Triumph Bonneville Bobber Black: tutta muscoli [VIDEO PROVA SU STRADA]

Una bobber di grande carattere

Triumph Bonneville Bobber Black - Arriva una Bobber tutta nera e aggressiva, con il solito, incredibile, motorone High Torque ma dalla ciclistica più cattiva

Vedi i serbatoi laccati, i filetti, le classiche tinte che solo gli inglesi sanno scegliere così raffinate. E pensi che non ci possa essere una Bobber più bella. Poi vedi la Black, serbatoio nero, motore nero, scarichi neri, parafanghi neri, e giusto qualche dettaglio in puro metallo (alcuni per scelta, altri per necessità), e pensi che non ci possa essere una Bobber più bella. Dal punto di vista estetico la scelta non è facile.

Ma la Black gioca il jolly e vince: gommona Avon Cobra davanti montata sulla ruota da 16″. È la prima cosa che noti. Poi vedi il doppio disco con pinze Brembo e la forcella forcella Showa da 47 millimetri. Infine ci sono i gruppi ottici e gli indicatori di direzione a LED e il cruise control di serie.
Queste sono le novità rispetto alla classica Bobber, che monta una ben più sottile gomma 100/90 sulla ruota anteriore da 19″, ha la forcella con steli da 41 millimetri e il singolo disco anteriore.

Tutto e subito
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Il cruise control te lo ricordi alla fine del giro, perché il bello di questo spettacolare bicilindrico succede quando giochi con il gas. No fai altro che chiudere, spalancare e goderti il calci nel sedere, chiudere, spalancare e amare uno per uno tutti i Nm che ti arrivano addosso lasciandoti senza fiato, accompagnati da una gustosa colonna sonora, regalata dal perfetto mix di suoni profondi ottenuti accordando la voce dello scarico con quella, preponderante, dell’airbox.

Nothing beats cubic inch
Nulla batte i pollici cubici, dicono gli americani. Hanno ragione. Un 1200 non è niente male, figuriamoci se è pure bicilindrico e messo a punto per erogare in basso in pieno stile bobber. Rispetto il più tradizionale motore della T120 si perdono tre cavallini: non sono mai stati spesi così bene (la T120 ne ha 80 a 6550 giri/min; la Bobber 77 a 6100 giri/min). In prima, in seconda, in terza, in quarta, la Bobber Black ti strappa il manubrio dalle mani. Ed è anche regolarissimo in basso: puoi lasciare il comando del gas fino in quarta e lei procede senza strappi, con l’High Torque che borbotta al minimo. A 2000 giri spinge già forte, a 3000 diventa euforizzante, e se il fondo non è perfetto, meglio non disinserire il traction control, che funziona molto bene salvandoti dalle eventuali scodate, meglio usare la mappa Rain se il fondo è bagnato o particolarmente viscido.

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Ottimi i comandi: il ride by wire, dall’attacco morbido ed esente da chiudi-apri, permette di gestire le botte di coppia e l’erogazione con grande precisione; la frizione servoassistita è morbida da azionare e modulabile; il cambio è preciso; l’ABS è di serie e quello del freno posteriore è ben calibrato, evita il bloccaggio ma allo stesso tempo assicura un buon mordente, utile in staccata e in curva; facile da modulare anche il doppio freno anteriore, che richiede solo una maggior pressione sul comando ma il mordente c’è.

Sembra buona
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Da ferma la Bobber Black sembra una moto buona. La vedi compatta, con la sella bassa (solo 688 millimetri dal suolo) e il manubrio largo, pensi di poterla strapazzare con due dita. Appena la tiri su dal cavalletto però ti viene il sospetto che domarla non sia una passeggiata: sono circa 250 chili d’acciaio denso come una roccia. Sarà anche piccolina ma è muscolosa come un culturista. E non c’è solo il motore a strapazzarti, anche la ciclistica vuole sentire il polso.

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La massiccia Cobra che c’è davanti – e che la distingue nettamente dalla Bobber non solo per l’estetica – è ben caricata e spinge forte al suolo, ma il manubrio ampio, che afferri con le braccia tese, aiuta nella guida. E il risultato è ottimo: la Bobber Black dimostra subito un facile equilibrio anche a bassa velocità, ed è ben bilanciata nelle curve, che disegna con lo sterzo neutro, che è pesante né tende a chiudere come spesso succede sulle classiche ciclistiche all’americana dalle quote importanti. Solo nelle esse si avvertono il peso e il buon interasse, che arrotondano i cambi di direzione.

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Le sospensioni svolgono un ottimo lavoro, hanno un carattere forte, che limita il comfort sullo sconnesso ma che sostiene con precisione nelle accelerazioni e nelle frenate, donando quel pizzico di sportività che non guasta. E che rende la Bobber Black molto gustosa da guidare sul misto. Frenate, ingressi in curva, accelerazioni, tiene senza sforzo un passo più che brillante per la categoria.

Non si può avere tutto
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Alla Bobber Black è bastato poco per conquistarci. Ci è piaciuta l’estetica decisa, con l’hardtail snella e quel nero che avvolge tutto; poi c’è il motore, dal suono, pieno, personale e dalla muscolatura possente; infine c’è la personalità della ciclistica, facile, se vuoi, efficace se ti va, che ti permette di andare a passeggio senza pensare a nulla ma anche di sciogliere le briglie quando affronti un bel tratto di misto. Tanto si è sempre soli.
Già, peccato non poter condividere queste emozioni con il passeggero. Per questo c’è comunque la soluzione, si chiama Speedmaster. Che guadagna la seconda sella ma perde il fascino della coda minimal. Beh, non si può avere tutto.

La Bonneville Bobber Black è in vendita a 14.350 euro fc.

Accessori e abbigliamento

Sebbene la Bobber Black sia già ben rifinita nella versione di serie, la Triumph ha preparato più di 120 accessori per l’estetica, il comfort e le prestazioni. Tra questi citiamo la sella più profilata, i parafanghi accorciati, il monoammortizzatore Fox regolabile; per viaggiare ci sono il kit di borse e le manopole riscaldabili. Sono disponibili anche due kit, uno ispirato alle drag race, con i semimanubri e gli accessori sportivi, e uno old school, con il manubrio ape-hanger e la sella rifinita a mano.

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L’abbigliamento Triumph è sempre stato di grande fascino, sia per la storia del Marchio, sia perché scelto e realizzato con gusto. La Bobber Black ha una linea tutta sua, quattro T-shirt, una felpa con cappuccio sportiva e una giacca di pelle adatta al look bobber. Continua, infine, la collaborazione con il brand inglese P&Co per creare una linea di prodotti ispirati alla Bobber Black: T-shirt trendy, giacca casual, berretto e portachiavi con incisione.

PRO E CONTRO
Ci piace:
Estetica, carattere del motore e della ciclistica
Non ci piace:
Sospensioni rigide sullo sconnesso, non è previsto il passeggero

Triumph Bonneville Bobber Black: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Maneggevolezza:★★★½☆ 
Cambio e trasmissione:★★★★★ 
Frenata:★★★★☆ 
Sospensioni:★★★★☆ 
Guida:★★★★★ 
Comfort pilota:★★★☆☆ 
Comfort passeggero:☆☆☆☆☆ 
Dotazione:★★★★★ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Linea:★★★★★ 
Consumi:★★★★½ 

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Abbigliamento del tester:
Guanti: Spidi Thunderbird Glove
Giacca: Spidi Ace Leather Jacket
Pantaloni: Spidi
Scarpe: Stylmartin Iron
Casco: LS2 Spitfire Sunrise

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