorizza la lucentezza delle cromature e le varie tonalità dei metalli, restituendo all’insieme grande fascino e modernità e rappresenta la base ideale per sviluppare nuove personalizzazioni estetiche.

Le ruote in lega leggera hanno permesso un risparmio di 1440 grammi sull’anteriore e 860 sul posteriore, con conseguente abbattimento dell’inerzia giroscopica di circa il 30%, un vantaggio in termini di dinamica traducibile su strada in una maggiore maneggevolezza e velocità d’inserimento in curva.

Moto Guzzi V7 Special:

E’ la più vicina al concetto originario della V7, non solo per il nome identico alla prima V7 firmata da Lino Tonti ma perché ricalca fedelmente la stessa filosofia guida, quella di una moto da turismo ricercata nelle finiture ed esclusiva nelle soluzioni tecnica. Come la progenitrice è avvolta in un concetto cromatico bicolore ed è dotata di preziose ruote a raggi con canale in alluminio che, come nel caso della V7 Stone, contribuiscono a migliorare la dinamica di guida grazie al peso più contenuto rispetto alla V7 Classic. Il nuovo propulsore, irrobustito nell’erogazione, si adatta perfettamente al turismo a medio raggio, e complice i bassi consumi e la maggiore capacità del serbatoio, permette un’autonomia di marcia da ammiraglia, ruolo che può tranquillamente interpretare una volta equipaggiata con borse e parabrezza, accessori che ben di armonizzato con il design d’insieme della V7 Special.

Moto Guzzi V7 Racer:

La Racer è ora l’unica versione sportiva della V7 ed è il modello della gamma che beneficia maggiormente delle due più rilevanti novità: il nuovo motore ad alimentazione singola, che restituisce prestazioni più sportive e il serbatoio metallico, ulteriormente esaltato dal trattamento di cromatura specifico di questo pregiata versione.

Prodotta in edizione numerata come rivela la targhetta celebrativa posta sulla piastra superiore di sterzo, la V7 Racer colpisce per la raffinatezza esecutiva dei dettagli, come la preziosa cinghia in cuoio, un richiamo alle moto d’antan come i fregi metallici del logo Moto Guzzi, in tinta con il telaio. Quest’ultimo, di colore rosso ispirato a quello delle prime mitiche V7 Sport con telaio al CrMo, è il frutto di uno speciale trattamento di verniciatura, esteso anche ai mozzi, ruota e forcellone, che esalta la purezza architettonica del telaio.

Su queste tubazioni appoggia la sportivissima sella monoposto (ma sono disponibili come accessori a richiesta la sella biposto e le pedane passeggero), rivestita di alcantara marrone e skay nero e raccordata in un codone aerodinamico sul quale sono state integrate lateralmente le tabelle porta numero, nel più puro stile seventies.

Di scuola tipicamente Guzzista è il cupolino, la cui forma richiama, con il piccolo plexiglas sormontante la tabella porta numero, il leggendario frontale della Gambalunga, sportivissimo e intonato stilisticamente al nuovo design del parafango anteriore. Tra gli elementi maggiormente distintivi di questa preziosa special edition vi è un largo impiego dell’alluminio spazzolato e forato, una lavorazione artigianale di alta fattura esecutiva con la quale sono stati prodotti i fianchetti laterali, le protezioni dei corpi farfallati e le staffe di supporto dei silenziatori.

Tra i pezzi pregiati non mancano le pedane arretrate regolabili ricavate dal pieno, il perno di sterzo alleggerito e la protezione della piastra di sterzo realizzata attraverso un doppio anello cromato così ben riuscito da sembrare un ornamentale monile e una coppia di pregiati ammortizzatori Bitubo WMY01 dotati di regolazione del precarico molla, in estensione e compressione grazie a un pomello a scatti modificabile su 12 click. Una moto da guidare rigorosamente in nero, con casco a scodella e guanti in pelle con il palmo chiodato.

ALLESTIMENTO V7 RACER:

  • Targhetta identificativa serie speciale numerata.
  • Telaio, forcellone e mozzi ruota di colore rosso.
  • Serbatoio di metallo cromato.
  • Cinghia in cuoio di fissaggio passante sul dorso serbatoio.
  • Sella monoposto Alcantara e skay.
  • Codone monoposto con tabelle porta numero integrate.
  • Cupolino con tabella porta numero integrata.
  • Parafango sportivo.
  • Fianchetti laterali in alluminio spazzolato e forato.
  • Protezione corpi farfallati in alluminio spazzolato e forato.
  • Staffa supporto silenziatori in alluminio spazzolato e forato.
  • Protezione piastra superiore di sterzo cromata.
  • Protezione paracalore cromata.
  • Soffietti parapolvere steli forcella.

