Vendita di moto, la crisi continua

Vendita di moto, la crisi continuaVendita di moto, la crisi continua

Le moto con cilindrata superiore a 50 cc registrano un calo delle immatricolazioni pari al 16,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Per il mondo dei cinquantini il trend negativo non è molto diverso: -13%. Più in generale, nel 2011 sono stati venduti poco meno di 70mila veicoli in meno rispetto all’anno precedente. Un numero che diventa ancora più preoccupante se si pensa che nel 2010, rispetto al 2009, è stata registrata una flessione del 22%.

Il motivo? Il vento della crisi economica che soffia un po’ in tutto il mondo. A cui, secondo l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori va aggiunta la mancanza di campagne di incentivi. E ancora, la stretta del credito al consumo e la crescita dei costi di gestione dei veicoli ovvero “le tariffe proibitive delle assicurazioni”, “le accise sui carburanti”, e “l’aumento dell’Iva”.

Corrado Capelli, presidente di questo ramo di Confindustria si affida ai numeri e non cerca scappatoie. A suo dire occorre invertire la tendenza “attraverso azioni in favore soprattutto della clientela più giovane che oggi ha difficoltà per riuscire ad acquistare”. Non sorprende allora che qualche sorriso riesca a strapparlo il mercato dell’usato con quel timido +1,6%. Secondo Capelli è il segnale di un interesse mai smarrito per le 2 ruote: “Le aziende del settore – si dice sicuro – faranno la loro parte per offrire ai potenziali clienti veicoli sempre più sicuri e compatibili con l’ambiente, ma è indispensabile che anche le istituzioni creino le condizioni necessarie per la ripresa”.

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