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Suzuki SV650 X ABS: la Cafè Racer che non ti aspetti [VIDEO PROVA SU STRADA]

Che stile per la "SV" modaiola!

Suzuki SV650 X - Tante le differenze dalla "standard", aggiornamenti anche per il motore, oltre che per il look e una sorella ancora più raffinata, la X-TER in serie limitata

Dopo la presentazione, avvenuta a fine 2017 al salone di Tokyo e poco dopo in Europa al salone di Eicma, siamo pronti per provare la nuova Suzuki SV 650 X 2018, versione Cafè Racer della storica naked della casa giapponese.

Vista per la prima volta nel 1999, la SV650 è stata un grande successo commerciale, con alti e bassi, come la parentesi della Gladius, per poi tornare al suo nome storico. Proprio sulla base di questo importante modello, con una storia di quasi 20 anni, Suzuki propone la nuova SV650 X. Una moto che dimostra come sia possibile una trasformazione di una sportiva in una special modaiola, come sempre più spesso se ne vedono nei listini delle Case. Il nuovo cupolino dallo stile vintage ed il nuovo faro tondeggiante distinguono questo tipo di moto, che grazie anche al passaggio ai semimanubri, si trasforma in una vera moto dallo stile Cafè Racer londinese. Inoltre la nuova sella con la particolare forma a cannoncino, stretta, sportiva e comoda con un’imbottitura morbida, permette di guidare in maniera accogliente anche assumendo una guida sportiva.

Suzuki_SV650_X_Ps_2018_01

Questa Cafè Racer ha solo il look piacevolmente retrò, perché poi sfrutta le più moderne tecnologie, come l’assistenza di avviamento e partenze, il Suzuki Easy Start System oppure il Low RPM Assist. Altra caratteristica distintiva è l’inedita forcella regolabile nel precarico molla, che permette ai piloti più raffinati una regolazione dell’assetto a proprio piacimento, consentendo così una guida maneggevole e una ottima tenuta.

Il suo biglietto da visita è certamente l’inedito look
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_02

Ovviamente, le modifiche più evidenti sono quelle estetiche, anche se non sono gli unici interventi a cui la Suzuki SV650 è stata sottoposta. Sono stati sostituiti o modificati alcuni particolari per richiamare subito alla mente le moto del passato, primi tra tutti i semimanubri. Più “racing”, oltre che modificare l’aspetto della moto, garantiscono al pilota di assumere una posizione leggermente caricata in avanti (per fortuna non troppo, come vedremo), ottima per un controllo totale in qualsiasi situazione, pur restando rilassante nell’uso quotidiano. L’elemento chiave, che associa la perfetta funzionalità a una silhouette armoniosa, definendo un look tipicamente Café Racer, è il cupolino tondeggiante, che si unisce perfettamente al faro circolare multiparabola. Le fessure ai lati del proiettore sono un richiamo alle moto da corsa del passato ed esaltano la personalità della nuova Suzuki SV650X ABS. Il pannello strumenti, leggero e compatto, è un LCD ed è regolabile a proprio piacimento nella luminosità, offrendo anche nelle ore notturne una buona visibilità grazie alla retroilluminazione bianca. Le spie a LED sono facilmente riconoscibili e includono indicatori di direzione, luci abbaglianti, folle, indicatore di marcia, anomalia motore, ABS e avviso temperatura acqua pressione dell’olio. E’ stata rivista anche la sella, ora “a cannoncino”, stretta e comoda per i lunghi viaggi, con un’imbottitura soffice, che permette di guidare in maniera più confortevole. Altri elementi che distinguono la piccola Suzuki SV650 X e che danno un ulteriore tocco di sportività, sono le pedane del pilota e del passeggero nere. Nonostante la riduzione dei consumi è stata poi aumentata la capacità del serbatoio, che è passata da 13,8 litri a 14,5 litri.