Accessori: una gamma completa per ogni esigenza

Tre motociclette dalla comune base tecnica, eppure così diverse nella caratterizzazione, pretendono ognuna una gamma di accessori dedicata. Moto Guzzi ha studiato e progettato raffinati componenti per enfatizzarne lo spirito sportivo, acuirne la versatilità o semplicemente rendere le V7 più affascinanti.

ACCESSORI PER V7 STONE E SPECIAL:

  • KIT SCARICO SLIP-ON RACING: realizzato in collaborazione con Arrow, è costituito da una coppia di silenziatori realizzati in acciaio lucidato, non omologati per l’uso su strada aperta al pubblico. La forma conica richiama i silenziatori da competizione delle V7 che partecipavano alle competizioni delle derivate di serie negli anni ’70. Si montano sui collettori di serie senza effettuare alcuna modifica, sfruttando i supporti delle staffe di sostegno originali. Non necessitano di una mappatura specifica della centralina, garantiscono un sensibile risparmio di peso e un miglioramento delle prestazioni ai medi regimi e nella potenza massima, guadagnando un’accelerazione più pronta e un sound più sportivo.
  • KIT SUPPORTI SCARICO MONOPOSTO: si tratta di due supporti realizzati in pregiato alluminio anodizzato in sostituzione di quelli di serie, permettendo così l’eliminazione delle pedane del passeggero e rendendo la moto monoposto.
  • KIT AMMORTIZZATORI BITUBO: la coppia di ammortizzatori Bitubo con serbatoio del gas separato, sono studiati specificamente per le esigenze della V7 e sono dotati di regolazione nel precarico della molla e nell’idraulica in estensione e compressione. Grazie alla possibilità di personalizzazione delle tarature, sono in grado di garantire maggiore comfort e una migliore guidabilità, oltre a spiccare per un look davvero unico.
  • KIT FIANCATINE IN ALLUMINIO: le fiancatine in alluminio spazzolato e anodizzato contribuiscono a rendere i profili della V7 più rastremati. Lo stile richiama anche in questo caso le creazioni artigianali tipiche delle competizioni degli anni ‘70.
  • KIT CUPOLINO: il kit comprende il cupolino realizzato in materiale plastico stampato, non verniciato e i supporti in alluminio con relativa minuteria per il montaggio.
  • KIT PROTEZIONI SERBATOIO: sono due protezioni in morbido materiale gommoso da applicare sui fianchi del serbatoio su cui appoggiare le ginocchia durante la guida, al fine di aumentare il comfort di marcia.
  • TELO COPRIMOTO: è realizzato in tessuto nero antigraffio ed è impreziosito dal logo Moto Guzzi presente su ambo i lati.
  • KIT PARABREZZA TOURING: è progettato per offrire una migliore protezione aerodinamica, rispettando al contempo l’estetica della V7. Omologato secondo gli standard più severi (DOT e TUV), è stato testato su strada in ogni condizione climatica dai collaudatori Moto Guzzi.
  • CAVALLETTO CENTRALE: un altro componente studiato ed ingegnerizzato rispondendo ai più severi standard di sicurezza e resistenza. E’ realizzato in acciaio trattato per cataforesi e polveri, per renderlo inattaccabile agli agenti atmosferici.
  • KIT COPERCHI INIETTORI: sono realizzati in alluminio e consentono di proteggere la zona degli iniettori dal contatto accidentale con le ginocchia del pilota.
  • KIT BORSE LATERALI: è composto da due valigie rigide in nylon dal volume di circa 20 litri. Le borse sono rivestite in vera pelle idrorepellente e sono dotate di chiusura con fibbia in acciaio cromato. Nel kit sono presenti i telai di fissaggio in acciaio ad alta resistenza e una coppia di borse interne asportabili.