Il suo cuore bicilindrico a V continua a convincere dopo 20 anni
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_06

Il bicilindrico a V della Suzuki SV 650 X è un suo pregio, l’elemento che forse più di ogni altro ne ha decretato il successo. Si tratta di un 4 tempi raffreddato a liquido, che eroga 76 cavalli, tra i più godibili e divertenti che si possano chiedere, a 8.500 giri/min, garantendo ottimi valori di coppia sia ai bassi che agli alti regimi. Grazie ai pistoni di ultima generazione, il motore V-TWIN adotta due grandi innovazioni: un rivestimento in resina della camicia del pistone, che permette una riduzione dell’attrito con il cilindro e le originali fasce elastiche dalla forma a “L”, che consentono di ridurre il blow-by gas e di conseguenza di abbassare le emissione ed aumentare l’efficienza. Queste caratteristiche assicurano un rendimento eccellente nelle situazione più disperate, sia su tratti veloci che nei tratti urbani delle grandi città. Il sistema di iniezione utilizza l’originale SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve), un sistema a corpi farfallati da 39 mm, controllate da un servomotore che garantisce un’ottima efficienza di combustione e una regolare potenza del bicilindrico. Per una potenza più dolce e minor consumi ed emissioni, Suzuki ha implementato la tecnologia DUAL SPARK, che utilizza due candele per ogni cilindro, migliorando la precisione di iniezione. Due grandi novità di questa SV650 X, sono il Suzuki Easy Start System, che permette al motore l’avviamento con un semplice sfioramento del pulsante start ed il Low RPM Assist, a nostro avviso molto utile nel traffico in quanto, alzando automaticamente il minimo, consente di evitare lo spegnimento improvviso del motore non appena la leva frizione viene rilasciata o quando si viaggia a bassi regimi con uso frequente della frizione. Lo scarico, con un design lineare e pulito, garantisce un’erogazione generosa sia ai bassi che ai medi regimi, con un rombo decisamente riconoscibile del bicilindrico a V. Inoltre, per rispettare le severe normative Euro 4, è stato integrato un catalizzatore idoneo ad abbattere le emissioni. Un piccola riduzione del peso è stata ottenuta poi adottando un nuovo coperchio della frizione.

Intorno al motore il telaio a traliccio in tubi d’acciaio
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_03

Il suo famoso bicilindrico a V è inserito in un leggero telaio a traliccio in tubi d’acciaio, che combina potenza e handling, rendendo la moto agile e divertente da guidare, per ogni genere di motociclista. Il peso in ordine di marcia è di 198 Kg. La ciclistica della SV650 X è stata studiata per offrire le migliori prestazioni di guida, sia nei percorsi di tutti i giorni, sia nei tratti extraurbani, dove trova maggior stabilità sul misto veloce. L’altezza della sella, di 790 mm, permette al pilota di appoggiare facilmente i piedi a terra. La posizione di guida eretta è studiata per offrire un buon comfort ed allo stesso tempo aiuta a ridurre l’affaticamento. Nota positiva per i semimanubri, da un lato obbligatori per creare il look modaiolo ricercato, dall’altro spesso fonte di scomodità una volta che si sale in sella. La SV650 X, rispetto a molte altre moto del suo segmento, è invece piuttosto comoda e non obbliga ad una posizione eccessivamente sacrificata. La forcella, con steli da 41 mm ed una escursione di 125 mm, è ora dotata di un registro per la regolazione del precarico molla, che consente di tarare l’affondamento della sospensione in funzione dello stile di guida del pilota, per una guida confortevole, ma allo stesso tempo precisa. La sospensione posteriore, regolabile su sette posizioni, ha una escursione di 63 mm ed è tarata per lavorare in modo graduale, copiando in modo efficace le irregolarità dell’asfalto ed assicurando anche al pilota meno esperto sicurezza, maneggevolezza ed una discreta stabilità. La frenata potente e sicura è assicurata da due dischi da 290 mm a doppio pistoncino per l’anteriore, mentre per il posteriore un singolo disco da 240 mm, il tutto coadiuvato da un impianto ABS progettato dalla Nissin, che ha reso ancora più sicuro il nostro percorso, senza risultare mai invasivo. I cerchi, dal look sportivo, sono prodotti dalla TPR. Con un disegno a 5 razze in lega di alluminio e, grazie al peso ridotto, rendono la SV650 X agile e docile anche nei tornantini più stretti. Calzano pneumatici Dunlop Roadsmart III.

Appena nata ha già una sorella, la raffinata SV650 X-TER in serie limitata
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_10

Altra grossa novità è la versione ancor più speciale della SV650. Si tratta di un prodotto destinato ad una clientela alla ricerca di una moto raffinata e “modaiola”, anche se i due modelli sono simili tra loro. La SV650 X-TER è una versione a tiratura limitata, con componentistica speciale, come lo scarico artigianale della Fresco, il porta targa, le frecce a LED, il nastro telato sui collettori e gli specchietti “racing” della casa Valtermoto Group, presente da 30 anni sul mercato.

Il prezzo di queste due “special”?
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_04

La nuova Suzuki SV650X è già in vendita da alcuni giorni al prezzo di 6.990 euro, mentre per la versione “X-TER” il prezzo è di 400 euro in più. Quest’ultima sarà disponibile da metà febbraio.

La nostra prova
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_08

Non serve molto per percepire le sensazioni che ti dà una moto mentre la guidi, con la SV650X è così sicuramente. Basta accomodarsi sulla sua sella morbida per trovare subito l’appoggio con i piedi, grazie ai fianchetti posizionati lateralmente, ben aderenti e che facilitano così anche i movimenti da fermo. L’altezza della sella, sottile e a ridosso del serbatoio, è di soli 790 mm. La nostra prova con questa naked  trasformata in Cafè Racer parte dal centro di Torino, per raggiungere la Sacra di San Michele, a Sant’Ambrogio di Torino. Un percorso misto in cui la nostra Suzuki SV650X si è confermata gradevole e sicura anche nei tratti ricchi di curve. La giapponesina si rivela agile e ben equilibrata. In termini di guida stradale possiamo affermare che è una moto dotata di un baricentro tendenzialmente basso e quindi è anche più facile da controllare da parte di chi ha anche poca esperienza. La SV650X si fa subito notare per il piccolo cupolino tondeggiante, che insieme al faro circolare multiparabola, esalta la personalità. La posizione di guida risulta eretta e allo stesso tempo sportiva, grazie ai semimanubri, che caratterizzano la posizione di guida della Suzuki SV650X. Si sta caricati sui polsi, come su una moto sportiva e come da tradizione, ma senza esagerazioni. Solo nei tornantini stretti da prima marcia è risultata un po’ faticosa da far girare, più che altro per il poco raggio di sterzo a disposizione. Degna di nota è la risposta del freno: immediata, ben modulabile e potente. Sia l’anteriore che il posteriore lavorano bene. Come impone la normativa, il pilota è assistito dall’ABS, in questo caso di casa Nissin, che non è mai risultato invasivo, anche nelle condizioni di grip ridotto che abbiamo affrontato, date le temperature di questo periodo. Azzeccata anche la taratura delle sospensioni, davvero eccellente. L’ammortizzatore (il precarico della molla ha 7 regolazioni) ha una escursione di 63 mm ed è predisposto per lavorare in modo progressivo, copiando in modo efficace la strada e trasmettendo al pilota una buona stabilità, ma anche una ottima maneggevolezza nei cambi di direzione. Inoltre la forcella è dotata di un registro per la regolazione del precarico molla e permette quindi al pilota, in base al suo stile di guida, di gestire l’affondamento della sospensione con una regolazione piuttosto semplice per trovare il  set-up ideale con la SV650X. La moto, che eredita il motore della SV650, offre una erogazione fluida, piena e corposa a tutti i regimi, con un cambio di tono a circa 5.000 giri, soglia oltre la quale la SV si fa davvero divertente. Una nota finale sui consumi, anche se questi potranno essere rilevati e giudicati meglio solo dopo una prova più approfondita. Per ora possiamo dirvi che la SV650X, se guidata con polso leggero, anche su un percorso misto con guida in città e strade extraurbane ricche di curve, a detta dell’indicatore, che informa anche su un consumo istantaneo, è ben oltre la soglia dei 20 Km/l.