  • KIT CODONE MONOPOSTO: per rendere il look della V7 ancora più esclusivo e sportivo Moto Guzzi ha realizzato un coprisella specifico in materiale plastico stampato a iniezione dotato di portanumeri laterali. Il kit comprende la minuteria per il montaggio.
  • KIT PORTAPACCHI: questo pregevole articolo svolge due funzioni importanti: da una parte portapacchi, dall’altra solido appiglio grazie ai due maniglioni integrati. L’accessorio è realizzato in acciaio ad alta resistenza saldato a TIG e successivamente cromato. Si installa al posto delle maniglie d’appiglio del passeggero originali.
  • KIT PEDANE ARRETRATE: le pedane arretrate derivano da quelle utilizzate di serie sulla versione Racer della V7 e offrono una posizione di guida più sportiva; sono realizzate in alluminio anodizzato e dispongono di tutta la minuteria per il montaggio.
  • SUPPORTO PEDANE KIT SCARICO SLIP-ON RACING: supporti con pedane integrate che consentono l’adozione del kit scarico slip-on racing V7 senza rinunciare alla conformazione biposto originale del mezzo.
  • COPPIA FREGI SERBATOIO CROMATI: i fregi serbatoio, realizzati in metallo cromato e smaltato, ripropongono il logo Moto Guzzi nella sua versione più classica.
  • BORSA BAULETTO: si fissa sul portapacchi dedicato tramite cinghie ed è realizzata in vera pelle idrorepellente. Può essere facilmente trasportata grazie alla maniglia posteriore.
  • COPRISERBATOIO: fascia copriserbatoio in vera pelle idrorepellente, dotata di pratica tasca portaoggetti e di foro per il rifornimento. Si fissa tramite le 2 viti presenti sotto il bordo posteriore del serbatoio, rimuovendo la sella, e una cinghia anteriore.
  • BORSA SERBATOIO: borsa serbatoio in nylon e vera pelle idrorepellente, dotata di due tasche laterali e una superiore portacartina. Si fissa tramite agganci rapidi al copriserbatoio che può restare montato sul serbatoio grazie al foro per il rifornimento ed è facilmente sganciabile e trasportabile grazie alla pratica maniglia.
  • KIT VALIGIE LATERALI GOFFRATE: indispensabili nel turismo e nel diporto quotidiano, le borse rigide in polipropilene e ABS sono resistenti agli urti – anche grazie alla doppia goffratura – impermeabili e dotate di serratura con chiave.
  • KIT SUPPORTO VALIGIE: sono necessari per il montaggio delle borse rigide.
  • KIT VALIGIE SEMIRIGIDE COMPLETE DI SUPPORTI: grazie ad una capacità di carico di circa 42 litri, la coppia di valigie semirigide sono il compendio ideale per chi non vuole rinunciare a trasportare nulla sulla propria V7. Sono realizzate in skay tecnico, si agganciano facilmente ai supporti previsti nel kit. I profili riflettenti aumentano la visibilità notturna.
  • SELLA COMFORT GEL: dedicata a chi pretende sempre il massimo comfort, questa sella dispone di un inserto in gel disposto sia nella zona di seduta del pilota, sia del passeggero. Grazie ai fianchi rastremati permette inoltre un migliore appoggio di entrambi i piedi a terra. Il rivestimento riprende gli stilemi della sella di serie e viene arricchita dal logo “Comfort gel” punzonato.
  • SELLA RIBASSATA COMFORT GEL: in questa sella il comfort del cuscino dotato di inserto in gel si combina alla praticità del profilo rivisto e ribassato di 20mm per consentire a tutti un sicuro appoggio dei piedi a terra. Il rivestimento. Il rivestimento riprende gli stilemi della sella di serie e viene arricchita dal logo “Comfort gel” punzonato.

ACCESSORI PER V7 RACER:

  • KIT V7 RECORD: il nome Record evoca il prototipo di Moto Guzzi V7 che all’inizio degli anni ’70 conquistò 19 primati di velocità. Le forme dei componenti del kit richiamano alla memoria proprio le soluzioni aerodinamiche tipiche della racer anni ’70. Il kit si compone di un cupolino di forma tondeggiante che ospita il proiettore singolo della V7, caratterizzato dai profili laterali di raccordo alla zona del serbatoio e da una sella che ingloba il codone monoposto, sagomato a formare uno spoiler nella sua parte terminale. La seduta sportiva è realizzata in uno speciale materiale schiumato bicomponente, ignifugo e idrorepellente, con memoria di forma, il massimo della tecnologa di diretta derivazione agonistica. I componenti sono realizzati in vetroresina, rispettano gli standard di omologazione e risultano facili da installare, grazie alle staffe di fissaggio (per il cupolino) in acciaio tagliato al laser e successivamente sabbiato.

L’origine del mito V7

E’ il 1961 e il successo dell’automobile di massa sta ridimensionando fortemente il mercato della motocicletta. Moto Guzzi, forte di un invidiabile potere progettuale reagisce alla sfavorevole congiuntura esplorando nuovi mercati, dai motocarri alle macchine per l’agricoltura e veicoli speciali fino alle automobili. Per quest’ultime il geniale progettista Giulio Cesare Carcano progetta un bicilindrico a V di 90° raffreddato ad aria destinato a una versione sportiva della Fiat 500 capace di sfiorare i 140 km/h.

Il nuovo motore piace al Lingotto ma la quantità annua richiesta da Vittorio Valletta è superiore alle capacità produttive di Mandello del Lario e l’accordo sfuma.

L’ing. Carcano non si perde d’animo e aumenta la cilindrata del bicilindrico fino a 754cc per utilizzarlo sul “3X3”, un ricercato veicolo a tre ruote motrici con carreggiata variabile destinato alle truppe alpine. Parallelamente parte un concorso ministeriale per la fornitura di moto alla Polizia Stradale; vince chi percorre 100.000 con il più contenuto costo di manutenzione. E’ l’occasione propizia per collocare il bicilindrico dell’ing. Carcano su una moto, la Moto Guzzi V7. E’ un progetto innovativo che coniuga affidabilità di standard automobilistico con un livello di comfort e di accessibilità meccanica sconosciuti alla concorrenza che desta curiosità anche tra le polizie estere, prima fra tutte quella di Los Angeles. I collaudi della nuova V7 iniziano nel 1964, la moto ha un motore di 703.3 cc per una potenza di 40 cv e un peso di 230 kg. Nel 1966 inizia la produzione di serie, destinata alla polizia e ai mercati esteri mentre l’anno successivo la V7 è distribuita in Italia al competitivo prezzo di 725.000 lire, nettamente più conveniente della concorrenza tedesca e inglese.

L’evoluzione secondo Lino Tonti

La creatura di Giulio Cesare Carcano è perfezionata da un esperto progettista che entra in Moto Guzzi nel 1967: Lino Toni. Forlivese, con una grande esperienza maturata nelle competizioni con Mondial, Bianchi e Gilera, l’ingegnere è chiamato dal direttore generale Romolo Stefani per ampliare la gamma della maximoto lariana. La V7 è apparsa nel momento giusto, la moto sta ritornando prepotentemente di moda quasi per reazione al conformismo dell’automobile e il mercato è particolarmente ricettivo alle novità. Tonti dapprima aumenta la cilindrata a 757 e la potenza a 45 cv per lanciare nel 1969 la V7 Special, più veloce, rifinita e curata rispetto alla V7. In seguito crea, inizialmente per il mercato americano, la V7 Ambassador e la California, quest’ultima destinata a divenire uno dei più grandi successi della Moto Guzzi. La tappa successiva coincide con il capolavoro di Lino Tonti: la V7 Sport. Il progettista forlivese ha le idee chiare e fissa i tre parametri della sportiva di Mandello: 200 km/h, 200 kg, 5 marce. Per raggiungere l’obiettivo interviene sul motore, portando la cilindrata a 748.3 cc e la potenza a oltre 52 cv ridisegnando albero motore e alberi a camme, oltre a collocare l’alternatore frontalmente per contenere l’ingombro verticale.

Il motore è alloggiato dentro un aderente telaio doppia culla, verniciato di rosso per i primi 200 esemplari realizzati in CrMo e montati direttamente nel reparto esperienza di via E.V.Parodi 57. La moto debutta nel 1971 e nel giugno dello stesso anno partecipa alla “500 chilometri di Monza” ottenendo la terza piazza con Raimondo Riva. E’ questo l’inizio di una serie di lusinghieri risultati ottenuti nelle gare di durata, come le 24 Ore di Le Mans e di Liegi che contribuirono, insieme a piloti di grande popolarità come Vittorio Brambilla a farne la più famosa moto sportiva italiana degli anni ’70.

Dalla V7 alla generazione 850.