Abbigliamento usato nel test:
Giacca: OJ Rooster Man
Pantaloni: OJ Jeans Bluster Man
Guanti: OJ Spin
Scarpe: OJ Move
Casco: Suomy Speedstar

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di 27 gennaio, 2018
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Dopo la presentazione, avvenuta a fine 2017 al salone di Tokyo e poco dopo in Europa al salone di Eicma, siamo pronti per provare la nuova Suzuki SV 650 X 2018, versione Cafè Racer della storica naked della casa giapponese.

Vista per la prima volta nel 1999, la SV650 è stata un grande successo commerciale, con alti e bassi, come la parentesi della Gladius, per poi tornare al suo nome storico. Proprio sulla base di questo importante modello, con una storia di quasi 20 anni, Suzuki propone la nuova SV650 X. Una moto che dimostra come sia possibile una trasformazione di una sportiva in una special modaiola, come sempre più spesso se ne vedono nei listini delle Case. Il nuovo cupolino dallo stile vintage ed il nuovo faro tondeggiante distinguono questo tipo di moto, che grazie anche al passaggio ai semimanubri, si trasforma in una vera moto dallo stile Cafè Racer londinese. Inoltre la nuova sella con la particolare forma a cannoncino, stretta, sportiva e comoda con un’imbottitura morbida, permette di guidare in maniera accogliente anche assumendo una guida sportiva.

Suzuki_SV650_X_Ps_2018_01

Questa Cafè Racer ha solo il look piacevolmente retrò, perché poi sfrutta le più moderne tecnologie, come l’assistenza di avviamento e partenze, il Suzuki Easy Start System oppure il Low RPM Assist. Altra caratteristica distintiva è l’inedita forcella regolabile nel precarico molla, che permette ai piloti più raffinati una regolazione dell’assetto a proprio piacimento, consentendo così una guida maneggevole e una ottima tenuta.

Il suo biglietto da visita è certamente l’inedito look
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_02

Ovviamente, le modifiche più evidenti sono quelle estetiche, anche se non sono gli unici interventi a cui la Suzuki SV650 è stata sottoposta. Sono stati sostituiti o modificati alcuni particolari per richiamare subito alla mente le moto del passato, primi tra tutti i semimanubri. Più “racing”, oltre che modificare l’aspetto della moto, garantiscono al pilota di assumere una posizione leggermente caricata in avanti (per fortuna non troppo, come vedremo), ottima per un controllo totale in qualsiasi situazione, pur restando rilassante nell’uso quotidiano. L’elemento chiave, che associa la perfetta funzionalità a una silhouette armoniosa, definendo un look tipicamente Café Racer, è il cupolino tondeggiante, che si unisce perfettamente al faro circolare multiparabola. Le fessure ai lati del proiettore sono un richiamo alle moto da corsa del passato ed esaltano la personalità della nuova Suzuki SV650X ABS. Il pannello strumenti, leggero e compatto, è un LCD ed è regolabile a proprio piacimento nella luminosità, offrendo anche nelle ore notturne una buona visibilità grazie alla retroilluminazione bianca. Le spie a LED sono facilmente riconoscibili e includono indicatori di direzione, luci abbaglianti, folle, indicatore di marcia, anomalia motore, ABS e avviso temperatura acqua pressione dell’olio. E’ stata rivista anche la sella, ora “a cannoncino”, stretta e comoda per i lunghi viaggi, con un’imbottitura soffice, che permette di guidare in maniera più confortevole. Altri elementi che distinguono la piccola Suzuki SV650 X e che danno un ulteriore tocco di sportività, sono le pedane del pilota e del passeggero nere. Nonostante la riduzione dei consumi è stata poi aumentata la capacità del serbatoio, che è passata da 13,8 litri a 14,5 litri.