Nello spazio di un paio di stagioni l’evoluzione tecnologica compiuta con la V7 Sport Moto Guzzi è trasferita anche al resto della gamma. Il nuovo telaio, il freno anteriore a quattro ganasce e il cambio a cinque marce introdotti sulla V7 Sport rappresentano, insieme all’incremento della cilindrata, le novità principali della V850 GT, modello che segna nel 1973 il pensionamento della fortunata V7 Special. Perde la celebre sigla alfanumerica anche la Sport, sostituita nel 1974 dalla Moto Guzzi 750S. L’ultimo modello a cedere la gloriosa denominazione alfanumerica è la V7 850 California, che lascerà il testimone solo nel 1976 alla nuova 850 T California.

MOTO GUZZI V7 Stone – La scheda Tecnica

Motore bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Cilindrata 744cc
Potenza max all’albero 37 kW (50CV) a 6200 giri/minuto
Coppia max all’albero 60Nm a 2800 giri/minuto
Impianto di scarico catalizzatore a 3 vie con doppia sonda Lambda
Raffreddamento aria
Sospensione anteriore forcella telescopica idraulica, Ø 40 mm
Sospensione posteriore forcellone oscillante pressofuso in lega leggera con 2 ammortizzatori regolabili nel precarico molla
Freno anteriore disco flottante in acciaio inox Ø 320 mm, pinza Brembo a 4 pistoncini differenziati e contrapposti
Freno posteriore disco in acciaio inox Ø 260 mm, pinza flottante a 2 pistoncini
Ruota anteriore 18″ in lega, 100/90
Ruota posteriore 17″ in lega, 130/80
Altezza sella 805 mm (785mm opt.)
Capacità serbatoio carburante 22 litri (riserva 4 litri)
Peso in ordine di marcia* 179 kg
Gamma colori: Nero Ruvido; Bianco Puro
* Peso con moto pronta all’uso, con tutti i liquidi di esercizio, senza carburante.

MOTO GUZZI V7 Special – La scheda Tecnica

Motore bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Cilindrata 744cc
Potenza max all’albero 37 kW (50CV) a 6200 giri/minuto
Coppia max all’albero 60Nm a 2800 giri/minuto
Impianto di scarico catalizzatore a 3 vie con doppia sonda Lambda
Raffreddamento aria
Sospensione anteriore forcella telescopica idraulica, Ø 40 mm
Sospensione posteriore forcellone oscillante pressofuso in lega leggera con 2 ammortizzatori regolabili nel precarico molla
Freno anteriore disco flottante in acciaio inox Ø 320 mm, pinza Brembo a 4 pistoncini differenziati e contrapposti
Freno posteriore disco in acciaio inox Ø 260 mm, pinza flottante a 2 pistoncini
Ruota anteriore 18″ in alluminio lucidato, a raggi, 100/90
Ruota posteriore 17″ in alluminio lucidato, a raggi,130/80
Altezza sella 805 mm (785mm opt.)
Capacità serbatoio carburante 22 litri (riserva 4 litri)
Peso in ordine di marcia* 179 kg
Gamma colori: Bianco/Rosso Astore; Giallo/Nero metallizzato
* Peso con moto pronta all’uso, con tutti i liquidi di esercizio, senza carburante.

MOTO GUZZI V7 Racer – La scheda Tecnica

Motore bicilindrico a V di 90°, 4 tempi
Cilindrata 744cc
Potenza max all’albero 37 kW (50CV) a 6200 giri/minuto
Coppia max all’albero 60Nm a 2800 giri/minuto
Impianto di scarico catalizzatore a 3 vie con doppia sonda Lambda
Raffreddamento aria
Sospensione anteriore forcella telescopica idraulica Ø 40 mm
Sospensione posteriore forcellone oscillante in lega leggera, con 2 amm. Bitubo pluri-regolabili
Freno anteriore disco flottante in acciaio inox Ø 320 mm, pinza Brembo a 4 pistoncini differenziati e contrapposti
Freno posteriore disco in acciaio inox Ø 260 mm, pinza flottante a 2 pistoncini
Ruota anteriore 18″ in alluminio anodizzato nero, a raggi, 100/90
Ruota posteriore 17″ in alluminio anodizzato nero, a raggi, 130/80
Altezza sella 805 mm (785mm opt.)
Capacità serbatoio carburante 22 litri (riserva 4 litri)
Peso in ordine di marcia* 179 kg
Gamma colori: Racer
* Peso con moto pronta all’uso, con tutti i liquidi di esercizio,senza carburante.

Moto Guzzi rinnova il suo mito: V7
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