Il suo cuore bicilindrico a V continua a convincere dopo 20 anni
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_06

Il bicilindrico a V della Suzuki SV 650 X è un suo pregio, l’elemento che forse più di ogni altro ne ha decretato il successo. Si tratta di un 4 tempi raffreddato a liquido, che eroga 76 cavalli, tra i più godibili e divertenti che si possano chiedere, a 8.500 giri/min, garantendo ottimi valori di coppia sia ai bassi che agli alti regimi. Grazie ai pistoni di ultima generazione, il motore V-TWIN adotta due grandi innovazioni: un rivestimento in resina della camicia del pistone, che permette una riduzione dell’attrito con il cilindro e le originali fasce elastiche dalla forma a “L”, che consentono di ridurre il blow-by gas e di conseguenza di abbassare le emissione ed aumentare l’efficienza. Queste caratteristiche assicurano un rendimento eccellente nelle situazione più disperate, sia su tratti veloci che nei tratti urbani delle grandi città. Il sistema di iniezione utilizza l’originale SDTV (Suzuki Dual Throttle Valve), un sistema a corpi farfallati da 39 mm, controllate da un servomotore che garantisce un’ottima efficienza di combustione e una regolare potenza del bicilindrico. Per una potenza più dolce e minor consumi ed emissioni, Suzuki ha implementato la tecnologia DUAL SPARK, che utilizza due candele per ogni cilindro, migliorando la precisione di iniezione. Due grandi novità di questa SV650 X, sono il Suzuki Easy Start System, che permette al motore l’avviamento con un semplice sfioramento del pulsante start ed il Low RPM Assist, a nostro avviso molto utile nel traffico in quanto, alzando automaticamente il minimo, consente di evitare lo spegnimento improvviso del motore non appena la leva frizione viene rilasciata o quando si viaggia a bassi regimi con uso frequente della frizione. Lo scarico, con un design lineare e pulito, garantisce un’erogazione generosa sia ai bassi che ai medi regimi, con un rombo decisamente riconoscibile del bicilindrico a V. Inoltre, per rispettare le severe normative Euro 4, è stato integrato un catalizzatore idoneo ad abbattere le emissioni. Un piccola riduzione del peso è stata ottenuta poi adottando un nuovo coperchio della frizione.

Intorno al motore il telaio a traliccio in tubi d’acciaio
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Il suo famoso bicilindrico a V è inserito in un leggero telaio a traliccio in tubi d’acciaio, che combina potenza e handling, rendendo la moto agile e divertente da guidare, per ogni genere di motociclista. Il peso in ordine di marcia è di 198 Kg. La ciclistica della SV650 X è stata studiata per offrire le migliori prestazioni di guida, sia nei percorsi di tutti i giorni, sia nei tratti extraurbani, dove trova maggior stabilità sul misto veloce. L’altezza della sella, di 790 mm, permette al pilota di appoggiare facilmente i piedi a terra. La posizione di guida eretta è studiata per offrire un buon comfort ed allo stesso tempo aiuta a ridurre l’affaticamento. Nota positiva per i semimanubri, da un lato obbligatori per creare il look modaiolo ricercato, dall’altro spesso fonte di scomodità una volta che si sale in sella. La SV650 X, rispetto a molte altre moto del suo segmento, è invece piuttosto comoda e non obbliga ad una posizione eccessivamente sacrificata. La forcella, con steli da 41 mm ed una escursione di 125 mm, è ora dotata di un registro per la regolazione del precarico molla, che consente di tarare l’affondamento della sospensione in funzione dello stile di guida del pilota, per una guida confortevole, ma allo stesso tempo precisa. La sospensione posteriore, regolabile su sette posizioni, ha una escursione di 63 mm ed è tarata per lavorare in modo graduale, copiando in modo efficace le irregolarità dell’asfalto ed assicurando anche al pilota meno esperto sicurezza, maneggevolezza ed una discreta stabilità. La frenata potente e sicura è assicurata da due dischi da 290 mm a doppio pistoncino per l’anteriore, mentre per il posteriore un singolo disco da 240 mm, il tutto coadiuvato da un impianto ABS progettato dalla Nissin, che ha reso ancora più sicuro il nostro percorso, senza risultare mai invasivo. I cerchi, dal look sportivo, sono prodotti dalla TPR. Con un disegno a 5 razze in lega di alluminio e, grazie al peso ridotto, rendono la SV650 X agile e docile anche nei tornantini più stretti. Calzano pneumatici Dunlop Roadsmart III.

Appena nata ha già una sorella, la raffinata SV650 X-TER in serie limitata
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Altra grossa novità è la versione ancor più speciale della SV650. Si tratta di un prodotto destinato ad una clientela alla ricerca di una moto raffinata e “modaiola”, anche se i due modelli sono simili tra loro. La SV650 X-TER è una versione a tiratura limitata, con componentistica speciale, come lo scarico artigianale della Fresco, il porta targa, le frecce a LED, il nastro telato sui collettori e gli specchietti “racing” della casa Valtermoto Group, presente da 30 anni sul mercato.

Il prezzo di queste due “special”?
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La nuova Suzuki SV650X è già in vendita da alcuni giorni al prezzo di 6.990 euro, mentre per la versione “X-TER” il prezzo è di 400 euro in più. Quest’ultima sarà disponibile da metà febbraio.

La nostra prova
Suzuki_SV650_X_Ps_2018_08

Non serve molto per percepire le sensazioni che ti dà una moto mentre la guidi, con la SV650X è così sicuramente. Basta accomodarsi sulla sua sella morbida per trovare subito l’appoggio con i piedi, grazie ai fianchetti posizionati lateralmente, ben aderenti e che facilitano così anche i movimenti da fermo. L’altezza della sella, sottile e a ridosso del serbatoio, è di soli 790 mm. La nostra prova con questa naked  trasformata in Cafè Racer parte dal centro di Torino, per raggiungere la Sacra di San Michele, a Sant’Ambrogio di Torino. Un percorso misto in cui la nostra Suzuki SV650X si è confermata gradevole e sicura anche nei tratti ricchi di curve. La giapponesina si rivela agile e ben equilibrata. In termini di guida stradale possiamo affermare che è una moto dotata di un baricentro tendenzialmente basso e quindi è anche più facile da controllare da parte di chi ha anche poca esperienza. La SV650X si fa subito notare per il piccolo cupolino tondeggiante, che insieme al faro circolare multiparabola, esalta la personalità. La posizione di guida risulta eretta e allo stesso tempo sportiva, grazie ai semimanubri, che caratterizzano la posizione di guida della Suzuki SV650X. Si sta caricati sui polsi, come su una moto sportiva e come da tradizione, ma senza esagerazioni. Solo nei tornantini stretti da prima marcia è risultata un po’ faticosa da far girare, più che altro per il poco raggio di sterzo a disposizione. Degna di nota è la risposta del freno: immediata, ben modulabile e potente. Sia l’anteriore che il posteriore lavorano bene. Come impone la normativa, il pilota è assistito dall’ABS, in questo caso di casa Nissin, che non è mai risultato invasivo, anche nelle condizioni di grip ridotto che abbiamo affrontato, date le temperature di questo periodo. Azzeccata anche la taratura delle sospensioni, davvero eccellente. L’ammortizzatore (il precarico della molla ha 7 regolazioni) ha una escursione di 63 mm ed è predisposto per lavorare in modo progressivo, copiando in modo efficace la strada e trasmettendo al pilota una buona stabilità, ma anche una ottima maneggevolezza nei cambi di direzione. Inoltre la forcella è dotata di un registro per la regolazione del precarico molla e permette quindi al pilota, in base al suo stile di guida, di gestire l’affondamento della sospensione con una regolazione piuttosto semplice per trovare il  set-up ideale con la SV650X. La moto, che eredita il motore della SV650, offre una erogazione fluida, piena e corposa a tutti i regimi, con un cambio di tono a circa 5.000 giri, soglia oltre la quale la SV si fa davvero divertente. Una nota finale sui consumi, anche se questi potranno essere rilevati e giudicati meglio solo dopo una prova più approfondita. Per ora possiamo dirvi che la SV650X, se guidata con polso leggero, anche su un percorso misto con guida in città e strade extraurbane ricche di curve, a detta dell’indicatore, che informa anche su un consumo istantaneo, è ben oltre la soglia dei 20 Km/l.

Abbigliamento usato nel test:
Giacca: OJ Rooster Man
Pantaloni: OJ Jeans Bluster Man
Guanti: OJ Spin
Scarpe: OJ Move
Casco: Suomy Speedstar

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